Da Giacomo si impara Idilli in prosa della classe 2I

L'idillio è un testo poetico. Ne abbiamo studiato alcuni antichi e moderni , l' origine, le caratteristiche. Descrizione e riflessione, Si parte da un paesaggio e poi si riflette su cosa esso ci comunica, ci ricorda, ci dice. O da un luogo chiuso anche, o da un luogo del cuore, metaforico o meno.

Così abbiamo affrontato l'idillio in prosa. Qualcosa di lirico rimane, ma la scrittura è più compatta e meno suggestiva.

Un lavoro non semplice, ma ha dato dei risultati.

Grazie per la collaborazione alla Prof. Loretta De Martin

LIGURIA

Un paese fatto di colline baciate dal mare e bagnate dal sole. Vecchie come chi le abita. Dove , d'estate, c'è una mareggiata di turisti, d'inverno un deserto per i pochi rimasti. Rimangono solo vecchi e panchine, i giovani fuggono. Dove, da una parte, si vede il vecchio pescatore, dall'altra un gabbiano bianco senza neanche più l'intenzione di volare. Ormai il sogno si è rattrappito. Dove l'odore del mare si mescola a quello del pesto. Dove ti svegliano gli uccelli e passi la giornata fra il frangersi delle onde. Se vuoi.

G.

LA SALITA

Quando sui pedali percorro salite in mezzo al verde tutto è meraviglioso.Attorno a me solo rane e uccellini sento cantare e il rumore delle ruote.

La sterrata salita comincia a farsi dura e la pendenza a farmi faticare, ma nessuno può fermarmi, tranne la mia bestia nera, colei che bagna i sentieri, le foglie, lasci a profumo di umido e crea disagio: la pioggia. Se arriva lei ho due soluzioni o abbandono e torno a casa con un enorme rimpianto nel cuore, oppure continuo a spingere sui pedali, con furore, la mia bicicletta.

Nonostante le pozze di fango che schizzano contro la mia pelle, proseguo fino alla fine, finché non ho raggiunto la mia vittoria: la cima. La vista è spettacolare da lassù e l'immensità del blu mi ricorda la strada e l'altezza che ho scalato. I falchi urlano in lontananza e l'odore dei prati e delle mucche mi fa capire quanto sono andato lontano nonostante i tanti ostacoli incontrati lungo il percorso .

Credo che nella vita, a volte, ci troviamo nella situazione di fare delle scelte opposte dovute a qualcosa che ostacola i nostri sogni e desideri, ma la vera soddisfazione sta nell'averci provato. Se raggiungi il tuo obiettivo sarà qualcosa di magico e meraviglioso. Se ti arrendi rimpiangerai ciò che non hai fatto.

A

IL MIO MIGLIORE AMICO

Mi ricordo ancora, e non me lo scorderò mai, l'odore dell'entrata di quell'asilo. l'ansia e la sicurezza che mi dava allo stesso tempo, quelle scale che sembravano lì solo solo per aspettarmi e le infinite tenere raccomandazioni che mi dava mia madre. Quel profumo era come un bambino timido che si limitava a rimanere nell'atrio, proprio come me. Infatti , se solo ci si spostava leggermente, si notava che l'odore non era già più lo stesso.

Quell'asilo, per me, era come una giungla: piena di misteri, domande, curiosità, stranezze, ma anche affetto, attenzioni e cura da parte delle maestre.

I giorni in quell'asilo iniziavano alle nove di mattina e finivano alle quattro del pomeriggio. La domanda più grande che mi ponevo, un po' come tutti noi bambini, riguardavano quella misteriosissima mensa, da cui uscivano delle pietanze veramente buonissime. Vedevo una signora, con immensi penzoloni, che passando tra i tavoli, lasciava dei profumino davvero invitanti. Quella fantastica cuoca lasciava la porta della cucina socchiusa, da lì si intravvedeva un luogo molto disordinato, sembrava camera mia e guardare lì dentro mi faceva sentire come una persona trasgressiva, essendo un luogo dove era vietato entrare. Mi ricordo anche quei fantastici panini per la merenda e quella del riposo dalla lunga giornata di giochi e divertimenti.

Questo luogo è stato il mio migliore amico. che mi ha aiutato nei momenti difficili e nei momenti belli mi è stato a fianco. Un amico che mi ha fatto conoscere una delle persone più importanti della mia infanzia, con cui sono cresciuto. Mi ricordo quando ero alle elementari e sono andato a trovare la cuoca e le maestre. L'odore dell'atrio era ancora lì. uguale timido proprio come ero io il primo giorno che sono entrato. Ci potrei scommettere: se adesso che sono alle superiori andassi a trovare il mio migliore amico riproverei le stesse emozioni del primo giorno. grazie di tutto, amico mio!

I

TEMPO

Non è importante dove si trova, quando è successo, perché è successo e cosa. E' importante il luogo stesso.

Ogni volta che la vedo. ho come una palla da bowling nello stomaco, un peso che non riesco a togliermi. Quanti errori si commettono nella vita! Mi fa strano che dei semplici blocchi di cemento. panchine sulle quali sedersi, possano portare così tante emozioni.

Un giorno ti rendono felice, ti rendono migliore. Il giorno dopo ci passi e ti giri dall'altra parte perché non te ne frega niente. Qualche mese più tardi, invece, ogni volta che li vedi, basta un'occhiata che ti tornano in mente tutti i momenti felici passati insieme e capisci solo allora di aver commesso un errore enorme.

Quanto vorrei passare altro tempo accanto a te. Ti guardo, mi perdo tra i tuoi occhi, non mi interessa degli altri,della gente che passa. E' come se ci fosse un vuoto enorme, in quel momento ci sei solo tu. In mezzo ad una piazza, il tuo odore, il profumo di pizza, il rumore delle frenate della macchine, il chiacchiericcio delle persone mi rendono felice. Mi manca sedermi lì. Basta un momento di confusione, un attimo di spensieratezza per buttare tutto all'aria.

Sono contento di avere carattere, odio le persone che non l'hanno, però sono troppo impulsivo. Appena penso qualcosa la dico, ma solo ora ho capito che molte volte occorre fermarsi un attimo, riflettere e, una volta deciso quale sia le scelta giusta, bisogna parlare. Molto probabilmente si sbaglia lo stesso, ma almeno si può dire di averci pensato.

Era finita la scuola, faceva caldo, non ero più sicuro di niente. Ho lasciato tutto.Ho perso tutto. Non sono più felice. Vorrei tornare indietro e riflettere più a lungo. Non mi pento quasi mai, quasi. Purtroppo mi manca. Quei capelli così biondi, quegli occhi azzurri, quel sorriso, quelle mani, quel qualcosa che mi completava, ma che ora mi lascia un vuoto.

A

Credits:

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