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SUI TUOI PASSI preghiera SABATO 2 maggio

C'era un musicista che suonava in strada all'ingresso della fermata della metropolitana di Washington. Era una mattina fredda, di gennaio. Suonò per quarantacinque minuti. Incominciò con Bach, poi l'Ave Maria di Schubert, quindi musiche di Manuel Ponce, di Massenet e di nuovo Bach. Erano quasi le otto del mattino: era un'ora di punta, gli passavano davanti, a frotte, persone frettolose, quasi tutte dirette al lavoro. Dopo tre minuti, un uomo di mezza età si accorse del musicista. Rallentò il passo, si fermò alcuni secondi e riprese il cammino. Un minuto dopo, il suonatore ricevette il suo primo dollaro. Senza fermarsi, una donna lanciò una banconota nella custodia del violino. Alcuni minuti dopo, un individuo si fermò per qualche istante ad ascoltare, ma guardando l’orologio riprese a camminare in fretta. Chi gli fece maggior attenzione fu un piccolo di tre anni circa. Sua madre lo prese e lo tirò, ma il piccolo continuava ad ascoltare il violinista. Finalmente, la madre lo prese con forza e continuarono il cammino. Il piccolo, mentre camminava, continuava a guardare il suonatore.

Durante i quarantacinque minuti in cui suonò, ci furono solo sette persone che si fermarono ad ascoltarlo brevemente. In tutto il tempo, riuscì a raccogliere 32 dollari! Nessuno fece caso quando il violinista smise di suonare. Nessuno lo applaudì. Tra le circa 1.000 persone che passarono davanti a lui, nessuno lo riconobbe. Nessuno pensò che il violinista fosse Joshua Bell, uno dei migliori musicisti del mondo. Nella fermata della metropolitana eseguì alcuni tra i più difficili spartiti che mai siano stati scritti, e tutto questo con uno Stradivari del 1732, valutato 3,5 milioni di dollari! Soltanto tre giorni prima di questo episodio aveva realizzato il tutto esaurito per un suo concerto, con un repertorio simile, alla “Symphony Hall” di Boston, dove il prezzo del biglietto era di 100 dollari!

Questa esibizione in incognito, nella stazione della metropolitana, di Joshua Bell, era stata organizzata dal “Washington Post” come test per indagare sulla percezione, il gusto e le priorità della gente. Questi erano i quesiti: Possiamo in un ambiente quotidiano, a un’ora insolita, apprezzare la bellezza? Ci fermeremmo per apprezzarla? Possiamo riconoscere il talento in un contesto insolito? Una delle possibili conclusioni potrebbe essere: se non ci prendiamo il tempo per fermarci e ascoltare, quando uno dei migliori musicisti del mondo sta suonando alcune delle migliori musiche, quante altre cose straordinarie ci stiamo perdendo, perché non sappiamo apprezzarle?

Mettiti alla presenza del Signore. Fa' un lento segno di croce. Chiedi allo Spirito la pace interiore e la libertà di cuore per accogliere la Parola che oggi ci viene donata.

Leggi con attenzione il brano. Prova a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. Lascia affiorare il tuo sentire, senza censure, senza giudizi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».

Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Interroga il testo cercando di coglierne il messaggio essenziale (cosa rivela di Dio, dell'uomo, del mondo, dei valori fondamentali). Colto il messaggio applicalo alla tua vita. Che cosa ti dice il testo? Dialoga con il Signore confidando quel che ti è sorto nel cuore. Se ti sono d'aiuto, utilizza gli spunti per meditare il brano.

Anche oggi il Vangelo ci presenta il discorso di Gesù sull'Eucaristia. Continuando la riflessione di ieri, altro effetto mirabile dell'Eucaristia è la comunione fra noi, la comunione con i fratelli.

Molti di noi, troppo influenzati da un'esigenza di intimità, non accordano sufficiente importanza al valore riconciliante dell'Eucaristia al centro dei nostri conflitti, dei nostri dissidi e delle nostre tensioni. L'Eucaristia fa sì che ci si ami nonostante le divergenze e i conflitti quotidiani.

Un altro aspetto importante dell'Eucaristia è quello di benedire e magnificare il Signore per le meraviglie del suo amore.

Infine nell'Eucaristia Cristo ci dà la pace. È la nostra pace. Nel mondo i cosiddetti grandi, quando fanno la pace, si preoccupano di tenere le distanze. Per loro la pace è possibile solo tenendo distanti gli individui. Nell'Eucaristia invece il frutto della pace è la vicinanza, lo stare insieme nonostante le difficoltà.

Mangiare il pane di Cristo implica il dovere di stare dentro la comunità, di costruirla e di renderla una vera fraternità dando ciascuno il proprio contributo di bene. Quando riceviamo l'Eucaristia rispondiamo 'Amen'. Questa risposta non è solo atto di fede ma diventa impegno di costruire la comunione con i fratelli.

Rit.: Signore, guida tu i nostri passi!

Signore, quando siamo tentati di abbandonarti per paura del cammino che ci sta innanzi, sta' al nostro fianco e indicaci la via della vita.

Signore quando siamo tentati di scandalizzarci di te, sostienici con la forza del tuo amore.

Signore quando siamo tentati di incredulità, accresci la nostra fede e spezza la durezza del nostro cuore.

Prega con la parole che Gesù ci ha insegnato

Padre nostro...

...e concludi con queste parole.

Signore Gesù Cristo, tu sei il sole che sempre sorge, ma non tramonta mai. Tu sei la fonte di ogni vita, crei e sostieni ogni vivente. Tu sei la fonte di ogni alimento, materiale o spirituale, che ci nutre sia nel corpo che nell'anima. Sei la luce che dissipa le nubi dell'errore e del dubbio, e mi precedi a ogni ora del giorno, guidando i miei pensieri e le mie azioni. Possa io camminare nella tua luce, essere nutrito di quello che tu mi dai, essere sostenuto dalla tua misericordia. (Erasmo da Rotterdam)

'I limiti? Esistono, ma ricordate che la vita è sempre oltre'. Così William Boselli (immobilizzato a causa di una malattia che gli ha impedito ogni movimento) ci trasmette la bellezza semplice della vita, quella bellezza che va oltre ogni rinuncia, che è più forte di ogni fatica, che sa accettare ogni limitazione. (Fonte: Fraternità di Romena https://www.youtube.com/watch?v=2uuPS4JuUv8)

Credits:

Creato con immagini di Jaime Casap - "Sunset in Ireland" • floyd99 - "jesus font letters"