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Una bambina e basta Laboratorio di lettura e scrittura Classe 2E a.s. 2018/2019

Lettura collettiva e individuale del libro di Lia Levi, Una bambina e basta, E/O 1994 (2014).

Annotazioni sul taccuino relative a riflessioni personali e a collegamenti con eventi storici che sono stati analizzati in classe, in particolare:

1) Leggi razziali in Italia

Il primo lavoro di analisi richiesto alla classe ha riguardato la produzione di One Pager Book Report, in cui organizzare i seguenti dati: parole chiave, identikit dei personaggi, disegno dell'episodio più significativo, citazioni, riflessioni personali, connessioni, domande... Il lavoro è stato svolto individualmente o a coppie e ha avuto un certo margine di libertà nella scelta del contenuto e della forma.

Dopo la lettura del libro abbiamo visto il film di Ettore Scola Concorrenza Sleale (2000), cercando di cogliere altri elementi per approfondire le Leggi razziali.

Un ultimo lavoro sul libro ha riguardato la Lettera-recensione a Lia, dopo aver visto e ascoltato alcune sue interviste.

Infine abbiamo fatto un piccolo lavoro di archivio. Nella Scuola “Bonghi” sono conservati registri di classe degli anni Trenta del Secolo scorso. Così, sfogliando tra le pagine del grande volume contenente i registri della Scuola Elementare (allora “F. Di Donato”) dal 1935/1936 al 1940/1941, ci siamo soffermati a leggere le pagine dell’anno scolastico 1938/1939.

Abbiamo scoperto che esisteva una deroga alle Leggi razziali del 1938.

Infatti, nel Regio Decreto-Legge del 23 settembre 1938 n. 1630, Istituzione di scuole elementari per fanciulli di razza ebraica, si stabiliva la possibilità di istituire sezioni speciali per gli alunni e le alunne di razza ebraica, come recita l’articolo 1:

“Per i fanciulli di razza ebraica sono istituite a spese dello Stato speciali sezioni di scuola elementare nelle località in cui il numero di essi non sia inferiore a dieci. I relativi insegnanti potranno essere di razza ebraica.”

Presso la Scuola Elementare “Bonghi”, allora "Di Donato", fu istituito un turno pomeridiano per gli alunni di razza ebraica. Sul registro a nostra disposizione sono elencate solo le alunne, in tutto diciotto. Abbiamo analizzato i loro cognomi, le professioni svolte dai loro padri e l’indirizzo di residenza.

Poi, prendendo spunto dalla lettura del libro di Lia Levi e provando a imitarne lo stile (anche attraverso sue citazioni), abbiamo provato a immaginare che qualcuna di loro scrivesse una pagina di diario per raccontare la sua vita.

In attesa di riprendere questo lavoro nel prossimo anno scolastico, al fine di dare un’impostazione metodologica più rigorosa e cercare di scoprire qualcosa di più su ognuna di loro, questi sono alcuni testi scritti dagli alunni e le alunne della classe 2E.

Created By
VALENTINA FELICI
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