Romanizzazione del Trentino Simone & riCcardo

L'integrazione della regione nei domini di Roma avvenne solo nel I secolo a.C.

Nel I secolo a.C. venne fondata anche la città di Tridentum, attuale Trento .

La città divenne municipium romano tra il 50 e il 40 a.C. e venne strutturata secondo i principi canonici dell'urbanistica romana. I confini del municipium andavano dall'attuale Trentino occidentale e meridionale (con l'esclusione della bassa Valsugana, legata al feltrino) sino all'attuale Alto Adige (Bolzano, bassa Val Venosta, bassa Val d'Isarco)

In età imperiale Claudio (41-54 d.C.) comprese l'importanza strategica del territorio trentino e sfruttò la posizione di Trento completando due grandi strade: la via Claudia Augusta Padana, che da Ostiglia raggiungeva il passo Resia, e la via Claudia Augusta Altinate che, partendo dall'allora importante porto di Altino, si ricongiungeva nel capoluogo trentino con la Padana attraverso la Valsugana.

Rappresentazione Tridentum in epoca romana

Tridentum si sviluppò a partire da una pianta quadrangolare, delimitata da un lato dal fiume Adige, dagli altri tre lati da mura e fossati, con torri quadrangolari e porte per l'accesso; la principale, Porta Veronensis, era gemina, con due torri circolari ai lati. Le vie cittadine si svilupparono in maniera ordinata, parallelamente all'impianto del cardo e del decumano secondo i principi dell'urbanistica romana. Tridentum era dotata di tutte le infrastrutture tipiche di un importante centro romano: erano presenti un foro (secondo studi recenti sorgeva sotto l'attuale Chiesa di Santa Maria Maggiore), un anfiteatro (sorgeva dove si trova ora Piazzetta Anfiteatro), delle terme, un porto fluviale, un acquedotto proveniente dalle colline orientali per l'approvvigionamento idrico e una zona adibita alle sepolture all'esterno delle mura, oltre ad abitazioni (ville) e infrastrutture all'esterno della cinta muraria. Tridentum era inoltre un importante snodo viario, per la presenza nel suo territorio della Via Claudia Augusta (principale via militare verso il nord che congiungeva l'Adriatico con Augusta attraverso la Val Venosta e il Passo Resia), nelle sue diramazioni della Claudia Augusta Padana e della via Claudia Augusta Altinate, che collegava la città con il Veneto passando per la Valsugana.

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