Dal buco della serratura Degas e il nudo

" Degas? È una specie di triste e solitario notaio che non conosce la gioia delle nozze" ~ [ Van Gogh ]

Spesso ricordato per i suoi quadri rappresentanti ballerine e cavalli da corsa, Edgar Degas permette al suo pubblico di ammirare quella che è la sua sfera psicologica e il rapporto che egli aveva con le donne attraverso opere secondarie, meno conosciute ma altrettanto curiose.

[Fig. 1] "Autoritratto"

Nonostante la sua appartenenza al XIX secolo, si può notare come i suoi lavori non siano influenzati minimamente dalla pittura del tempo, avente tratti impressionistici e basata sull' "en plain air". Preferì invece far affidamento sul potere dei pastelli, che gli permisero di rendere maggiormente realistici e naturali i corpi raffigurati e di dare rilievo all' importanza della luce.

[Fig. 2] "Dopo il bagno"

La sua idea non era quella di disegnare paesaggi, Ninfe, Veneri o personaggi biblci; piuttosto si dedicò alla rappresentazione della realtà contemporanea con l'obbiettivo di far cadere la visione della donna come un qualcosa di prezioso, denunciando le sue abitudini quotidiane e raffigurandola impegnata nel curare l'igene personale.

Un esempio: “Donna che si pettina” (Fig. 3). In esso è possibile ammirare una donna nell'atto di pettinarsi, inconsapevole di essere osservata. Protagonista principale è il movimento del suo braccio e la forza concentrata nel polso, intento a lisciare i capelli e privarli dei nodi. Per certi aspetti richiama l'immagine di un violinista intenta a produrre musica con l'archetto nella man destra e il violino nella sinistra. Ciò a testimoniare la passione e l'amore dell'artista per tutto ciò che era arte: dalle danzatrici ai musicisti.

[Fig. 3] "Donna che si pettina" [Fig. 4] "Donna che si asciuga il collo"

Già dal primo sguardo, inoltre, salta all'occhio una caratteristica: spesso le sue donne vengono ritratte di spalle, distratte mentre guardano altrove. Per il pittore non deve apparire nessun rapporto con il mondo “oltre la tela”, come se "fossero spiate, di nascosto, dal buco della serratura". La loro identità svanisce esattamente con i loro volti, dando forma solo a ciò che rimane: il corpo.

Appare come un bambino, Degas, che scopre i segreti nascosti oltre quel buco e li ritrae, senza che qualcuno se ne accorga.

[Fig. 5]

Non è da trascurare però che ai suoi tempi non godeva di grande reputazione, ne ebbe rapporti intensi e duraturi con persone dell'altro sesso; ciò non solo per via del suo carattere forte e scontroso, ma anche per le accuse di misoginia sorte di fronte ad alcune sue affermazioni.

"Ah, le donne non me lo perdonano; mi detestano, intuiscono che io le sto disarmando. Io le mostro prive della loro civetteria, allo stato di bestie che si puliscono!" ~ [ Edgar Degas ]

Son proprio frasi di questo calibro che portano l'osservatore a vedere le sue opere da un'altro punto di vista e a scorgere particolari che prima passavano inosservati; un esempio è la postura assunta, che fa apparire queste donne inferiori e con caratteri sempre più animaleschi.

[Fig. 6] "Attesa di un cliente"

Altro tema che decise di sfiorare fu quello della prostituzione nelle case chiuse (Fig. 6), in cui i corpi delle donne segnano una radicale rottura con le forme ideali delle accademie e dei nudi classici. L'artista non attribuisce a tali corpi una morfologia reale: la prostituta veniva vista come una creatura grassa, il cui corpo si contrappone a quello di donne avvezze al lavoro come la contadina e l'operaia o alle forme ideali delle accademie e dei nudi classici. Lo sguardo severo di Degas rivela una certa ironia sia nei confronti delle prostitute che dei loro clienti. Il lato compassionevole dell'artista sembra talora emergere nei momenti in cui quest'ultimo mostra interesse per i momenti di solitudine che la prostituta vive.

[Fig. 7] "La tinozza" [Fig. 8]

Assieme alla pittura, negli ultimi anni della sua vita da pittore, Degas si interessa alla scultura per migliorare la qualità dei suoi disegni spinto dalla cecità che aumentava sempre più nel tempo, attraverso questa nuova arte l'artista riesce ad'esprimere più efficacemente le pose delle donne che ritraeva e i movimenti dei loro corpi. Un esempio è "La tinozza", la cui rappresentazione risale a noi sia sotto forma di quadro che di scultura.

Nella "tinozza" (Fig. 8) il pittore rinnova la rappresentazione della pulizia quotidiana che ha tanto ispirato gli artisti rinascimentali e risolve l'antico problema relativo all'inserimento di una figura in un cerchio. D'altra parte, per il suo assemblaggio, questa opera preannuncia l'avanguardia: la tinozza è fatta con una lamina di zinco, lo strato sottile di gesso sul fondo fa pensare all'acqua, la base è ricoperta di stracci impastati di malta.

"L'artista annunciava già questa opera sin dal 1888: "non ho ancora fatto una quantità sufficiente di capelli. Bisogna che le donne aspettino nelle loro bacinelle". ~ [Edgar Degas]

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