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LA FATTORIA DEGLI ANIMALI george orwell

I PERSONAGGI

IL FATTORE JONES

E' brutale e non si cura della fattoria, al punto da dimenticare di dare da mangiare agli animali. Nel realtà rappresenta lo zar Nicola II.

Muore nel X capitolo, in una casa di alcolizzati in un'altra parte della contea.

IL VECCHIO MAGGIORE

Nella realtà rappresenta Marx / Lenin. Si identifica più con Marx che con Lenin perchè quest'ultimo partecipò alla rivoluzione d'ottobre, mentre il Vecchio Maggiore muore prima della rivolta degli animali. Introduce nella fattoria gli ideali su cui la rivoluzione dovrà basarsi, ossia l'animalismo (comunismo).

Nel capitolo I il Vecchio Maggiore racconta agli animali di aver fatto un sogno nel quale non esisteva più lo sfruttamento degli animali da parte dell'uomo.

Morirà nel secondo capitolo.

NAPOLEON

Nella realtà rappresenta Stalin. Possiede caratteristiche comuni a molti dittatori della storia. E' privo di scrupoli morali ed ha qualità che lo fanno emergere rispetto agli altri animali.

Stabilirà sulla fattoria una spietata dittatura personale.

Non viene mai nominato nel IV capitolo, nel quale vi fu la Battaglia del Chiuso delle Vacche, ossia (nella realtà) la guerra civile che scoppiò in Russia (Rivoluzione d'ottobre).

Nel VI capitolo comincia ad essere chiamato da Clarinetto con il titolo di ''Capo''. Esso terminava sempre i suoi discorsi con il grido : ''Evviva la Fattoria degli Animali!''.

PALLA DI NEVE

E' un rivoluzionario sincero. Napoleon lo caccerà, si impossesserà dei suoi piani e farà ricadere su di lui la responsabilità di tutto quello che non va nella fattoria.

Nella realtà rappresenta Lev Trotzky.

Fu il protagonista della Battaglia del Chiuso delle Vacche, nel IV capitolo, nel quale invece non fu affatto nominato Napoleon. Nel IV capitolo fu nominato, insieme a Gondrano, ''Eroe Animale di Prima Classe''.

CLARINETTO (MAIALE)

Rappresenta la propaganda in generale, la Pravda in particolare.

  • Parla per mezze verità, omissioni e bugie.
  • Diffonde tra gli animali la paura del ritorno di Jones.
  • Giustifica sempre l'operato di Napoleon .

Quando i maiali cominciano a reggersi sulle zampe posteriori come gli uomini, Clarinetto (o Piffero) prende da parte le pecore, che modificano lo slogan ''Quattro gambe buono, due gambe cattivo'' in ''Quattro gambe buono, due gambe meglio'' (nel X capitolo).

Clarinetto rappresenta come la potenza della propaganda è in grado di condizionare le decisioni delle persone.

GONDRANO (BOXER)

Rappresenta la gente comune e Stakanov (l'instancabile minatore russo celebrato dallo stalinismo come ''lavoratore modello'').

  • Crede sinceramente nella rivoluzione e si fida di Napoleon.
  • Si ammazza di lavoro per il successo della Fattoria degli animali.
  • I suoi motti sono. ''Lavorerò di più'' e ''Napoleon ha sempre ragione''.

Gondrano non comprende mai che gli ideali della rivoluzione si sono corrotti. La sua figura mostra che cosa possa accadere quando le azioni di chi è al potere vengono accettate senza porsi domande.

Nel IV capitolo viene nominato, insieme a Napoleon, ''Eroe di Prima Classe''.

Muore nel IX capitolo, portato al macello da Napoleon.

MOLLIE

La cavallina rappresenta l'aristocrazia russa.

  • Indifferente alla rivoluzione e vanitosa.
  • Si preoccupa solo dei suoi nastrini colorati.
  • Si vende a Willingdon e si trasferisce nella sua fattoria, esattamente come molti aristocratici abbandonarono la Russia dopo la rivoluzione.

Raffigura la vanità degli aristocratici e la loro indifferenza.

Si vende a Foxwood nel VI capitolo.

IL CORVO MOSE'

Rappresenta la Chiesa ortodossa.

  • Racconta agli animali della vita eterna che li attende, dopo la morte, sul monte Zuccherocandito.
  • Fornisce quindi illusioni alla gente comune.
  • E' dalla parte di Jones.

Secondo il marximismo la religione è ''oppio dei popoli'' (droga)

I CANI

Rappresentano la polizia politica e lo squadrismo, strumenti di cui si avvolgono tutti i dittatori per reprimere le opposizioni. Nel libro sono tre: Lilla, Jessie e Morsetto.

  • Ceka
  • Ovra
  • Gestapo (polizia di Hitler).

Muoiono nel X capitolo.

MINIMUS

  • Il maiale-poeta che esalta Napoleon.
  • Rappresenta l'intellettuale asservito al potere dittatoriale; più in generale, rappresenta la cultura al servizio della propaganda.
  • Questo personaggio richiama la figura dello scrittore Marksim Gor'kij.

Scrive, nel VII capitolo, il nuovo inno in sostituzione di ''Animali d'Inghilterra'' che era stato abolito.

LE PECORE

Sono masse facilmente manipolabili, si lasciano impressionare dagli slogan del regime.

Ripetono continuamente ''Quattro gambe buono, due gambe cattivo'', lo slogan divulgato dai maiali come sintesi dell'animalismo.

Nel X capitolo vengono fatte isolare da Clarinetto perché viene insegnato loro il nuovo motto ''Quattro gambe buono, due gambe meglio''.

LE GALLINE

  • Napoleon le obbliga a consegnare le uova che hanno deposto.
  • Esse cercano di resistere, ma Napoleon fa sospendere loro qualunque razione di cibo; dopo cinque giorni e la morte di alcune di loro, le galline cedono e consegnano le uova.
  • L'evento rappresenta l'uccisione dei Kulaki ucraini che si opponevano alla collettivizzazione.

ALTRI PERSONAGGI:

  • BERTA: Una grossa, materna cavalla di mezza età, che dopo il quarto parto non aveva più riacquistato la sua linea. Partorì quattro puledri che furono venduti quasi subito dal Fattore Jones. A lei è dedicata la tredicesima sequenza del VII capitolo, dove viene espresso il suo pensiero riguardo a come stavano andando le cose con Napoleon al potere. Questa, insieme a Gondrano, era l'unica che non si scoraggiava mai.
  • MURIEL: La capra bianca, sapeva leggere abbastanza bene. Muore nel X capitolo.
  • BENJAMIN: L'asino bisbetico e più vecchio della fattoria. Parlava poco e quando lo faceva era per fare ciniche osservazioni. Non sembrava mutato dalla Rivoluzione. Sapeva leggere molto bene ma non sfruttava mai questa abilità perchè diceva che ''non c'era niente che meritasse di essere letto''. Nel VI capitolo rifiutò il suo entusiasmo al mulino; non diceva nulla tranne la sua solita frase sibillina, ''Gli asini hanno vita lunga'', come per dire ''vedremo cosa succederà dopo''.
  • IL GATTO: Non sta dalla parte di nessuno, vota per tutte e due le parti. Quando venne introdotta la novità dei Comitati, esso partecipò al ''Comitato di rieducazione'' (lo scopo era addomesticare topi e conigli) ma in realtà stava solo cercando di ingannare dei passeri a suo vantaggio. Non sarà presente allo sterminio degli animali nel VII capitolo.
  • I TOPI: Rappresentavano i barboni, i mendicanti, senzatetto, la gente più povera nella vita reale. Nel VII capitolo si sparge la voce che fossero alleati con Palla di Neve, poiché avevano dato parecchio fastidio durante quell'inverno.

I ''SETTE COMANDAMENTI''

(Avrebbero formato una legge inalterabile secondo la quale tutte le bestie della Fattoria degli Animali avrebbero dovuto vivere da quel momento per sempre).

1. COMANDAMENTO

Tutto ciò che va su due gambe è nemico.

2. COMANDAMENTO

Tutto ciò che va su quattro zampe o ha ali è amico.

3. COMANDAMENTO

Nessun animale vestirà abiti.

GLI ANIMALI DEVONO ANDARE NUDI!
4. COMANDAMENTO

Nessun animale dormirà in un letto.

GLI ANIMALI DEVONO DORMIRE NELLA NATURA!
5. COMANDAMENTO

Nessun animale berrà alcolici.

6. COMANDAMENTO

Nessun animale ucciderà un altro animale.

7. COMANDAMENTO

Tutti gli animali sono uguali.

lll CAPITOLO: LA NOVITA' DELLA RIVOLUZIONE

1^ SEQUENZA: IL RACCOLTO DEGLI ANIMALI

Gli animali raccolgono il fieno mentre i maiali li dirigevano e li sorvegliavano. L'autore qui utilizza l'ironia dicendo ''Con la loro (dei maiali) cultura superiore era naturale che assumessero la direzione della comunità''.

2^ SEQUENZA: GLI ANIMALI AL LAVORO

Durante il lavoro, gli animali incontrarono molte difficoltà. Gondrano destava l'ammirazione generale (rappresentava il lavoratore modello); Mollie stentava a alzarsi e trovava sempre scuse per non lavorare, proprio come il gatto. L'asino Benjamin non era mutato dalla Rivoluzione.

3^ SEQUENZA: L'ALZATA DELLA BANDIERA

Palla di Neve crea la nuova bandiera dell'animalismo:

  • Verde per rappresentare i verdi campi dell'Inghilterra.
  • Lo zoccolo e il corno simboleggiavano la futura Repubblica degli Animali che sarebbe sorta quando la razza umana fosse stata finalmente distrutta.

Rappresenta evidentemente la parodia della falce e martello, simboli della bandiera del Comunismo.

4^ SEQUENZA: I NUOVI COMITATI

Palla di Neve, in contrasto con Napoleon, crea i vari Comitati Animali, che però risultarono un fallimento.

5^ SEQUENZA: LEGGERE E SCRIVERE NELLA FATTORIA

Molti animali sapevano leggere e scrivere, come i maiali, i cani, la capra Muriel, Benjamin; altri come Gondrano o Mollie (che conosceva solo le lettere del suo nome) sapevano solo le prime quattro lettere dell'alfabeto.

6^ SEQUENZA: NASCE LO SLOGAN ''QUATTRO GAMBE, BUONO; DUE GAMBE, CATTIVO''.

Gli animali più stupidi non riuscivano a memorizzare i sette comandamenti così Palla di Neve decise che sarebbe bastato ''Quattro gambe, buono; due gambe, cattivo'' come principio essenziale animalista. Apprezzato soprattutto dalle pecore, che lo ripetevano continuamente.

7^ SEQUENZA: I MAIALI INGANNANO GLI ALTRI ANIMALI

Si scoprì che il latte sparito andava nel mangime dei porci, cosa che creò mormorii tra gli animali. Intervenne così Clarinetto, convincendo tutti gli animali che riservare il latte e le mele cadute ai soli maiali avrebbe impedito (in qualche modo) il ritorno di Jones. Questo dimostra quanto la propaganda possa condizionare le scelte e opinioni della gente comune. Il discorso con il cui Clarinetto giustifica il fatto che il latte e e mele dovevano essere riservati ai maiali non è compatibile con i ''principi dell' Animalismo'', ne con i ''sette comandamenti'' poichè vengono privilegiati i maiali, contrapponendo il settimo comandamento, ossia ''Tutti gli animali sono uguali''.

I MAIALI, DOPO LA CACCIATA DI JONES RIESCONO AD ASSUMERE UN RUOLO GUIDA ALL'INTERNO DELLA FATTORIA PERCHE' TUTTI GLI ALTRI ANIMALI, OLTRE A LORO, SONO IGNORANTI E QUINDI INCAPACI DI CAPIRE CHE SI STAVANO FACENDO INGANNARE DAI MAIALI.

IV CAPITOLO: LA BATTAGLIA DEL CHIUSO DELLE VACCHE

1. SEQUENZA: IL SIGNOR JONES DOPO LA SUA CACCIATA

Il signor Jones passava il suo tempo seduto nella sala comune dell'osteria del Leone Rosso a Willingdon, lamentandosi con gli altri della sua esperienza con gli animali della Fattoria.

2. SEQUENZA: LE DUE FATTORIE CONFINANTI

Le fattorie confinanti alla Fattoria degli Animali erano sempre in cattivi rapporti tra di loro. Una era quella di Foxwood, (nella realtà l'Inghilterra), trascurata; il suo proprietario era il signor Pilkington, (nella realtà Winston Churchill) che prendeva le cose molto con comode e praticava spesso la caccia e la pesca. L'altra era Pinchfield (nella realtà la Germania), più piccola e ben organizzata; il suo proprietario era il signor Frederick (nella realtà Hitler), uomo forte e astuto.

L'unica cosa che avevano in comune era la paura della rivoluzione della Fattoria degli Animali.

3. SEQUENZA: ''ANIMALI D'INGHILTERRA'' VIENE CANTATA OVUNQUE

''Animali d'Inghilterra'' viene cantata o suonata dappertutto, facendo aumentare la collera degli uomini.

L'obbiettivo era quello di diffondere il più possibile i concetti dell'Animalismo e della Rivoluzione.

4, SEQUENZA: LA BATTAGLIA DEL CHIUSO DELLE VACCHE

Jones, i suoi uomini con altra gente di Forxwood e PInchfield di dirigono alla Fattoria degli Animali con l'intenzione di riconquistarla ma furono colti di sorpresa e sconfitti ancora una volta dagli animali, anche se causerà la morte di una pecora.

5. SEQUENZA: MOLLIE PAUROSA

Mollie venne trovata nella sua stalla con la testa nascosta nel fieno; aveva evitato la battaglia.

6. SEQUENZA: LO SPARO DEL FUCILE DUE VOLTE L'ANNO

Gli animali festeggiano e decidono di sparare il fucile (sfuggito di mano a Jones durante la battaglia) due volte l'anno:

  • Una volta il 12 ottobre, l'anniversario della Battaglia del Chiuso delle Vacche.
  • Una volta a S. Giovanni. l'anniversario della Rivoluzione.

V CAPITOLO: NAPOLEON SALE AL POTERE

1. SEQUENZA: MOLLIE SI VENDE A FOXWOOD

Berta chiede a Mollie il motivo per il quale stava sbirciando nello steccato che divide la loro Fattoria a quella di Foxwood. Mollie negò l'evidenza e pochi giorni dopo la sua scomparsa dalla fattoria fu vista dall'altra parte di Willingdon con un uomo, mentre indossava uno dei suoi fiocchi rossi.

2. SEQUENZA: IL CONTINUO DISSENSO TRA PALLA DI NEVE E NAPOLEON

Durante le riunioni nel grande granaio per la programmazione del lavoro per l'invero, Palla di Neve e Napoleon erano continuamente in disaccordo sui progetti.

Palla di Neve era molto bravo a parlare, a convincere gli animali a votare per lui con i suoi discorsi.

Ma Napoleon era più abile nell'ottenere il consenso degli elettori, soprattutto delle pecore, che continuavano a ripetere ''Quattro gambe buono, due gambe cattivo'', in particolare durante i discorsi di Palla di Neve.

3. SEQUENZA: IL PROGETTO DI CONCIMAZIONE

Palla di Neve elaborò un piano secondo il quale tutti gli animali avrebbero deposto i loro escrementi nel campo, ogni giorno in un punto diverso, così da evitare il trasporto del letame per concimare.

Napoleon disse che ogni progetto del suo ''nemico'' erano inutili e solo una perdita di tempo.

4. SEQUENZA: IL MULINO A VENTO

Palla di Neve, nel suo studio, (vecchia baracca per contenere le incubatrici), dove vi era un pavimento di legno ben levigato, progettò e disegnò il piano per il mulino a vento.

Il progetto era molto apprezzato dagli animal, anche se non capivano il disegno di Palla di Neve; Napoleon che era invece sempre stato contrario al mulino a vento, un giorno si presentò alla baracca per vedere i disegni del suo rivale e dopo una breve esaminazione ci urinò sopra.

5. SEQUENZA: GLI ANIMALI SI DIVIDONO IN DUE GRUPPI

Gli animali si dividono in:

  • VOTATE PER PALLA DI NEVE E LA SETTIMANA DI TRE GIORNI: Palla di Neve disse che una volta costruito il mulino a vento, gli animali dovranno lavorare solo tre giorni alla settimana.
  • VOTATE PER NAPOLEON E LA MANGIATOIA PIENA: Questo diceva che la grande necessità del momento era di aumentare la produzione di viveri, altrimenti quando il mulino sarà pronto (dopo un anno), saranno tutti morti.

Benjamin era l'unico che non parteggiò nè per una nè per l'altra frazione. ''Mulino o on mulino,'' diceva, ''la vita andrà avanti come è sempre andata, cioè male''.

6. SEQUENZA: LA DIFESA DELLA FATTORIA

Si temeva un secondo e più deciso ritorno di Jones perciò si progettarono due piani:

  • Palla di Neve diceva che dovevano diffondere la Rivoluzione nelle altre fattorie, pensando che se questa fosse scoppiata dappertutto, essi (gli animali) non avrebbero più avuto bisogno di difendersi.
  • Secondo Napoleon, invece, gli animali dovevano procurarsi ed allenarsi con le armi da fuoco, perchè, se non avessero saputo difendersi da soli erano destinati ad essere vinti.

Gli animali si trovavano sempre d' accordo con chi tra i due in quel momento faceva il suo discorso.

7. SEQUENZA: L'INSEGUIMENTO DI PALLA DI NEVE E LA SUA CACCIATA

Durante il dibattito tra Palla di Neve e Napoleon alla riunione del Consiglio della domenica, quest'ultimo chiamò dei grossi cani che erano addestrati da lui e che si buttarono subito su Palla di Neve, il quale riuscì a sfuggire loro. Da quel momento non fu più visto.

8. SEQUENZA: I CAMBIAMENTI DI NAPOLEON

Napoleon annunciò che sarebbero state sospese le riunioni della domenica mattina, perchè inutili e perdite di tempo. Le questioni relative alla Fattoria sarebbero state decise da un comitato di maiali, con lui stesso al capo; sarebbero state poi comunicate agli animali.

Si sarebbero riuniti la domenica mattina per il saluto alla bandiera, per cantare ''Animali d'Inghilterra'' (una volta sola) e ricevere gli ordini per la settimana. Niente più discussioni.

Alcuni animali si opposero ma furono zittiti dai cani ringhiosi e dallo slogan della rivoluzione ripetuto dalle pecore.

9. SEQUENZA: LA SPIEGAZIONE DI CLARINETTO

Clarinetto spiegò agli animali che secondo Napoleon gli animali sono tutti uguali e che Palla di Neve era stato cacciato per la sua indisciplina. La disciplina serviva per impedire il ritorno di Jones.

Gondrano disse, in questo capitolo, ''Se Napoleon lo dice, bisogna che sia così''. Da qui il suo motto ''Napoleon ha sempre ragione''.

Il disegno di Palla di Neve nella baracca (era stata fatta chiudere) si supponeva fosse stato cancellato.

10. SEQUENZA: LE NUOVE ADUNATE

Ogni domenica mattina, alle dieci, gli animali si radunavano nel grande granaio per ricevere gli ordini della settmana. Ora gli animali si sedevano nel corpo principale del granaio mentre altri maiali insieme ai nove cani sedevano dietro Napoleon, Clarinetto e Minimus (maiale che componeva inni e poesie) che stavano sulla piattaforma rialzata.

Si cantava l'inno solamente una volta e l'adunatasi scioglieva.

11. SEQUENZA: LA PROPAGANDA DI CLARINETTO

Clarinetto spiegò agli altri animali che il progetto del mulino a vento che aveva disegnato Palla di Neve era in realtà un'idea di Napoleon.

Si era opposto alla progettazione per sbarazzarsi di Palla di Neve, che aveva un carattere pericoloso e una cattiva influenza. Era stata una finta, una tattica.

VI CAPITOLO: LA COSTRUZIONE E IL CROLLO DEL MULINO

1. SEQUENZA: IL DURO LAVORO DEGLI ANIMALI

Per tutto l' anno gli animali lavorarono come schiavi ma erano felici perchè lo facevano a loro beneficio e a quello degli animali che sarebbero venuti dopo di loro.

2. SEQUENZA: I LATI NEGATIVI

Durante la primavera Napoleon annunciò che chi avesse voluto avrebbe potuto fare ore di lavoro in più; chi si opponeva però avrebbe avuto la metà della sua solita razione di cibo.

Perciò non era volontario, perchè, comunque chi non si offriva veniva in un certo senso ''punito''.

Il raccolto non era stato buono e l'aratura di due campi non era stata portata a termine come nei tempi desiderati. L'inverno sarebbe stato lungo e duro per gli animali.

3. SEQUENZA: LA SOLUZIONE DELLE PIETRE PER IL MULINO

Per spaccare le pietre necessarie alla costruzione del mulino gli animali tiravano i pesanti massi fino in cima alla collina, dopodichè li lasciavano andare, così che arrivati alla base si frantumassero. Trasportare poi i frammenti era molto semplice per ogni specie di animale.

Questo rappresenta una prima industrializzazione.

4. SEQUENZA: LA FORZA DI GODRANO

Gondrano possedeva la forza di tutti gli animali della fattoria messi assieme ed era ammirato da tutti. Anche durante i momenti di riposo, che erano pochi, trasportava i frammenti d pietra presso il mulino.

5. SEQUENZA: IL BISOGNO DI OGGETTI UMANI

In molti aspetti il sistema animale era superiore a quello dell'uomo, come, per esempio, nel campo della sarchiatura. Eppure, mancavano molti oggetti umani come i ferri di cavallo, i biscotti per i cani, petrolio, chiodi, corda che nella fattoria non potevano essere prodotti. Erano necessari anche semenze, concime chimico e vari strumenti oltre ai macchinari per la costruzione del mulino.

Nessun animale riusciva a pensare a dove e come trovare tutto questo.

6. SEQUENZA: CLARINETTO INGANNA ANCORA I ''COMPAGNI''

Napoleon decise che da quel momento la Fattoria degli Animali si sarebbe messa in rapporti d'affari con le fattorie vicine utilizzando la scusa che i bisogni del mulino dovevano prevalere su ogni altra considerazione. Avrebbero usufruito di un mediatore tra loro e il mondo esterno, il signor Whymper.

Questo però andava contro i principi dell'Animalismo decisi durante la prima riunione dopo l'espulsione di Jones.

Entrò quindi in azione Clarinetto che convinse gli animali che la risoluzione di non fare operazioni commerciali non era mai stata proclamata e che certamente si sbagliavano perchè non era scritto da nessuna parte il vero principio.

7. SEQUENZA: IL SUCCESSO DELLA FATTORIA DEGLI ANIMALI

Tutti pensavano che prima o poi la Fattoria degli Animali sarebbe fallita e il mulino a vento sarebbe stato un insuccesso, (come, nella realtà, in Europa si pensava che l'Unione sovietica sarebbe fallita presto, ossia nel 1989) ma in realtà vi era anche rispetto nei confronti degli animali per la loro abilità nel condurre gli affari.

Giravano voci che Napoleon stesse per contrattare con il signor Pilkington di Foxwood o con il signor Frederick di Pinchfield, ma non fu mai visto con entrambi (doppio gioco).

8. SEQUENZA: I MAIALI SI TRASFERISCONO NELLA CASA COLONICA

I maiali presero residenza nella casa colonica, fatto che contraddiceva uno dei sette comandamenti: ''Nessun animale dormirà in un letto''.

Berta andò a controllare i sette comandamenti sul muro del granaio ma come quarto comandamento vi era scritto: ''Nessun animale dormirà in un letto con lenzuola''; infatti dopo arrivò Clarinetto che spiegò che i maiali dormivano nei letti, sì, ma senza lenzuola. Se si fossero stancati troppo per fare tutto il loro dovere Jones sarebbe tornato (in realtà si era già trasferito in un'altra parte della contea). Questo zittì ancora una volta gli animali.

9. SEQUENZA: IL MULINO A META'

L'anno era stato lungo e faticoso e il grano non tropo abbondante ma gli animali erano felici nel vedere la costruzione completa per metà del mulino.

Solo Benjamin rifiutava il suo entusiasmo al mulino e diceva solamente la sua solita frase che gli asini hanno vita lunga.

10. SEQUENZA: LA TEMPESTA

Un forte vento, durante la notte, fece crollare il mulino a vento. Dopo un breve momento di intensità mentale di Napoleon, questo disse che la colpa era stata di Palla di Neve e disse che avrebbe premiato chi lo avrebbe preso vivo.

Le galline dissero inoltre di aver sentito uno sparo di fucile provenire da lontano.

11. SEQUENZA: GLI ANIMALI RIPRENDONO CON IL MULINO A VENTO

Mentre gli animali cominciavano a pensare a come catturare Palla di Neve in caso fosse tornato, Napoleon trovò alcune sue impronte che conducevano allo steccato, dalla direzione di Foxwood.

Decise quindi che avrebbero cominciato a riedificare il mulino, durante tutto l'inverno.

VII CAPITOLO: LA FINE DELLA RIVOLUZIONE

1^ SEQUENZA: L'INVERNO CRUDO

A causa di mucchi di neve che coprirono la cava, per lungo tempo non si poté andare avanti con la ricostruzione del mulino a vento.

Gli umani per dispetto dicevano che il mulino era caduto perché i muri erano troppo sottili, ma gli animali sapevano che non era così, infatti era stato deciso di costruire i muri con uno spessore maggiore di prima.

2^ SEQUENZA: LA SPERANZA COMINCIA A MANCARE

Gli animali non si sentivano più così pieni si speranza come si si erano sentiti prima. Solo Gondrano e Berta non si erano mai persi d'animo.

Clarinetto faceva bellissimi discorsi sulla gioia del servire e la dignità del lavorare ma era Gondrano e il suo motto che ispirava di più gli animali.

3^ SEQUENZA: LO SCARSEGGIARE DEL CIBO

A gennaio cominciò a scarseggiare il cibo. Era una questione vitale nascondere questo problema al mondo di fuori.

Gli uomini, imbaldanziti dal crollo del mulino, ricominciarono a spargere menzogne sulla Fattoria degli Animali: che stavano morendo di fame e malattie, erano continuamente in lotta fra di loro ed erano risorti il cannibalismo e l'infanticidio.

4^ SEQUENZA: LO SFRUTTAMENTO DI WHYMPER

Napoleon per evitare ciò che sarebbe avvenuto se la realtà della situazione alimentare fosse stata scoperta, decise di sfruttare Whymper per affermare il cotrario.

Gli animali mostrarono all'uomo i sacchi pieni di sabbia che fingevano essere di farina grano nel magazzino e questo continuò a sostenere nel mondo esterno che alla Fattoria degli Animali non scarseggiava per niente il cibo.

5^ SEQUENZA: LA ''RIBELLIONE'' DELLE GALLINE

Un giorno Clarinetto informò le galline che dovevano consegnare le loro uova poichè Napoleon aveva accaettatoun contratto di quattrocento uova settimanali in cambio di viveri per tirare avanti fino all'estate.

Queste decisero quindi di opporsi al maiale deponendo le uova sui trespoli così da farle rompere a terra. Il Capo però sospese loro la razione di cibo e minacciò gli animali che avrebbe ucciso chiunque avrebbe provato a nutrirle (viene quindi contrastato il sesto comandamento ''Nessun animale ucciderà un altro animale'').

Dopo cinque giorni e la morte di alcune di loro, tornarono ai loro posti di cova. In tutto quel tempo Palla di Neve non si era visto.

6^ SEQUENZA: IL ''DOPPIO VOLTO'' DI NAPOLEON

Napoleon non sapeva decidere a chi avrebbe venduto i tronchi di legno scagionato che aveva da tempo nel cortile.

Quando giungeva ad un accordo con Frederick subito si sentiva che Palla di Neve era a Foxwood, mentre quando inclinava verso il signor Pilkington si diceva che Palla di Neve fosse a Pinchfield.

Napoleon era quindi un doppio giochista.

7^ SEQUENZA: PALLA DI NEVE DIVENTA UN CAPO ESPIATORIO

All'inizio della primavera i scoprì che Palla di Neve entrava nella fattoria la notte e compiva ogni sorta di malanno.

Si diceva che i topi, i quali avevano dato molto fastidio in quell'inverno, erano in lega con il nuovo ''nemico''.

8^ SEQUENZA: LA DISTORSIONE DELLA REALTA'

Clarinetto annunciò agli animali che in realtà, Palla di Neve era l'agente segreto di Jones già dal principio; era spiegato in documenti lasciati da lui stesso che però, purtroppo, gli animali non potevano vedere perché non sapevano leggere (i maiali approfittano ancora dell'ignoranza delle altre bestie).

Inoltre disse che Palla di Neve aveva tentato di lasciarli sconfiggere durante la Battaglia del Chiuso delle Vacche, cosa che lasciò perplessi gli animali, soprattutto Gondrano, che credevano di ricordare nitidamente come Palla di Neve aveva guidato lo schieramento e che si era anche ferito durante lo scontro.

Ma Clarinetto ancora una volta li convinse che durante la Battaglia di ottobre Palla di Neve si era messo a fuggire e il controllo fu preso da Napoleon, che li portò alla vittoria (in realtà Napoleon non era stato presente al colpo di fucile).

9^ SEQUENZA: ANCHE GONDRANO VIENE CONVINTO

Gondrano non era tranquillo e disse che prima che si venisse a sapere del crollo del mulino e dei malanni da parte di Palla di Neve, considerava questo un buon compagno. Clarinetto ribatté affermando che Napoleon aveva categoricamente constatato che Palla di Neve era stato l'agente di Jones ancora prima che nascesse la Rivoluzione.

Questo convinse il cavallo che con il suo motto ''Se Napoleon lo dice allora deve essere così'', si lasciò ingannare. Clarinetto inoltre avverttì gli animali che probabilmente tra di loro si aggirava qualche agente di Palla di Neve.

10^ SEQUENZA: IL PRIMO ATTACCO DEI CANI

Napoleon riunì tutti gli animali nel cortile, dopodiché lanciò un forte grido e subito i suoi nove cani si lanciarono sui quattro maiali che avevano cercato di ribellarsi le ultime volte.

Tre dei cani si buttarono poi su Gondrano, il quale però, si riuscì a difendere facilmente. Dopo tutto ciò il tumulto si sedò.

11^ SEQUENZA: LO STERMINIO DEGLI ANIMALI

Napoleon invitò i quattro maiali a confessare i loro delitti (anche se non ne avevano commesso alcuno, erano costretti a confessare), questi confessarono e furono sgozzati dai cani. Dopo di loro si fecero avanti altri animali che confessarono, come i precedenti maiali, il falso.

E così continuò la storia delle confessioni e delle esecuzioni, finché un mucchio di cadaveri giacque ai piedi di Napoleon e un odore di sangue riempì l'aria come non succedeva dai tempi di Jones.

Viene così violato il sesto comandamento dell'Animalismo: ''Nessun animale ucciderà un altro animale''.

12^ SEQUENZA: LA SOLUZIONE PER GONDRANO

Dopo, quando tutto fu finito, gli animali rimanenti si avviarono lentamente verso la collinetta dove sorgeva il mulino mezzo ricostruito e si sdraiarono accoccolandosi tutti stretti.

Gondrano era inquieto: pensava che la causa fosse in qualche loro errore; secondo lui la soluzione era lavorare di più e già in quel momento cominciò a portare le pietre su per la collina prima di ritirarsi.

13^ SEQUENZA: IL PENSIERO DI BERTA

Nella mente di Berta non vi erano pensieri di ribellione o di disobbedienza. Essa con la Rivoluzione voleva una società di animali liberati dalla fame e dalla frusta, tutti uguali.

Qualsiasi cosa fosse accaduta sarebbe rimasta fedele alla Rivoluzione e avrebbe accettato il comando di Napoleon. Così, non sapendo come esprimere questi suoi pensieri, cominciò a cantare lentamente e malinconicamente ''Animali d'Inghilterra'', seguita da tutti gli altri animali.

14^ SEQUENZA: L'ABOLIZIONE DI ''ANIMALI D'INGHILTERRA''

Arrivò improvvisamente Clarinetto che informò gli altri compagni che l'inno ''Animali d'Inghilterra'' era stato abolito perché non aveva più ragione di esistere. La Rivoluzione era finita, i nemici interni ed esterni erano stati eliminati.

Al posto del leggendario inno si cominciò a cantarne un altro, scritto da Minimus, ma che per gli animali non potrà mai superare le parole di ''Animali d'Inghilterra''.

VIII CAPITOLO: LA BATTAGLIA DEL MULINO

1^ SEQUENZA: IL MUTAMENTO DI UN ALTRO COMANDAMENTO

Gli animali dubbiosi verificarono che il sesto comandamento dicesse ''Nessun animale ucciderà un altro animale'', ma, inaspettatamente videro che sul muro vi era scritto ''Nessun animale ucciderà un altro animale senza motivo''.

Probabilmente gli animali si sbagliavano e quindi furono ingannati di nuovo.

2^ SEQUENZA: GLI ANIMALI COMINCIANO A DUBITARE

Durante tutto quell'anno il lavoro era aumentato e agli animali, certe volte, sembrava che il cibo fosse diminuito dai tempi di Jones. Clarinetto cercava di convincerli dicendo che le cibarie erano aumentate di 200/300/500 volte e gli animali ci credevano perché non ricordavano come fossero le loro condizioni prima della Rivoluzione ma molte volte desideravano soltanto avere più cibo.

3^ SEQUENZA: I PRIVILEGI DI NAPOLEON

Napoleon aveva una stanza separata dagli altri maiali nella casa colonica. Fu deciso che il fucile doveva essere sparato anche nel giorno del suo compleanno e i maiali amavano inventare per lui dei soprannomi ''importanti''. Inoltre non si mostrava spesso in pubblico e quando lo faceva era scortato dai suoi cani e preceduto da un gallo trombettiere.

Ogni cosa che andava bene nella fattoria, era merito di Napoleon .

Minimus compose poi una poesia di lode su Napoleon, il quale la fece scrivere sul muro del granaio.

4^ SEQUENZA: LA PARTITA DEI TRONCHI D' ALBERO ANCORA INCOMPIUTA

Napoleon era ancora impegnato con la trattativa con Frederick e Pilkington riguardo ai tronchi d'albero, Tra i due, il primo li desiderava di più ma non voleva offrire un prezzo ragionevole.

Su quest uomo, giravano ancora voci che si stesse preparando per un attacco alla fattoria. Palla di Neve, si sapeva che era sempre nascosto a Pinchfield.

5^ SEQUENZA: LE PROTEZIONI DI NAPOLEON

Fu scoperto che tre galline erano entrate a far parte di un complotto per uccidere Napoleon; queste furono giustiziate. A causa di ciò si provvedette alla sicurezza del maiale: furono posizionati quattro cani agli angoli del suo letto e un maiale, Occhiodirosa, aveva il compito di assaggiare il cibo del Capo per assicurarsi che non fosse avvelenato..

6^ SEQUENZA: L'ODIO PER FREDERICK

Napoleon aveva concluso con il signor Pilkington il contratto di vendita dei tronchi d'albero. Il rapporto tra i due era quasi amichevole e anche se gli animali non lo apprezzavano e diffidavano di lui, in quanto essere umano, lo preferivano di certo a Frederick.

Si diceva di questo che trattava terribilmente i suoi animali. Le bestie della Fattoria degli Animali, nel sentire queste storie volevano uscire dal loro cancello per scacciare quegli uomini e liberare gli animali.

Vennero incaricati i piccioni di cambiare il loro motto da ''Morte all'Umanità'' a ''Morte a Frederick''; non dovevano, inoltre, entrare a Foxwood.

7^ SEQUENZA: IL DISTORCIMENTO DEL PASSATO

Si scoprì che Palla di Neve non era mai stato nominato ''Eroe Animale di Prima Classe', era solo una leggenda che lui stesso aveva sparso dopo la Battaglia del Chiuso delle Vacche.

Gli animali ancora una volta, erano in dubbio su ciò ma Clarinetto, come al solito, riuscì a convincerli. In autunno il mulino era finito.

8^ SEQUENZA: IL ''MULINO NAPOLEON''

Gli animali erano entusiasti di vedere il mulino finito. Anche Napoleon, scortato dai suoi cani e dal suo gallo si congratulò con gli animali per il loro successo e annunciò che il mulino sarebbe stato chiamato ''Mulino Napoleon''.

9^ SEQUENZA: IL CONTRATTO VIENE MODIFICATO

Due giorni dopo Napoleon annunciò agli animali che aveva venduto i tronchi a Frederick. Durante tutto il periodo di finta amicizia con Pilkington, Napoleon era stato in rapporti segreti con Frederick. I piccioni avevano avuto l'ordine di non entrare a Pinchfield e di mutare di nuovo il motto ''Morte a Frederick'' con ''Morte a Pilkington''.

L'attacco e le violenze sugli animali da parte di Frederick erano menzogne fatte circolare probabilmente da Palla di Neve, il quale si nascondeva evidentemente a Foxwood.

Clarinetto diceva che la mente superiore di Napoleon si rivelava dato che egli non si era fidato di nessuno.

Frederick voleva pagare i tronchi con il ''cheque'', ossia un assegno, ma Napoleon voleva i veri biglietti da cinque sterline che dovevano essere consegnati prima che i tronchi fossero ritirati.

10^ SEQUENZA: I SOLDI VISTI PER LA PRIMA VOLTA

La somma versata da Frederick bastava appunto per l'acquisto del macchinario per il mulino a vento.

Napoleon riunì tutti gli animali per mostrare loro le banconote e tutti cominciarono a sfilare per annusare e ammirare i soldi.

11^ SEQUENZA: I SOLDI ERANO FALSI!

Whymper informò Napoleon che le banconote di Frederick erano false e aveva quindi acquistato i tronchi per niente. Il maiale pronunciò sentenza di morte alla presenza di tutti gli animali su Frederick, che una volta trovato sarebbe stato cotto nell'acqua bollente vivo (lessato).

Furono poste sentinelle in tutti i punti di accesso alla fattoria per prevenire l'attacco programmato da tempo da Frederick e i suoi uomini. Furono poi inviati dei piccioni a Foxwood con messaggi amichevoli con la speranza di riallacciare i rapporti.

12^ SEQUENZA: L'ARRIVO DI FREDERICK

L' attacco avvenne proprio la mattina seguente, quando le sentinelle avvertirono gli animali che Frederick e i suoi uomini avevano già varcato il cancello.

Con molta fiducia in se stessi le bestie si scagliarono contro i nemici, ma non fu così facile: vi erano quindici uomini armati di fucile. Nonostante gli sforzi di Gondrano e Napoleon, molti animali rimasero feriti.

Si rifugiarono quindi nei fabbricati della fattoria; Napoleon sperava che Pilkington fosse venuto in loro aiuto, così che avrebbero potuto vincere. Ma tornarono i piccioni con un messaggio da Foxwood che diceva ''Ben vi sta''.

13^ SEQUENZA: L'ESPLOSIONE DEL MULINO

Frederick e i suoi uomini stavano cercando di scavare un foro alla base del mulino , per poi riempirlo di polvere esplosiva e demolirlo.

Questo lo capì Benjamin che quasi rideva mentre lo espresse agli altri animali che attesero atterriti. Dopo qualche istante, si videro gli uomini correre in tutte le direzioni e poi si sentì un rombo assordante che spaventò li animali nascosti.

Quando si ripresero videro un enorme nube di fumo nero ondeggiare sospesa dove c'era il mulino e quando si dissipò questo non esisteva più.

15^ SEQUENZA: GLI ANIMALI SONO STANCHI

Mentre si dirigevano verso la fattoria, Clarinetto (che era stato assente durante tutto lo scontro), si congratulò con gli animali per la grande vittoria; venne sparato il fucile per celebrare questo ''successo''.

Gondrano però, ferito gravemente, non ne capiva il motivo, poichè quegli uomini avevano distrutto il loro mulino per cui avevano lavorato due anni. Ma Clarinetto disse che non importava, che potevano farne un altro quando volevano (anche se lui dirigeva gli altri animali come Napoleon) e lodò il comando di Napoleon.

Gondrano desiderava iniziare di nuovo il lavoro, ma per la prima volta pensò che i suoi muscoli non erano più quelli di un tempo.

Furono celebrati i funerali dei caduti nella battaglia che fu chiamata ''Battaglia del Mulino'' e Napoleon si conferì una nuova decorazione ''Ordine della Bandiera Verde''. L'affare delle banconote fu dimenticato.

16^ SEQUENZA: I MAIALI SI UBRIACANO

I maiali recuperarono dalla casa colonica, qualche giorno dopo, una cassa di whisky. Quella notte si sentirono canti e urli di gioia dall'abitazione dei porci. Il mattino però vi era un profondo silenzio.

Clarinetto comparve, a tarda ora, con l'aria stanca, chiamò gli animali e avvertì che Napoleon era morente. Gli animali, preoccupatissimi, si chiedevano se il loro Capo se ne fosse andato che cosa avrebbero fatto.

Si sentì dire che Palla di Neve aveva avvelenato il cibo del malato. Napoleon decretava come suo ultimo atto che chi avesse bevuto alcolici sarebbe stato ucciso; al mattino però comunicò alle bestie che stava bene.

17^ SEQUENZA: NAPOLEON VUOLE COLTIVARE L'ORZO

Si seppe che Napoleon voleva sapere da degli opuscoli come fabbricare la birra e distillare.

Il pascolo era esausto e aveva bisogno di nuova semina, ma Napoleon intendeva coltivarlo a orzo.

18^ SEQUENZA: MODIFICA DEL QUINTO COMANDAMENTO

Una notte si sentì nel cortile un gran frastuono e tutti gli animali uscirono dalle loro stalle per vedere. Sotto il muro del granaio dove vi erano scritti i sette comandamenti, vi era una scala a pioli rotta e si notò Clarinetto a terra con in mano una lanterna e tutto il necessario per scrivere. I cani lo circondarono e lo portarono nella casa colonica.

Muriel qualche giorno lesse che il quinto comandamento diceva ''Nessun animale berrà alcolici in eccesso'' e non come ricordavano alcuni di loro ''Nessun animale berrà alcolici''.

IX CAPITOLO: LA MORTE DI GONDRANO

1^ SEQUENZA: LA PENSIONE PER GONDRANO

La spaccatura dello zoccolo di Gondrano non guariva in fretta ma il cavallo non voleva riposarsi, anche se la sera confessava a Berta che lo zoccolo gli dava molto fastidio. Questa e Benjamin lo esortavano a lavorare meno ma lui non dava ascolto. Voleva vedere il mulino a buon punto prima di raggiungere il limite d'età, ossia i 12 anni (per i cavalli e per i maiali).

Nessun animale era ancora andato in pensione; ma ora che il piccolo campo oltre il frutteto era stato messo a orzo, si diceva che un angolo del grande pascolo sarebbe stato destinato ai soli animali anziani.

Gondrano avrebbe compiuto i 12 anni alla fine dell'anno seguente.

2^ SEQUENZA: GLI ANIMALI NON RICORDAVANO

La vita era dura e le razioni di cibo furono ridotte (tranne quello dei maiali e dei cani) ma Clarinetto diceva che altrimenti sarebbero andati contro i principi dell'Animalismo; stavano comunque meglio rispetto ai tempi di Jones e gli animali credevano a tutto quello che Clarinetto diceva loro, anche perché non ricordavano Jones e tutto quello che lo riguardava.

Inoltre, questo maiale ribadiva sempre che ora erano liberi mentre allora erano schiavi.

3^ SEQUENZA: I PRIVILEGI DEI MAIALETTI

In autunno nacquero trentun porcellini dalle scrofe e evidentemente da Napoleon (poiché era l'unico verro della fattoria). Fu stabilito che si sarebbe poi costruita una scuola nel giardino della casa colonica.

Intanto i maialini venivano istruiti da Napoleon in giardino e non dovevano giocare con gli altri animali.

4^ SEQUENZA: LE DISUGUAGLIANZE TRA GLI ANIMALI

In questo periodo venne stabilito che quando un maiale e un altro animale si incontravano in strada, il primo aveva la precedenza; inoltre tutti i maiali indossavano un nastro verde sulla coda la domenica.

Per ottenere il necessario per la costruzione della scuola vennero ridotte nuovamente le razioni di cibo. Nonostante questo, i maiali ingrassavano.

Un giorno venne annunciato che l'orzo sarebbe stato riservato ai soli maiali e ogni maiale riceveva quotidianamente una pinta di birra mentre Napoleon mezzo gallone.

5^ SEQUENZA: CANTI E PARATE

Napoleon aveva comandato che una volta la settimana fosse tenuta la cosiddetta ''Dimostrazione Spontanea'', una parata il cui scopo era di celebrare le lotte e i trionfi della Fattoria degli Animali.

Le pecore erano sempre le più entusiaste partecipanti e se qualcuno si lamentava queste lo zittivano con il loro solito motto. Così con questi canti, cortei, parate, gli animali per un po' si dimenticavano della loro fame (così come le masse popolari si accontentano da sempre di poco).

6^ SEQUENZA: UN ALTRO CAMBIAMENTO DEL PASSATO

La fattoria degli animali venne proclamata Repubblica e vi era un solo candidato come presidente, Napoleon, che fu eletto all'unanimità. Lo stesso giorno si scoprirono dei documenti che dicevano che Palla di Neve in realtà aveva addirittura combattuto accanto a Jones durante la Battaglia del Chiuso delle Vacche, urlando "Viva l'Umanità". Le sue ferite erano state provocate da Napoleon.

7^ SEQUENZA: IL RITORNO DI MOSE'

A mezza estate Mosè, il corvo, riapparve improvvisamente e ricominciò a raccontare del Monte Zuccherocandito, quel felice paese dove i poveri animali riposavano per sempre dalle loro fatiche.

8^ SEQUENZA: IL COMPORTAMENTO DEI MAIALI VERSO MOSE'

Molti animali prestavano fede a quello che diceva Mosè. I maiali, poi, dichiaravano che le sue storie sul Monte Zuccherocandito erano menzogne, ma nello stesso tempo gli permettevano di rimanere nella fattoria, di non lavorare e gli concedevano un bicchiere di birra al giorno.

Il Comunismo aveva bandito la Chiesa Ortodossa. Stalin l'aveva riaccettata solo per interesse, dicendo che le persone avrebbero vissuto una vita migliore dopo la morte in Paradiso.

9^ SEQUENZA: LA FATICA DI GONDRANO

Quando lo zoccolo fu guarito, Gondrano cominciò a lavorare più che mai. Talvolta con il cibo insufficiente le lunghe ore di lavoro erano dure da sopportare, ma il cavallo continuò sempre con la stessa energia; solo il suo aspetto sembrava peggiorato. Berta e Benjamin lo esortavano a curarsi, ma lui non dava ascolto, gli importava solo che i massi si accumulassero presso il Mulino.

10^ SEQUENZA: LA CADUTA DI GONDRANO

Girò la notizia che Gondrano era caduto mentre trascinava un carico di pietre da solo al Mulino e quando lo raggiunsero al Mulino il cavallo era steso a terra dolorante. A Gondrano importava ancora solamente che il Mulino fosse finito. Berta mandò qualcuno a chiamare Clarinetto, il quale arrivò allegro e simpatico portando il più profondo dolore di Napoleon quando seppe della terribile notizia. Esso stava già programmando una visita per il gran lavoratore nell'Ospedale di Willingdon, cosa che turbò gli animali. Quando si fu ripreso il cavallo fu accompagnato da Berta e Benjamin nella sua stalla.

11^ SEQUENZA: LA MORTE DI GONDRANO

Gondrano già immaginava come avrebbe passato tranquillamente il suo tempo nell'angolo del pascolo; avrebbe imparato il resto dell'alfabeto ed avrebbe migliorato la sua mente. Tuttavia Benjamin e Berta potevano rimanere con lui solo dopo l'orario di lavoro e fu proprio in quel momento di sua assenza che vennero a prendere il cavallo. Benjamin, tutto nervoso corse ad avvertire gli animali di cui purtroppo la maggior parte non sapeva leggere, che sul furgone sul quale era stato caricato Gondrano non era di un ospedale ma di un macellaio. Tutte le bestie cominciarono ad inseguirlo urlando e cercando di farsi sentire dal compagno all'interno, finchè questo spuntò dalla finestra sul retro, dopodiché, probabilmente recepito il messaggio degli amici, cominciò a dare colpi di zoccolo dentro il furgone, ma era troppo debole e dopo poco il veicolo era scomparso dai loro occhi, come il loro vecchio compagno.

Tre giorni dopo fu annunciato da Clarinetto che Gondrano era morto nell'ospedale di Willingdon e che lui stesso aveva assistito alle ultime ore del cavallo, il quale, nelle sue parole finali aveva incitato alla Rivoluzione ed ad ascoltare Napoleon, che aveva sempre ragione.

12^ SEQUENZA: GLI ANIMALI VENGONO INGANNATI

Clarinetto era sconvolto dal comportamento degli animali, che avevano pensato che Napoleon potesse aver fatto una cosa del genere a Gondrano. La spiegazione era semplicemente che il furgone una volta apparteneva ad un macellaio, ed il veterinario che lo possedeva in quel momento non aveva ancora cancellato la vecchia iscrizione. Questo sollevò e tranquillizzò gli animali al pensiero che almeno il loro compagno era morto felice.

Non era stato possibile seppellire i resti del cavallo nella fattoria, ma fu messa una corona di foglie di alloro del suo giardino sulla sua tomba. Napoleon terminò il suo discorso ricordando le due massime di Gondrano: "lavorerò di più" e "Napoleon ha sempre ragione", che ogni animale avrebbe dovuto adottare come proprie.

13^ SEQUENZA: L'ACQUISTO DEL WHISKY

Quella notte si udì un forte baccano nell'abitazione dei maiali ed il mattino seguente nessuno si mosse dalla casa colonica prima di mezzogiorno. Si sparse la voce che i maiali avessero guadagnato abbastanza denaro per l'acquisto di un'altra cassa di whisky (i soldi erano stati ricavati dal macello di Gondrano).

X CAPITOLO: MAIALE=UOMO

1^ SEQUENZA: LA FATTORIA INVECCHIATA

Dopo molto tempo, molti animali morirono e solo Berta, Benjamin e Mosè rimanevano a ricordare i giorni prima della Rivoluzione. I maiali erano ingrassati e molti nuovi animali arrivarono a ripopolare la fattoria ma per loro la Rivoluzione era solo una vecchia tradizione.

2^ SEQUENZA: GLI ANIMALI SOFFRONO

La fattoria ora era meglio organizzata e più ricca e portava nuovi profitti ma gli animali non godevano di tutto ciò, tranne i maiali ed i cani, poichè Napoleon diceva che sarebbe stato contro la Rivoluzione. Clarinetto, dopotutto, diceva che il loro duro lavoro stava nel compilare dei "registri" che una volta riempiti sarebbero stati bruciati; e questo, diceva era fondamentale per il buon funzionamento della fattoria. Tuttavia, nè i cani, nè i maiali producevano cibo con il loro lavoro, e mentre questi ingrassavano e stavano bene, il resto degli animali soffriva tutto l'anno.

3^ SEQUENZA: L'ORGOGLIO PER LA FATTORIA

Nonostante tutto ciò, tutti gli animali erano orgogliosi e si sentivano privilegiati di essere membri della Fattoria degli Animali, l'unica in tutta l'Inghilterra condotta dagli animali. Tutti gli animali inoltre, nessuno escluso, conosceva "Animali d'Inghilterra" e molti la cantavano in segreto. Allora, tutti gli animali erano uguali.

4^ SEQUENZA: I MAIALI DIVENTANO BIPEDI

Per un periodo, Clarinetto fece isolare le pecore per insegnare loro una nuova canzone. Una sera, Clarinetto si presentò davanti agli occhi degli animali su due zampe, spaventandoli; faceva un po' fatica poichè era molto pesante. Dopo poco, tutto il cortile, si riempì di maiali che si reggevano sulle zampe posteriori, tra cui Napoleon che con aria altezzosa reggeva una frusta tra le zampe anteriori (all'inizio della Rivoluzione le fruste erano state bandite). Dopo un momento di silenzio, le pecore iniziarono a belare: "Quattro gambe buono, due gambe meglio", per cinque minuti. Le masse popolari, infatti soffocavano le voci di protesta.

5^ SEQUENZA: TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI

Quando le pecore finirono di dire il loro nuovo motto e i maiali tornarono in casa, Berta guidò Benjamin davanti ad un muro dei Sette Comandamenti, e gli chiese di leggere per lei cosa vi era scritto, poichè, nonostante la sua vista appannata, le sembravano diverse. Benjamin, ruppe la sua regola e lesse l'unico comandamento scritto sul muro: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri".

6^ SEQUENZA: I MAIALI COMPIONO AZIONI ED ABITUDINI UMANE

Dopo ciò, i maiali sorvegliavano i lavori con le fruste. Si erano comprati una radio, un telefono, avevano fatto l'abbonamento a molti giornali e Napoleon passeggiava con la pipa in bocca. I maiali cominciarono ad indossare gli abiti del sig.Jones e di sua moglie (venne contrastato il terzo comandamento ''Nessun animale indosserà vestiti'').

7^ SEQUENZA: I VISITATORI UMANI

Un giorno alla Fattoria arrivarono degli agricoltori per fare un'ispezione. Mentre gli animali lavoravano tenevano la testa bassa per paura sia dei visitatori umani, che dei maiali. Quella sera gli uomini si erano fermati nella casa colonica con i maiali.

8^ SEQUENZA: IL RIAPPACIFICAMENTO TRA UOMINI E MAIALI

Gli animali, curiosi, si affacciarono silenziosamente alla finestra della casa colonica, nella quale uomini e maiali stavano giocando a carte (seduti su sedie intorno al tavolo) e bevendo. Il sig.Pilkington fece prima un discorso sulla soddisfazione della fine del periodo di diffidenza, in cui la Fattoria degli Animali era stata vista con qualche sospetto dagli uomini del vicinato, ma ora tutto era dissipato. Tra i maiali e gli uomini non vi era e non doveva esservi alcun conflitto.

9^ SEQUENZA: GLI ANIMALI VENGONO DERISI

Gli uomini ed i maiali prendevano in giro le classi e gli animali inferiori. Pilkington si congratulò con gli animali per le scarse razioni di cibo, le lunghe ore di lavoro nella Fattoria degli Animali, e tutti ridevano alle battute degli altri.

10^ SEQUENZA: IL RITORNO ALLA FATTORIA PADRONALE

La bandiera verde con lo zoccolo ed il corno, divenne soltanto verde e la Fattoria degli Animali tornò a chiamarsi "Fattoria Padronale".

11^ SEQUENZA: I MAIALI SI CONFONDONO CON GLI UOMINI

Dopo che gli animali se ne andarono, tra i maiali e gli uomini scoppiò un litigio e mentre gli animali erano tornati per vedere cosa fosse successo non riuscivano a distinguere se chi stavano guardando fosse un uomo o un maiale.

Created By
Gloria Polini
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