Australopiteco Conosciamo i primi ominidi

QUANDO: Circa 4 milioni di anni fa, in Africa, vivevano gli AUSTRALOPITECHI che vengono considerati i primi predecessori dell'uomo. Il nome AUSTRALOPITECO deriva dal latino "australis" e "pithekos" e vuol dire "scimmia del sud"

DOVE: vivevano nella savana ma non sempre nello stesso posto, si spostavano continuamente. Vivevano in gruppo con altri ominidi per difendersi meglio dai grandi animali feroci e per cacciare più facilmente gli animali che erano il loro cibo. Si prendevano cura dei loro figli.

Dalle impronte trovate sul terreno, gli antropologi hanno potuto stabilire che l'australopiteco iniziò a camminare su due piedi, cominciando il processo di evoluzione che lo allontanerà dall'aspetto scimmiesco (al quale ancora assomiglia) per avvicinarlo a quello umano.

CARATTERISTICHE: l'australopiteco era alto poco di un metro e pesava circa 30 chilogrammi; aveva il cranio più grosso di quello di una scimmia e il cervello più sviluppato; aveva il pollice opponibile; si nutriva di piccoli animali ed erba, frutti, semi e noci; era bipede e camminava in posizione quasi eretta; aveva il corpo ricoperto da pelo.
Nel 1974 alcuni studiosi che facevano degli scavi in Africa trovarono lo scheletro di una femmina di ominide vissuta 3 milioni di anni fa circa.
LUCY è il più famoso fossile di ominide che sia stato mai scoperto. Il suo ritrovamento, avvenuto nei pressi del fiume Hadar in Etiopia, è stato molto importante perché è stato possibile rintracciare il 40% del suo scheletro. LUCY rappresenta il più completo fossile pre-Homo mai trovato. Lo scheletro di Lucy si trova presso il Museo Nazionale dell’Etiopia ad Addis Abeba, ma quello visibile è una copia: l’originale è custodito in un’area protetta non visibile al pubblico.

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