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L'inizio della decolonizzazione: l'indipendenza dell'India

L'India

A livello strutturale l'India è un Paese estremamente multietnico e multiculturale. All'inizio del Novecento contava trecento milioni di abitanti, di cui in maggioranza hindu e un quarto musulmani. La società era quindi divisa in caste. Inoltre erano presenti sul territorio numerose minoranze, tra cui quelle buddista e Sikh. La situazione era molto sfaccettata ed era difficile stabilire un'armonia. Soprattutto tra gli hindu e i musulmani, poiché quest'ultimi erano in origine fuori casta hindu convertiti all'Islam e di conseguenza erano disprezzati dai primi, che consideravano molto importante l'appartenenza di casta.

L'India nel 1751

I colonizzatori e i colonizzati

Prima della Grande Guerra la maggior parte degli Europei credeva ancora nella propria missione modernizzatrice e civilizzatrice e nutriva un pregiudizio razzista.

I colonizzatori inglesi
Colonizzare vuol dire allacciare un rapporto con paesi nuovi per ricavarne risorse di ogni tipo, valorizzarle nell'interesse nazionale, e allo stesso tempo portare alle popolazioni primitive, che ne sono prive, i vantaggi della cultura, (...), appannaggio delle razze superiori.

La prima Guerra mondiale diede il colpo decisivo alla supremazia intellettuale e morale della razza bianca e incrinò la compattezza del fronte dei colonizzatori.

I rivoluzionari comunisti russi intravedono nei "popoli oppressi" dei loro potenziali alleati. L'URSS era propensa ad aiutarli mossa dall'ideologia: secondo quanto afferma il marxismo la storia è una lotta di classe, quindi i colonizzati dovevano essere aiutati a prendere il potere sui coloni così come avevano fatto i proletari sui borghesi. Inoltre erano anche mossi da motivi politici, ovvero i neo stati indipendenti sarebbero potuti diventare degli alleati dell'URSS.

La seconda Guerra mondiale dimostrò l'abisso culturale e morale in cui era caduto il mondo dei colonizzatori. I colonizzati si ritrovarono quindi a riprendere in mano il proprio destino.

Dopo le guerre mondiali si accelerò il processo di coinvolgimento delle masse verso forme di modernità democratica.

I colonizzatori avevano sottomesso popolazioni incapaci di difendersi o avevano annientano e snaturato gli ordinamenti locali. I popoli erano stati quindi trasformati in colonizzati. I Paesi colonizzatori traevano materie prime a basso costo, in particolare ricchezze minerarie, dalle colonie. Ad esse ridavano manufatti venduti a prezzi da loro imposti e i bianchi trasferitosi nelle colonie si arricchivano a loro spese e godevano di vantaggi forniti dall'ineguaglianza. I colonizzati erano soggiogati dalla cultura e dalla potenza dei dominanti, che ammiravano e invidiavano allo stesso tempo.

La colonizzazione in India

Nel 1599, in seguito ad un aumento del prezzo del pepe, dei commercianti inglesi fondarono una società commerciale: the East India Trading Company, che il 24 agosto 1600 sbarcò a Bombay. Così cominciò il controllo commerciale inglese dell'India, che finì nel 1857, dopo un ammutinamento militare da parte degli indiani. Dal 1858, dopo aver soppresso la rivolta, la Corona Inglese governava l'immensa penisola.

Questa colonizzazione non fu subito militare, ma principalmente commerciale, infatti la East India Company ebbe il controllo sul governo indiano per circa duecento anni prima di lasciarlo alla Corona. Questo è un evento unico nelle colonizzazioni.

L'india britannica

Nell' '800 l'Inghilterra era la prima potenza mondiale. L'India rappresentava una grande risorsa, per lo sfruttamento coloniale, ma anche dal punto di vista culturale.

L'Inghilterra tentò di dare voce a tutte le componenti religiose del Paese, per esempio attraverso l'adozione delle logiche elettorali britanniche; ma così facendo ottenne invece l'aumento dell'importanza politica delle appartenenze religiose e di casta.

Nel 1885 nacque un partito politico della borghesia hindu, il Partito del Congresso; in seguito nacque una Lega musulmana. Inizialmente erano movimenti leali al Raj (il governo britannico), che avevano soltanto l'obiettivo di ottenere maggiore autonomia.

L'India e la Prima Guerra Mondiale

La prima Guerra Mondiale coinvolse un milione di soldati indiani e causò circa 100'000 morti. Dimostrò inoltre l'inconsistenza della pretesa superiorità civile, morale, culturale europea e portò l'Inghilterra a non sapersi più confrontare vittoriosamente con un mondo di tale complessità. Lo Swaraj (l'autogoverno indiano) cominciò a rivendicare il potere, sviluppando una tensione nazionalista.

Le tre figure politiche dell'indipendenza

Mohammad Ali Jinnah 25/12/1876 - 11/9/1948

Nato in una ricca famiglia di mercanti nello Sindh fu il leader della Lega musulmana. Crebbe e studiò in India fino al 1892, quando partì per Londra per studiare giurisprudenza. Dopo la laurea tornò a Bombay, dove si affermò come avvocato. La sua carriera politica iniziò nel 1905, quando entrò nel Congresso; nel 1913 aderì alla Lega musulmana, il partito che si dedicava alla tutela dei diritti della comunità musulmana; ne divenne il presidente nel 1934, apportando diverse modifiche organizzative. Nel 1940 infatti espose pubblicamente l' idea della formazione di uno stato separato dall'India per i musulmani. Questo fu un duro colpo per il Congresso, che cercava in tutti i modi di evitare un frazionamento dell'India. Gandhi, non volendo vedere il paese diviso, propose a Jinnah di diventare il primo ministro dell'India Unita; questa proposta fu duramente critica dal Congresso e portò a un allontanamento da Gandhi. Jinnah combatté duramente per avere il suo paese, nonostante non fosse credente e non parlasse l'urdu, la lingua dei musulmani indiani. Il Pakistan, "la terra dei puri", nacque il 14 agosto del 1947. Jinnah purtroppo non visse abbastanza per avere un'impronta importante per la consolidazione di questo nuovo stato, poiché mori un anno dopo, 11 settembre 1948.

Jinnah

Mohandas Karamchand Gandhi 2/10/1869 - 30/01/1948

Gandhi nacque da una famiglia benestante di politici, ricevette un'ottima istruzione, si dovette sposare all'età di tredici anni ed ebbe tre figli maschi. Nel 1887 partì per la Gran Bretagna per studiare giurisprudenza. Per la sua partenza venne dichiarato fuori casta (paria), ma questo non lo preoccupò. Come Jinnah, durante la sua permanenza nel vecchio continente Gandhi adottò lo stile di vita inglese e si illuse di essere considerato un pari degli inglesi. Nel 1891 ritornò a Bombay per esercitare il suo mestiere, ma a causa della sua timidezza e della mancanza di conoscenza delle leggi indiane risultò un disastro, fino a quando nel 1895 fu chiamato in Sud Africa per affrontare una causa di una ditta indiana. Questo viaggio lo cambiò profondamente, entrò in contatto con la segregazione dei neri e il forte pregiudizio razziale contro i neri e gli indiani. Questo duro scontro con la realtà lo raccontò in due episodi, quando comprò un biglietto per la prima classe per un treno, ma fu retrocesso alla terza perché era indiano e quando in tribunale gli proibirono di entrare con il turbante. Questi due eventi scatenarono in Gandhi una profonda riflessione sullo stato del suo popolo e sul proprio posto nella società. Cominciò la sua lotta politica per il riconoscimento dei diritti dei suoi compatrioti, infatti nel 1906 espose il suo metodo di lotta: la Satyagraha, ossia la non-collaborazione con il governo britannico. In poco tempo riuscì a far apportare cambiamenti alle leggi sudafricane in favore degli indiani. Nel 1915 Gandhi tornò in India e diventò il Leader del Congresso e nel 1919 attuò la disobbedienza civile sempre a livello nazionale boicottando le merci inglesi e non pagando le imposte. Nel 1930 compì la Marcia del Sale dopo un' ulteriore tassa sul sale che metteva in difficoltà soprattutto i ceti più poveri. Questa marcia cominciò il 12 marzo con un gruppo di 78 persone finì il 5 aprile con un seguito di migliaia di persone, percorsero 200 miglia da Ahmedabad a Dardi, stato sull'Oceano Indiano per raccogliere del sale dalle saline, come gesto di rivendicazione del possesso di quella risorsa. Queste resistenze gli causarono l'arresto e la prigione diverse volte, infatti sconterò in tutta la sua vita 2338 giorni di carcere. Durante la seconda Guerra Mondiale Gandhi dichiarò che soltanto dopo aver ricevuto l'indipendenza l'India avrebbe supportato gli inglesi, ma questo non successe, anzi quelli furono anni molto violenti e sanguinosi. Cercò in tutti i modi di evitare una spartizione una volta ottenuta l'indipendenza, ma i suoi sforzi furono vani. Il 30 gennaio 1948 venne assassinnato durante la sua preghiera pomeridiana da un estremista hindu che lo accusò di aver ceduto alla nascita del Pakistan.

Jawaharlal Nehru 1889 - 1964

Nehru fu un'altra figura importante del movimento indipendentista indiano. Nacque nella casta dei Brahmini, quella dei sacerdoti e quindi quella più importante; ebbe una educazione privata con precettori europei e finì poi gli studi in Gran Bretagna in prestigiose scuole. Nel 1912 aderì al Congresso e nel 1916 conobbe Gandhi, che divenne il suo mentore nei seguenti 40 anni, infatti Nehru fu suo discepolo e segretario. Lo seguì nelle sue campagne di disobbedienza e fu arrestato diverse volte anche lui. Nel 1946 prese parte alla trattazione per la formazione dell'India indipendente e anche lui come Gandhi era contrario alla divisione del Paese, ma nel giugno del 1947 accettò la formazione del Pakistan. Il 15 agosto 1947 assunse la carica di primo ministro, che mantenne fino alla sua morte nel 1964.

Nehru

Dalla seconda guerra Mondiale alla nascita di due nuovi Stati

Nel 1944 una gravissima carestia colpì l'India causando circa 2,5 milioni di morti. Di fronte a questo disastro le autorità coloniali non fecero nulla portando al consolidamento della posizione del partito del Congresso. Esso era il movimento di liberazione dell'India guidato da Gandhi e godeva di grande seguito.

Anche nel corso della seconda guerra Mondiale, così come nella prima, le truppe indiane combattevano nell'esercito inglese. Questo portò a divisioni e rancori tra i nazionalisti, che si divisero in: una sinistra, progressista e antifascista, guidata da Nehru e una destra, conservatrice, nazionalista hindu, violentemente indipendentista e antibritannica.

Alla fine della seconda guerra Mondiale gli Inglesi erano ormai persuasi dell'ineluttabilità dell'indipendenza indiana. Tuttavia rimasero qualche mese nel Paese nel ruolo di arbitro tra le due fazioni: hindu e musulmana. Nel 1947 si attuò la divisione in due Stati distinti: l'India per la maggioranza hindu, e il Pakistan per la minoranza islamica.

Dopo la conquista dell'Indipendenza e la divisione dei due Stati, a causa delle incomprensioni tra le due comunità religiose scoppiò la violenza e provocò mezzo milione di morti e diciassette milioni di profughi. Nel Kashmir, regione dell'India, una comunità musulmana rimase bloccata sotto il governo hindu. Questo provocò un conflitto cinquantennale e due guerre tra India e Pakistan, che portarono entrambi i Paesi ad armarsi di bombe atomiche. Infatti tuttora i rapporti tra India e Pakistan sono tesi.

Bibliografia

P. VIOLA, Il Novecento, Torino, Einaudi, 2000

D. ROTHERMUND, Delhi, 15 agosto 1947. La fine del colonialismo. Bologna, Il Mulino, 2000

http://www.columbia.edu/itc/mealac/pritchett/00maplinks/colonial/joppenlate1700s/joppenlate1700s.html

http://www.artefactmagazine.com/2017/03/13/inglorious-empire-what-the-british-did-to-india/

https://www.youtube.com/watch?v=P6njRwz_dMw

http://greetingindia.tripod.com/history.html

https://15zen.net/gandhi/

http://ww1.canada.com/battlefront/display-tells-little-known-story-of-indias-role-in-first-world-war

https://www.indiatoday.in/lifestyle/culture/story/pandit-jawaharlal-nehru-birth-anniversary-childrens-day-letters-father-daughter-excerpts-lifest-1085884-2017-11-14

https://www.pinterest.ch/iftikharsurraya/quaid-e-azam-mohammad-ali-jinnah/?lp=true

http://www.artspecialday.com/9art/2017/04/05/la-marcia-del-sale/

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