SCANDINAVIA L'energia

L'ISLANDA

Come l'Italia, l'Islanda ha condizioni geologiche favorevoli per la produzione di energia geotermica, grazie alla combinazione della sua posizione sulla dorsale medio-atlantica e alla spiccata attività tettonica. Nel 2010 quasi l'80% del consumo di energia primaria in Islanda è stato ottenuto da fonti rinnovabili, circa il 60% da geotermica e circa il 20% da risorse idroelettriche. Il restante 20% proviene da combustibili fossili utilizzati esclusivamente nel settore dei trasporti e della pesca, quindi per auto, navi e aerei. Oggi quasi il 90% di tutte le case del Paese vengono riscaldate con la geotermia, utilizzando risorse sia ad alta che a bassa temperatura, e tutto a costi molto bassi. L’Islanda utilizza la geotermia ad alta temperatura anche per la produzione elettrica: nel 2010 il 26% della produzione totale derivava da geotermia mentre il restante 74% derivava da fonte idrica.

Stupendo geyser in Islanda

LA NORVEGIA

La Norvegia è il principale produttore di petrolio dell'Europa occidentale, con circa 3 milioni di barili al giorno (1,09 miliardi l'anno). È inoltre il terzo esportatore mondiale dopo Arabia Saudita e Russia. Nell'economia norvegese il petrolio rappresenta circa il 52% delle esportazioni e il 25% del PIL. Questo settore dà inoltre lavoro a circa 80.000 persone. Per quanto riguarda le risorse minerarie quelle di cui la Norvegia dispone principalmente sono lo zinco, le piriti, il titanio, il rame e in particolare il ferro (numerosi sono i giacimenti nel Finnmark, in particolare vicino al confine russo) e il carbone (preso dai giacimenti alle Svalbard). Di recente si è dunque sviluppata l’industria petrolchimica, soprattutto nell’area di Oslo.La Norvegia è inoltre un grande esportatore di gas naturale (73,4 miliardi di m3) e produttore di energia idroelettrica, prodotta nelle centrali dislocate lungo i numerosi corsi d’acqua del paese(105,6 miliardi di kWh).

Piattaforma petrolifera in Norvegia

LA SVEZIA

La Svezia conta di ricavare tutta la sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2040, grazie soprattutto all'espansione dell'eolico. Per la direttrice generale dell'Ispettorato svedese per i mercati energetici, Anne Vadasz Nilsson, citata dal sito ambientalista BusinessGreen, la Svezia ha "un vasto potenziale" per la produzione eolica su vasta scala. Nel 2011 l'energia nucleare in Svezia ha generato il 39,6% dell'energia elettrica prodotta in totale nel Paese.

Una veduta della centrale nucleare di Oskarshamn

LA FINLANDIA

In Finlandia, come in Svezia, si utilizza l'energia nucleare, ma non è molto diffusa l'energia da fonti rinnovabili. A marzo 2010, sono presenti in questa nazione 3 centrali elettronucleari in funzione che dispongono complessivamente di 10 reattori operativi. Non si stanno edificando nuove centrali elettronucleari. Vi sono anche altre 2 centrali elettronucleari chiuse che dispongono complessivamente di 3 reattori chiusi.

centrale di Olkiluoto in Finlandia

LA DANIMARCA

E’ inarrestabile il vento di Danimarca. Nel 2014 i danesi produssero il 39% di energia elettrica dal vento, un record mondiale. Questa percentuale non è un picco, ma la media su tutto l’anno. Nel 2015 hanno migliorato il loro stesso record, con il 42% di energia eolica, prodotta principalmente nello Jutland e nel Funen, nella parte occidentale del paese.

Pale eolica nel mare Danese

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