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Un anno di Geografia Capovolta - Scuola Primaria Dante Alighieri di Ancona - Classe 5B - - Anno Scolastico 2017/2018 -

Quest'anno l'ho voluto provare con tutte le mie forze. Che cosa? Capovolgere la mia classe 5B Primaria a Tempo Pieno in Geografia.

A inizio anno, durante prime lezioni, abbiamo incessantemente lavorato sull'apprendimento cooperativo, il metodo Jigsaw e le abilità sociali di autocontrollo e di gestione del gruppo.

Apprendimento cooperativo & Jigsaw

La "routine geografica"

La classe di 20 elementi è stata divisa in cinque gruppi da quattro e i banchi sono stati sistemati a isole.

E' stato assegnato ad ogni componente un ruolo ben preciso da dover rispettare e da far rispettare agli altri:

  • Capogruppo
  • Responsabile dei materiali
  • Responsabile del silenzio
  • Responsabile del tempo

Con l'arrivo dello studio delle regioni d'Italia, abbiamo iniziato il vero e proprio lavoro di Flipped Classroom. I gruppi di lavoro, ormai già collaudati, avevano a casa come compito su Google Classroom (che è la piattaforma di classe che usiamo quotidianamente) di guardare la presentazione sulla regione creata da me sul sito EduBuncee.

Il compito

A casa gli alunni guardavano con calma la presentazione tutte le volte che volevano, poi si segnavano sul diario o sul quaderno i punti non chiari. Quando c'era Geografia, la lezione iniziava con breve Brainstorming (soprattutto per i bambini con difficoltà, i quali, nella mia classe, hanno carenze di memoria) e di Q&A in cui venivano fatte tutte le domande del caso.

Dopo questa breve fase, i Responsabili del materiale distribuivano quattro schede a testa fotocopiate dal Quaderno Operativo di Io Insegno Geografia (Il Capitello) che riguardavano la regione oggetto di studio in vari aspetti: fisico, politico, economico, folcloristico, culinario...

Gli alunni si suddividevano in coppie e ogni coppia si occupava di metà del lavoro. Al termine le coppie si scambiavano le informazioni, poi si facevano domande a vicenda per prepararsi ai test e facevano il lucido della regione da incollare sul quaderno. A volte, se finivano presto il lavoro, giocavamo con tutta la classe divisa n coppie, con i Kahoot fatti da me sulle regioni.

Le schede
La routine geografica

Durante la lezione della volta dopo, prima di iniziare il Brainstorming, tutti i bambini, con il tablet, dovevano svolgere un Documento Google e un Modulo Google sulla regione studiata insieme in classe. Il compito a casa, quindi, consisteva solo in un veloce ripasso e nel guardare la regione di studio successiva.

Modulo e Documento Google
Il compito su Google Classroom

Si è proceduto con questo ritmo di lavoro finché non si sono concluse tutte le regioni del Nord, del Centro e del Sud Italia.

Al termine di una sezione, c'era un piccolo cambio di lavoro e cioè la Station Rotation Geografica (Nord e Centro) o il Jigsaw (Centro) o La caccia al tesoro con i codici QR (Sud e tutte le regioni). Per ripassare veniva fornito un Padlet che raccoglieva tutte le presentazioni necessarie.

La Station Rotation (che di utilizziamo sempre per Italiano) consiste nei soliti 4 gruppi cooperativi che ruotano ogni 30 minuti in 4 centri di apprendimento. Ho creato 4 stazioni in cui si devono portare a termine 4 attività di geografia. Nella Station Lapbook abbiamo creato il Lapbook sulle regioni del Nord, Centro o Sud Italia costituito da Mini books, nella Station con Lim e Pc abbiamo giocato con Su e Giù per l’Italia e un gioco multimediale sulle regioni studiate, nella Station col tablet abbiamo preso parte ai Kahoot creati da me sulle regioni studiate e nella Station chiamata Worksheet abbiamo eseguito delle schede di approfondimento dopo aver visto a casa la presentazione su una nuova regione.

Per le Regioni del Centro Italia abbiamo organizzato una attività di Jigsaw descritta qui sotto con un altro Spark Page, cliccando il bottone.

Per la Caccia al tesoro con i Codici QR, cliccate sul bottone qui sotto per aprire lo Spark Page con le spiegazioni dettagliate.

Un altro cambio di passo c'è stato quando abbiamo studiato la nostra regione: le Marche. In questo caso ci siamo fermati su questo argomento per due lezioni realizzando un lapbook dedicato e una mappa con StoryMaps JS.

L' ultima parte dell'anno l'abbiamo dedicata alla Staffetta Geografica che ha permesso ai bambini di ripassare in maniera coinvolgente e divertente tutte le informazioni apprese durante l'anno.

Punti di forza e di debolezza

A conclusione di un anno di Flipped Classroom posso con certezza elencare i seguenti punti di forza:

  • coinvolgimento e impegno degli alunni notevolmente migliorato. Alcuni bambini che di solito sono molto egocentrici e poco maturi hanno impiegato più tempo ad adattarsi, ma alla fine hanno mostrato di apprezzare molto questa tipologia di lavoro, ricredendosi del tutto. Quelli più bravi non hanno fatto alcuna fatica e hanno trovato il modo per mostrare le loro capacità e svilupparle, mentre i DSA e i BES erano felici di avere sempre qualcuno accanto che li supportasse (e che non fosse sempre la maestra!!!)
  • adattamento alle competenze reali degli alunni. Con l'aumento della varietà di materiale da gestire e svolgere, (dal materiale cartaceo, ai Documenti e Moduli Google, dalle app, ai Lapbook), il lavoro si è svolto avvicinandosi a tutti gli stili di apprendimento e capacità.
  • avviamento all' autonomia.  Piano pIano gli alunni si sono sempre più velocizzati nello svolgere il lavoro di routine geografica e hanno sviluppato propri stili e proprie tecniche di memorizzazione e di studio. Solo in rari casi ho dovuto sollecitare la partecipazione di alcuni elementi.
  • ruolo di facilitatore dell'insegnante. Il mio ruolo è completamente cambiato, non sono stata io a gestire le lezioni, ma i bambini, che si rivolgevano a me per la soluzione di problemi e la richiesta di spiegazioni proprio quando servivano.
  • alleggerimento del lavoro a casa. Lavorando al tempo pieno, questo è un problema che si pone sempre, ma questa metodologia ha aiutato moltissimo nella diminuzione del carico di compiti.
  • quantità di lavoro svolta. Senza la Flipped Classroom, non avrei potuto realizzare così tante attività. Inoltre, tutti avevano sempre qualcosa da fare!
  • incremento del senso di responsabilità. Coinvolgere gli alunni nel processo di apprendimento, ha aumentato il senso di responsabilità del proprio sapere e, grazie ai test somministrati settimanalmente, in moltissimi è scattata la voglia di superare se stessi e di migliorare continuamente.

Tra i punti di debolezza (anche se non sono del tutto negativi...) sento di dover elencare:

  • la mole di lavoro per l'insegnante. Non è proprio "una passeggiata" preparare le lezione e correggere i Documenti e i Moduli tutte le settimane. Per fortuna le lezioni sulle regioni le avevo preparare durante l'estate, ma il carico di lavoro è stato tanto lo stesso. Credo che rimodulerò la valutazione tramite Moduli e Documenti.
  • è mancata un po' l'oralità. Nonostante io girassi di continuo fra i banchi con l'atlante e le cartine mute, facendo tantissime domande a tutti i bambini, secondo me dovrei ripensare a dei modi per inserire di più questo aspetto. L'interrogazione orale c'è sempre stata, solo che era una chiacchierata informale fra me e pochi alunni alla volta. Ma la noia di ascoltare i compagni che ripetono è stata del tutto dimenticata nella nostra classe!
  • la gestione della classe a fine anno un po' più difficoltosa. Alcuni alunni, in momenti di stanchezza e soprattutto verso la fine dell'anno, dovevano essere richiamati al lavoro o al rispetto di alcune regole.

Conclusione

Se lo ripeterei? Sì, ne sono certa. Oltre che per il fatto che i punti di forza hanno numericamente superato i punti deboli, ciò che mi ha convinto di più è stato vedere i miei ragazzi crescere in senso di responsabilità, in autonomia, in competenza e nella gestione del lavoro da svolgere. A ogni lezione ci spingevamo un po' più in là, alzavamo leggermente l'asticella. C'è anche stato un grande aiuto, ovvero l'opportunità di seguire, prima di ogni lezione di geografia, gli alunni DSA e BES che potevo portare in un'altra aula dotata di LIM e con cui potevo riprendere tutti gli argomenti studiati utilizzando app e mappe create per loro, grazie a delle preziose ore di compresenza. In ogni caso, non tutto è stato perfetto e idilliaco, c'è stato tantissimo lavoro da fare "dietro le quinte", ci sono stati alcuni alunni non hanno retto fino alla fine e altri il cui interesse è stato da sollecitare, anche se in rare occasioni. La tecnologia e Google mi hanno dato una grossa mano, coadiuvando il processo di valutazione in itinere. Ma quello che appreso in questo anno e quello che ho visto crescere sotto i miei occhi sono stimoli fortissimi a continuare per questo strada che ormai sento già faccia parte del mio stile di insegnamento.

Dimenticavo quasi di dire che a fine anno siamo andati in gita a "L'Italia in miniatura"!

Italia in Miniatura
Created By
Laura Ciarmatori
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