Prima regola: non dovete mai improvvisare!
Valutate bene quali sono le vostre reali disponibilità.
Questo tipo di servizio non rientra nelle attività di Protezione Civile dell’Associazione e richiede un accordo tra gli Enti territoriali di competenza e la nostra Associazione.
Nella libertà di ogni capo, raccogliete all’interno della Comunità capi il numero di persone disponibili e comunicatelo a chi coordina il servizio per non creare aspettative disattese. Segnalate anche che, a causa di situazioni contingenti (malattia o altre emergenze), potreste aver difficoltà a garantire il servizio: essere chiari con chi vi contatta è segno di responsabilità e correttezza.
Ponete attenzione a farvi rilasciare dagli Enti gli opportuni documenti di riconoscimento, al fine di poter attestare la vostra identità e giustificare gli spostamenti necessari a svolgere il servizio.
Seconda regola: solo capi!
Riteniamo importante che tali attività siano effettuate solo da capi regolarmente censiti, di età inferiore ai 65 anni.
L’assicurazione associativa copre il capo solo per gli aspetti legati agli infortuni o ai danni nei confronti di terzi. Il socio non è assicurato da malattia e quindi dal rischio di contagio.
L’uso della mascherina rende più difficoltosa la respirazione pertanto si sconsiglia il servizio a chi ha problemi respiratori (es. asma, allergie…)
Terza regola: l'importanza del confronto
Come Gruppo confrontati con la tua Zona e la tua Regione per avere un momento di condivisione prima di cominciare il servizio.
Si deve ponderare bene la possibilità di intervento ed assicurarsi che venga attivata ogni tutela per la salute di tutti: questa è la sfida che come Associazione siamo chiamati a vivere.
Quarta regola: no al contagio
Chiunque manifestasse anche solo sintomi di raffreddore non si deve rendere disponibile per questo servizio.
Valgono SEMPRE e COMUNQUE le regole di distanza e NON aggregazione tra i capi.
Dovete usare i seguenti dispositivi di protezione INDIVIDUALE, che devono essere forniti dal Comune o Ente per cui si presta servizio, previa adeguata formazione all’uso:
- coppia di guanti monouso in lattice o in nitrile per ogni consegna da fare
- una mascherina monouso semi facciale anche di tipo chirurgico da buttare dopo l’uso
I guanti possono essere veicolo di contagio e pertanto dovranno essere utilizzati quelli monouso. Per lo stesso motivo non è pensabile fare due consegne con gli stessi guanti: dovranno essere sostituiti dopo ogni consegna.
I guanti vanno tolti uno dentro l’altro, evitando il contatto tra la pelle e la parte esterna del guanto utilizzato. Una volta tolti andranno chiusi con attenzione in doppio sacchetto e trattati come rifiuto indifferenziato.
Indossate pantaloni lunghi e calzature chiuse per coprire il corpo interamente.
Raccogliete i capelli lunghi in modo da non dovervi sfiorare il viso per spostarli.
Il fazzolettone è personale pertanto NON dovrà essere in nessun caso ceduto ad altra persona.
A fine servizio il capo è tenuto a lavare gli indumenti soprattutto fazzolettone ed eventuale sciarpa.
Potete organizzarvi nella gestione dei turni di questi servizi come ritenete più utile (una spesa fatta e consegnata da una persona o un turno di servizio coperto da alcune persone), ma tenete sempre presente che:
- gli eventuali turni di servizio non dovranno superare le 5 ore
- occorre tenere un margine di tempo per affrontare eventuali imprevisti
- le mascherine chirurgiche sono efficaci per 6 ore
Potete trovare informazioni utili sul sito del Ministero della Salute
Su Help Desk AGESCI informazioni utili per svolgere il servizio.
Si ringraziano Marco Colonna e Camilla Lupatelli per le fotografie.