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La militarizzazione del mondo e la guerra in Corea

La militarizzazione del mondo bipolare

Il 29 agosto del 1949 la URSS testò la sua prima bomba atomica in Kazakistan, ben 6 anni prima delle stime fatte dagli Americani al riguardo. Infatti Stalin riferì a tutti gli addetti al lavoro che la bomba nucleare sarebbe stata sviluppata al metro russo, utilizzando ogni risorsa disponibile e prelevando l'uranio presente nella zona di occupazione sovietica nella Germania dell'est.

STALIN

Nonostante l'arricchimento del potenziale sovietico nucleare e la loro presunta politica aggressiva, la possibilità di una guerra imminente era stata dagli esperti anglo-americani largamente esclusa, essendo che anche URSS neccesitava di tempo e pace al fine di ricostituire il paese in previsione di una guerra. Infatti come disse James Forestal: "Solo dei pazzi possono attaccare gli USA".

Nonostante ciò, intorno al 1946 la cooperazione tra Americani, Inglesi e Canadesi si intensificò, portando le tre potenze a prepararsi nel caso di una imminente guerra. Infatti, vennero già presi in considerazione dei possibili obbiettivi in Russia, principalmente le zone industriali della produzione bellica. Inoltre la posizione della bomba atomica divenne più che altro un deterrente politico più che uno bellico, nonostante ciò la produzione dell'arsenale di entrambi i poli continuò a svilupparsi senza interruzioni portando l'arsenale americano in poco più di due anni (1948-1950) da 50 a 300 testate. Invece per quanto riguarda l'URSS fu previsto che a metà del 1954 le testate sarebbero ammontate a un numero pari a 400. Così facendo, si arrivò al "Dilemma della sicurezza", che consiste in un certo equilibrio tra i due poli in ambito di numero di testate atomiche.

Clay volendo portare avanti il suo progetto, che consisteva nella produzione di portaerei, uso come motivo per ricevere i finanziamenti dal Congresso il colpo di Praga del 1948 a opera dell'URSS, dicendo che quest'ultimi portavano avanti una politica espansionistica e bisognava contrastarli con le armi convenzionali sul campo, e con la consapevolezza della superiorità sovietica nel campo delle truppe da terra decise che bisognava preparare un contrasto via aria. Invece le opinioni della marina furono diverse, infatti venne elaborata l'operazione "Half-Moon" che consisteva nel bloccare l'avanzata sovietica, utilizzando il Reno ed il Mediterraneo in proprio vantaggio, tutto con il sostegno dei francesi. Ciò fu solo una delle tante mosse strategiche dell'intesa USA, GB, e CANADA.

In seguito nel 1949 venne elaborata dagli strateghi americani l'operazione "Offtackle" pensata valida fino al 1952, che prevedeva l'unione dei due piani precedenti al fine di limitare l'espansione dei rossi, contando del sostegno di Italia, Francia, Inghilterra, Olanda, Belgio, Norvegia e Danimarca, anche se quest'ultime erano in via di lenta ricostituzione causata dai danni della guerra, di conseguenza non vi fu un appoggio sostanziale per quanto riguarda le truppe di terra. A questo punto agli americani non rimase che concentrarsi sulla produzione di armi belliche per un combattimento aereo.

Col passare del tempo e la crescita della minaccia sovietica, il 4 aprile del 1949 venne stipulato il patto atlantico (NATO), che fu il risultato di una serie di patti, come il "Western Union" o il "Trattato di Dunkerque" che dimostrarono che le forze Europee erano disposte a fronteggiare unite l'unione sovietica, ma necessitavano di un urgente supporto degli USA. Esso pone le sue radici nella credenza che l'occidente necessiti di unirsi in modo da fronteggiare in modo otttimale l'avanzata rossa.

Nel 1950 si riuscì a fare approvare un programma di aiuti pari ad un miliardo di dollari al fine di aiutare il riarmo dei paesi europei. Nonostante ciò rimaneva il problema della inferiorità numerica delle truppe. Al fine di ottenere dei vantaggi, gli americani iniziarono a interrogare dei ex-generali nazisti come Adolf Heusinger e Hans Spidel, in modo da ricavare informazioni riguardanti le precedenti battaglie combattute dai nazisti contro i russi.

Adolf Heusinger alla NATO

A questo punto, si prese in considerazione l'impiego di 14/15 divisione tedesche impiegate alla difesa del Reno. Però non si deve omettere che gli Americani erano certi che l'Unione Sovietica sarebbe comunque stata in grado di invadere buona parte della Europa Occidentale, infatti l'obbiettivo perseguito dai capitalisti fu quello di mantenere qualche "Testa di ponte" per poter passare in seguito ad una offensiva, questa idea si mantenne per buona parte degli anni cinquanta.

Una grande mossa strategica capace di mettere pressione a livello psicologico e militare sull'Unione sovietica fu quella di un presunto riarmo tedesco, che però non convinceva completamente gli Occidentali essendo che avrebbe potuto costituire i presupposti per una terza guerra mondiale, rendendola impossibile.C'è comunque da considerare l'intero quadro generale, infatti in Asia il comunismo prevalse, con la rivoluzione Cinese, e tenendo conto che il Giappone poteva allearsi con l'unione sovietica questo avrebbe potuto creare un divario militare troppo grande per essere contrastato dal polo occidentale.

Le due potenze comuniste, nonostante le loro avversità, cercarono di stabilire delle norme per gestirsi l'Asia Orientale a proprio piacimento, e ciò porto a un conflitto in Corea, dove i due poli si scontrarono.

Per concludere, nel 1950 troviamo Paul Nitze, il quale formulò il credo della guerra fredda in ormai pieno svolgimento.

La guerra di Corea

La guerra di Corea

All'inizio del Ventesimo secolo (1910-1945) la Corea si ritrova a fare parte dell'impero Giapponese, dopo la fine della guerra che ha comportato la sconfitta dell'impero la Corea si ritrova sola. Subito dopo, le forze militari russe passando dalla Siberia prendono il controllo della penisola coreana, portando una certa attenzione all'USA che fino a poco prima non si era interessata di nulla.

A questo punto, entra in gioco l'America che affrettandosi crea o traccia una linea provvisoria che passa dal 38esimo parallelo, così dividendo la Corea in Corea del Nord e del Sud.

Le intenzione delle due potenze sono quelle di rendere la Corea un paese indipendente ed unificato, purtroppo, con il passare del tempo le disparità tra le due parti continuarono a crescere, rendendo impossibile l'unificazione delle due.

Di conseguenza, si viene a creare un conflitto tra i due poli dei quali uno viene influenzato dai Russi (nord) e uno dagli stati uniti (sud), creando una guerra civile (non dichiarata) nel paese.

Nord Corea

Con il supporto di Stalin, i nordcoreani riescono a formare un esercito e il 25 giugno del 1950 passano all'offensiva, invadendo la Corea del Sud, con l'obbiettivo di porre fine allo stato di guerra civile non dichiarato in modo da riunificare le due Coree.

Gli Stati Uniti, nonostante essendo che la Corea fosse fuori dal loro perimetro difensivo e di interessi, cambiano idea, percependo l'invasione nord coreana come una sfida dei comunisti che potrebbe scaturire una terza guerra mondiale se non presa in considerazione. Quindi con l'aiuto delle Nazioni Unite fecero approvare una prima risoluzione, che costringeva i nord coreani a ritirarsi dal sud per farne una seconda che chiedeva agli stati membri di mettere a disposizione le proprie forze militari al fine di respingere gli invasori. Però queste risoluzioni furono solo un pretesto per far entrare gli USA in guerra essendo che la maggior parte delle truppe presenti sul campo gli appartenessero. Il generale a comando delle Nazioni Unite fu MacArthur, che in seguito a una serie di dibattiti con Truman venne esonerato dal comando dell'esercito.

Già il 17 settembre venne recuperata Seoul e il 26 settembre venne ripreso l'aeroporto della capitale, mentre dal "Perimetro di Pusan" i mezzi corazzati statunitensi iniziavano a eliminare le sacche di resistenza nordcoreane a sud di Seoul. Il 28 settembre venne raggiunto il 38º parallelo, il confine ufficiale tra le due Coree. Il 29 settembre il presidente Truman autorizzò sia il dispiegamento dell'aviazione nelle basi della Corea del Sud, che l'attraversamento del confine con lo scopo di liquidare il regime comunista nordcoreano.

A questo punto gli statunitensi iniziarono sistematicamente a martellare con bombardamenti aerei continui i centri militari e produttivi nemici. Il 7 ottobre cominciarono le scaramucce sul confine, mentre venivano bombardate le città nordcoreane, le linee di rifornimento, le linee ferroviarie, i porti. Il 9 ottobre, reparti sudcoreani - lungo la zona orientale del confine - e la VIII Armata statunitense - a Kaesong - varcarono il 38º parallelo, occupando il 10 ottobre Wonsan e il 19 ottobre Pyongyang. Nel frattempo, l'esercito nordcoreano aveva praticamente cessato di esistere e il leader nordcoreano volò a Pechino a implorare l'aiuto cinese, dopo aver ricevuto un secco rifiuto da Stalin in tal senso. I

l 26 ottobre le forze sudcoreane presero Chosan, città nordcoreana sulla riva destra del fiume Yalu. Era stato raggiunto il confine cinese e quel che rimaneva del territorio nordcoreano era diviso praticamente in due.

Nonostante i ripetuti ammonimenti cinesi a non invadere il territorio nordcoreano e - soprattutto - a non raggiungere il confine cinese, e nonostante le fotografie della ricognizione aerea statunitense che mostravano senz'ombra di dubbio che ben 850.000 soldati cinesi erano stati ammassati lungo il fiume Yalu, a ridosso del confine con la Corea del Nord, nel bimestre settembre-ottobre, gli statunitensi presero la città portuale di Chogjin ai primi di novembre. Il generale MacArthur aveva addirittura dichiarato alla stampa di non credere affatto a un loro intervento nel teatro bellico. Mentre l'Unione Sovietica si limitò ad appoggiare logisticamente il governo della Corea comunista, la Repubblica Popolare Cinese partecipò ai combattimenti inviando in Corea - già il 18 ottobre 1950 - oltre 180.000 soldati del XIII Gruppo d'Armata, alle cui spalle erano pronti altri 120.000 uomini di rincalzo, "volontari" che in breve ricacciarono le truppe dell'ONU al di là del 38º parallelo facendo svanire le speranze di MacArthur in una facile vittoria.

Quindi si condusse una guerra di attrito dove le linee venivano continuamente spostate, finché non si consolidarono le rispettive posizioni vicino al 38esimo parallelo.

Nel 1952 come successore di Truman viene eletto alla carica di presidente Dwight Eisenhower, il quale affermò di essere pronto ad utilizzare l'arma atomica contro la Cina. Questo avvenimento assieme alla morte di Stalin e la evidente stanchezza su tutti i fronti, contribui all'armistizio firmato a Panmunjom nel luglio 1953, dove si decretava il 38esimo parallelo come confine delle due Coree.

Per concludere, l'avvenimento in Corea causò 34000 morti americane, mentre il numero di cinesi e coreani uccisi,feriti o dispersi supero i 3 milioni, causando nessun beneficio da ambe le parti e creando per 2 decenni un rapporto tra Cina e America pieno di tensione.

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