Loading

QUANDO IL BABBO CI MANDAVA IN COLONIA Welfare e sostenibilità nella memoria di una comunità'

IL PROGETTO

LA COLONIA CRENOTERAPICA DI TRESCORE

Riscoperta e valorizzazione dell’edificio della ex colonia crenoterapica di Trescore, proprietà della Dalmine dagli anni 40 agli anni 70, attraverso la memoria storica di chi vi ha soggiornato, chi vi ha lavorato, chi viveva nei paraggi.

la presentazione del progetto ai ragazzi dei primi moduli

La Dalmine, ora conosciuta come Tenaris, è uno stabilimento siderurgico che ebbe inizio nel 1906, quando la Mannesmann, titolare del brevetto per la fabbricazione di tubi in acciaio senza saldatura, decise di realizzare uno stabilimento in Italia a Dalmine, finché nel 1925 passò sotto il dominio della Banca Commerciale italiana cambiando la denominazione in Stabilimenti di Dalmine.

Nel 1996, nell'ambito del processo di privatizzazione, la Dalmine fu acquisita dal gruppo Techint, che opera a livello mondiale nei settori siderurgico, impiantistico, energetico e ingegneristico. Nel 2002 tutte le attività siderurgiche di Techint lega-te alla produzione e commercializzazione di tubi e quindi anche quelle della Dal-mine, vennero unificate in Tenaris, società quotata presso le più famose Borse azionistiche. Tenaris Dalmine rientra così nell’ambito di un gruppo globale composto da impianti dislocati in Italia e anche in vari paesi del mondo.

Fondazione Dalmine

La Fondazione Dalmine nasce nel 1999 per iniziativa di TenarisDalmine con l’obiettivo di promuovere la cultura industriale valorizzando la storia di un’impresa siderurgica radicata nel territorio da oltre un secolo e oggi parte di un’azienda globale, Tenaris.

Conservare l’archivio storico dell’impresa, facilitarne l’accesso, realizzare studi e ricerche nei campi della business history e della storia economica e sociale, divulgarne i risultati attraverso mostre e eventi, organizzare seminari e momenti formativi: queste le linee di un progetto culturale rivolto agli studiosi, al mondo della ricerca universitaria, alla scuola, ma anche ad un pubblico più vasto.

L’archivio della Fondazione Dalmine è composto da circa 120 mila documenti, 80.000 fotografie, 500 audiovisivi, 5.000 disegni, 900 oggetti.

AL LAVORO!

modulo 1: il mestiere dello storico

la presentazione del lavoro in fondazione

I PRODOTTI FINALI

RELAZIONE

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

PRESENTAZIONE

SLIDESHOW

TIMELINE

LA VALUTAZIONE

Il grafico mostra il livello medio di competenza dei singoli alunni che hanno partecipato al modulo.

modulo 2: faccia a faccia

I RAGAZZI AL LAVORO DURANTE LA REALIZZAZIONE DELLO STORYTELLING E DELLE INTERVISTE AI TESTIMONI

MODULO 3: VOLTI E MEMORIE 1

la struttura oggi nella sua nuova funzione di RSA
gli alunni all'opera durante i rilievi dell'edificio

MODULO 4: VOLTI E MEMORIE 2

gli alunni impegnati in questo modulo hanno progettato l'allestimento finale realizzato nel modulo 6

MODULO 5: promozione pubblicitaria e mediazione linguistica

EVENTO FINALE

la festa dell'uva di Trescore

IL CALENDARIO DELLE ATTIVITA' DELL'ULTIMO MODULO

LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA

PREPARAZIONE DELL'EVENTO E ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA DEI MATERIALI PRODOTTI

IL CONVEGNO FINALE

IMMAGINI DAL CONVEGNO TENUTOSI IL 7 SETTEMBRE PRESSO IL CINE-TEATRO DI TRESCORE

L'INAUGURAZIONE DELL'ESPOSIZIONE NEL PARCO DELL'EX-COLONIA

PRESENTAZIONE ALLA POPOLAZIONE DI TRESCORE

l'esposizione

IL RACCONTO

LA STAMPA LOCALE

L'INTERVISTA

RINGRAZIAMENTI

E' doveroso ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto
In particolare: la dott.ssa Ferretti, Ds dell'Istituto Lotto; i docenti che hanno svolto il ruolo di esperti o tutor dei moduli, proff. Piazzalunga, Poloni, Giannelli, Zarrella, Vindigni, Sempio, Avigliano, Formentin; i partner Fondazione Dalmine, Circolo Culturale Igea, Amministrazione Comunale di Trescore Balneario
ma soprattutto un grazie di cuore a tutti gli alunni degli indirizzi AFM, SIA, RIM, CAT, PROFESSIONALE SOCIO SANITARIO e PROFESSIONALE GRAFICO senza i quali niente di tutto ciò sarebbe stato possibile

Credits:

tutti i documenti fotografici appartengono all'archivio storico della Fondazione Dalmine