BARACCONE Federico Tonetti

L’azienda agricola Baraccone crede nel territorio in cui opera e per questo motivo produce prevalentemente vini che raccontano la sua tradizione e che ne testimoniano la vocazione. Le varietà di uve coltivate sono quelle tipiche dei colli piacentini, con una netta prevalenza delle rosse Barbera e Croatina. I diversi vigneti di provenienza delle uve e la differente vinificazione consentono di ottenere vini assai dissimili tra loro e accomunati dallo stesso nome.

Zagaia

Il nome Zagaia deriva dalla antica denominazione dialettale del vigneto che produce l’uva per questo vino. Zagaia è un vino bianco, frizzante e con leggerissimo residuo zuccherino, dotato di freschezza aromatica e complessità gusto-olfattiva.

Si tratta di un vino ottenuto dal sapiente taglio di cinque vitigni: la Malvasia Aromatica di Candia, e lo Chardonnay, che garantisce potenza strutturale, ne costituiscono il 70%. Ortrugo, Trebbiano e Greco aggiungono tipicità e particolare eleganza alla miscela. Particolarmente adatto agli antipasti, ben si abbina ai primi di pesce e ai crostacei.

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Il vino prende il nome dal rio che costeggia la vigna e che è all’origine della denominazione della località ‘La Moresca’, l’ultimo terreno acquisito dall’azienda, in cui si producono le uve Barbera e Croatina utilizzate per la produzione di questo Gutturnio, nella versione frizzante. La macerazione a contatto delle bucce dura una settimana; terminata la fermentazione alcolica, viene avviata quella malolattica. Durante l’inverno, il freddo agevola l’abbassamento dell’acidità tipica dell’uva Barbera. In primavera, una volta effettuata la miscela dei due vini, si procede alla rifermentazione in autoclave, grazie all’aggiunta di mosto d’uva. Questo vino è da bere giovane e può essere consumato fin dalla primavera successiva la sua vendemmia.

Il Gutturnio frizzante è di facile abbinamento e ben si adatta a primi piatti elaborati e carni gustose.

Colombaia

Rappresenta la tipologia intermedia tra gli altri due Gutturnio DOC prodotti dall’azienda. Si tratta di un vino fermo che può essere consumato già dopo un anno dalla vendemmia ma che non teme un eventuale affinamento di alcuni anni. Il suo nome riporta l’antica denominazione dei più vecchi vigneti di famiglia presso il paese di Folignano.

Il Colombaia viene macerato sulle bucce per una decina di giorni con frequenti follature e rimontaggi. Dopo la fermentazione alcolica avviene quella malolattica che contribuisce a smussare certe asprezze tipiche del Barbera. Segue una breve sosta in barrique di secondo passaggio. Almeno otto mesi di riposo in bottiglia preparano il vino alla vendita in autunno.

Accompagna egregiamente i secondi a base di carne e i formaggi stagionati.

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