ENEIDE Libri XI-XII

Punti principali
  • Sviluppo della guerra tra Rutuli e Latini
  • Intreccio fra divino e umano
  • Episodi di eroismo
  • Progressione verso il duello finale
  • Volontà del Fato

Libro XI

Divisibile in due parti: la prima dedicata al compianto per i morti, la seconda alla battaglia di Laurento

TRAMA

PRIMA PARTE

  • Vengono offerte a Marte le spoglie di Mesenzio
  • Enea compiange Pallante e funerali di Pallante
  • Evandro compiange il figlio
  • Enea concede una tregua ai Latini (sepoltura dei morti)
  • Nel consiglio tenuto a Laurento, Latino propone la pace, ma Turno è favorevole alla guerra
  • Giunge la notizia dell'arrivo imminente dei Troiani

SECONDA PARTE

  • Turno si prepara alla battaglia
  • Arrivo di Camilla e organizzazione della tattica da seguire
  • Scontro tra le cavallerie (potenza e forza di Camilla)
  • Camilla uccisa da Amunte (rabbia della ninfa Opi)
  • Ritiro dei Rutuli e preparazione dello scontro tra Turno ed Enea

LIBRO XII

Come il duello tra Achille ed Ettore, con la morte dell’eroe troiano, avevano concluso la vicenda dell’ Iliade, così lo scontro tra Enea e Turno e la morte del sovrano dei Rutuli, pongono termine alla vicenda dell’Eneide. Tuttavia, poiché il duello non poteva offrire materia per un intero canto, la narrazione viene arricchita da Virgilio con elementi diversi, sia poetici che politici.

TRAMA

  • Latino cerca di dissuadere Turno dall'affrontare Enea
  • Turno ed Enea scendono sul campo di battaglia
  • La prima freccia colpisce un troiano e inizia lo scontro (Enea viene colpito alla gamba)
  • Giuturna porta via Turno dal campo di battaglia
  • Suicidio di Amata e Turno decide di affrontare Enea
  • Colloquio fra Giove e Giunone e inizio del duello
  • Duello tra Turno ed Enea
  • Morte di Turno

SOGGETTIVISMO VIRGILIANO

Elemento innovativo per il genere epico e ciò che caratterizza l'Eneide.

Soggettività come punto di vista dell'autore e punto di vista dei personaggi (già nel proemio).

Pianto soave riscontrabile anche nelle Bucoliche e nelle Georgiche

Virgilio partecipa direttamente alle sventure dei personaggi

Particolare attenzione al punto di vista dei vinti e di Enea

FATO...

Fato tema centrale del poema

Conflitto tra il fato e Giunone

Non ci si può opporre al fato, al massimo ritardarne l'azione

...E "SUPERFATO"

Enea prescelto dal fato come fondatore della gens Iulia: Virgilio vuole encomiare Augusto

Virgilio piega il fato nel "superfato" del princeps

ENEA EROE TORMENTATO

Esito del duello già scontato, ma non ci sarà gioia per la vittoria

Virgilio non mostra compiacimento per la morte di Turno, nè encomia Enea

Novità nel duello: Enea esita ad uccidere il nemico (≠épos omerico)

Finale ambiguo: perchè Enea non risparmia Turno nonstante l'ammonimento di Anchise?

Non è Enea a uccidere Turno, ma Pallante (pietas come atto di giustizia)

ENEA E GIUDIZI CONTRASTANTI

LEOPARDI: «Egli ha più fuoco, ma e' non lascia però di essere alquanto freddo; egli ha o mostra più coraggio personale e valor di mano, ma queste qualità ci appariscono in lui come secondare, e poco spiccano, e tale si è l'intenzion di Virgilio, il quale volle che ad esse nel suo eroe prevalessero altre qualità, che non molto conducono, o piuttosto nuocono all'essere amabile»

BENEDETTO CROCE: «Enea, in rapporto a Didone, sta benissimo come sta nel quarto e nel sesto dell’Eneide e Virgilio così lo volle, meschino, odioso e spregevole»; «La disarmonia, la sconcordanza è nella rappresentazione di Enea, eroe del poema [...]. Perché mai l’eroe doveva entrare, ingannatore e devasta tore, nella vita amorosa di una donna elettissima, perché partecipare a una vicenda passionale ed essere colui che ripaga l’amore con l’abbandono, la dedizione con la disperazione e la morte? [...] Averlo fatto entrare in questa relazione è stato indubbiamente un errore d’arte [...]. Virgilio si adoperò come poteva per vincere questo errore d’arte [...]. Ma il fallimento è del la intenzione di Virgilio di restituire qualche coerenza alla struttura del suo poema e all’eroe che la regge»

ETTORE PARATORE: «La sbalorditiva, umanissi ma profondità della concezione virgiliana consiste nell’aver sdoppiato nell’intimo dell’animo di Enea la pietas, che lo obbliga alla più supina obbedienza al volere di Giove, dal complesso dei suoi sentimenti personali, della sua na tura di uomo fra gli uomini, che gli fa avvertire assiduamente il peso e lo strazio del duro compito affidatogli»

EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI EROE

EROI ANTICHI

Eroe omerico: timè e klèos basati sula prepotenza

Eroe della polis: aggressività solo con poleis nemiche

Eroe romano: aggressività solo contro altri popoli ed etica della moderazione (vicino all'Enea virgiliano)

EROI CRISTIANI

Temperanza e sopportazione, in una vita di giustizia e amore divini

Modelli di comportamento: Cristo e casi di martirio

EROI DANTESCHI

Molti eroi: Giustiniano, Cacciaguida e soprattutto Ulisse

Dignità e statura dell'essere umano

EROI RINASCIMENTALI

Il Principe di Machiavelli

Rinaldo della "Gerusalemme Liberata" (Torquato Tasso), simile all'Enea Virgiliano

EROI MODERNI

Varie rappresentazioni di eroe

Primo '800: Jean Valjean dei "Miserabili" di Victor Hugo

'800-'900: Raskol'nikov di "Delitto e Castigo" di Fedor Dostoevskij; Martin Eden dell'omonimo romanzo di Jack London

Eroi del ceto impiegatizio: l'impiegato de "Il Cappotto" di Nikolaj Gogol'; commesso viaggiatore della "Metamorfosi" di Franz Kafka; scrivano Bartleby dell'omonimo racconto di Herman Melville

Eroe come martire della libertà: don Pietro e Manfredi di "Roma città aperta" di Roberto Rossellini

CAMILLA...

Figlia di Casmilla e Metabo, tiranno di Privemum

Metabo viene cacciato dalla città, e porta con sè la figlia

Sulla riva dell'Amaseno, la lega alla lancia e la fa arrivare dall'altra parte del fiume

Camilla salva poichè consacrata dal padre alla dea Diana

Camilla cresce nei boschi e le vengono donati arco e frecce dal padre

Citata nel canto I dell'Inferno di Dante

...E LE AMAZZONI

Camilla accostata alle Amazzoni

Donne guerriere della mitologia greca che vivevano in Scizia

Governate da due regine: una della pace e una della guerra

Generazione della prole con i Gargareni

Usavano arco, ascia bipenne e pelta, e la loro specialità era il combattimento a cavallo

Svolgevano i giochi Targarei

LA MORTE DEL NEMICO

VIRGILIO

"Così gridando, gli immerge nel petto la spada senza pietà. Con un fremito s'abbandonò allora il corpo, e la vita gemendo fuggì angosciata fra l'ombre"

LUDOVICO ARIOSTO

"Alle squalide ripe d’Acheronte, Sciolta dal corpo più freddo che giaccio, Bestemmiando fuggì l’alma sdegnosa, Che fu sì altiera al mondo e sì orgogliosa".

TORQUATO TASSO

Fa rivivere in Solimano l'inerzia d'incubo vissuta da Turno nei suoi ultimi istanti di vita

TURNO

Re dei Rutuli, antagonista di Enea

Vuole conquistare il regno di Latino

Impulsivo, di straordinaria vitalità, presuntuoso e temerario

Non personaggio negativo in assoluto

La Furia provoca il suo ardore

Ha contro di lui il Fato e la furia di Enea

DUELLI A CONFRONTO

Nell'Iliade: duello tra Achille ed Ettore fase finale (come nell'Eneide)

Trasformazione di Enea

EROI A CONFRONTO

All'inizio, Enea come Ettore, Turno come Achille; alla fine, scambio dei ruoli

ACHILLE-ENEA

Achille, presentato come Enialo e piè veloce, insegue Ettore - Enea, presentato come cane da caccia, insegue Turno

ETTORE-TURNO

Reazioni sia di Ettore che di Turno: paura e spavento

Fuga dal destino prestabilito

Duello finale e morte

FINE

Andrea Campo, Federico Giallatini, Michele Scaramuzzino

Credits:

Created with images by Renaud Camus - "Le Jour ni l’Heure 4831 : Caserte, Campanie, terme des jardins du palais royal, la Littérature (?), la Poésie épique (?), c. 1760-1780 (Gaetano Salomone ?), samedi 5 mars 2016, 15:52:53"

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