Flipped Classroom

Come “vivacizzare” le proprie lezioni e rendere più attivi e partecipi i propri studenti?

La soluzione?

Capovolgere la classe!

La Flipped classroom (o Classe capovolta) è una metodologia, un approccio didattico alternativo che rende più efficace il lavoro dell’insegnante.

La lezione frontale, cioè la spiegazione, non si svolge più in aula ma è “condivisa” dal docente sotto forma di video autoprodotto o più spesso reperito in Rete.

L’alunno, da solo o in compagnia, seduto o in movimento, in camera sua o al parco, di giorno o di notte, in cuffia o senza, guarda (e riguarda) la lezione.

Il giorno dopo a scuola l’insegnante si accerta che tutti abbiano guardato il video o consultato il materiale condiviso facendo un breve riepilogo della lezione e chiarendo eventuali dubbi emersi.

Gli studenti approfondiscono prima della lezione, a casa, il tema proposto in modo da liberare il tempo della vecchia lezione frontale trasmissiva e lasciare spazio per realizzare una serie di esperienze di apprendimento attivo che si svolgono generalmente in piccolo gruppo

Concretamente si può dire che la classe diventa il luogo in cui lavorare secondo il metodo del problem solving cooperativo a trovare soluzione a problemi, discutere, e realizzare con l’aiuto dell’”insegnante coach” attività di tipo laboratoriale ed “esperimenti didattici” (reali o virtuali) di attivazione delle conoscenze.

Le tecnologie sono da questo punto di vista lo strumento necessario per la realizzazione della prima parte del lavoro.

I vantaggi

La flipped Classroom è:

Un mezzo per aumentare l'interazione tra studenti e insegnanti.

Una classe in cui l'insegnante non è il "saggio sul palcoscenico", ma la "guida al lato".

Una classe in cui gli studenti che sono assenti non vengono lasciati da soli nel recupero delle lezioni.

I contenuti sono permanentemente archiviati per la revisione e l'aggiornamento.

Un ambiente in cui gli studenti sono impegnati nel loro apprendimento e se ne assumono la responsabilità. Tutti, inoltre, possono ottenere una formazione personalizzata.

In che modo realizzare tutto ciò concretamente?

Una nuova metodologia derivata dalla Flipped Classroom

Episodi di Apprendimento Situato:

- Porzione di azione didattica

- Unità minima di cui consta l'agire didattico in contesto.

Il percorso EAS si scinde in 3 fasi:

Fase pre-operatoria di EAS

Questa è la fase che coinvolge il docente in fase di produzione e condivisione di materiali didattici. Il testo non scompare, continua ad esser supporto fondamentale. Tuttavia, quando possibile viene sostituito e integrato da risorse multimediali, attività interattive, stimoli di ricerca o approfondimento.

Fase Operatoria

É la fase in cui la classe diventa operativa e, soprattutto, mette "in opera" il processo di acquisizione cominciato nella fase preparatoria, sorretto da materiali e stimoli. L'operazione in oggetto consta nella rielaborazione, analisi critica di quanto pervenuto ai discenti. Lo studente analizza ed applica attraverso la produzione di un artefatto (possibilmente multimediale). Dal cartellone appeso in classe a quello digitale da condividere con famiglie e cittadinanza, dal video di foto e pensieri ad un sito elaborato e carico di materiali. Non scordiamo artefatti semplici come brochure, tutorial, giochi esplicativi ... unico limite la nostra e la loro creatività.

Fase Ristrutturativa

Questa fase comporta indubbiamente la chiusura del tema proposto inizialmente ma spesso rappresenta il lancio di un nuovo EAS.

Questa fase non consente solo una valutazione delle competenze relative all'argomento trattato, ma é l’occasione per la valutazione di competenze di tipo trasversale, quali:

Risolvere problemi, in quanto nella fase preparatoria, sulla base di risorse stimolo – un video, domande stimolo, immagini, testi – gli studenti ricercano e analizzano fonti, fissano i concetti, …

Apprendere in modo collaborativo nella misura in cui condividono e redigono a più mani sia i materiali preparatori sia l’artefatto finale.

Apprendere facendo quando passano dall’analisi di risorse (designed learning) ad una riprogettazione critica e soprattutto condivisa (re-designing learning).

Comunicare perché devono esercitarsi per poter raccontare efficacemente le loro storie sfruttando al massimo il media che stanno usando.

Condividere in quanto devono curare la fase di pubblicazione della loro risorsa in una logica di condivisione e riusabilità.

"The way we were taught is not necessarily the way we should be teaching students."

- Stacey Roshan, HS Algebra Teacher, Bullis School

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