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Mercurio è un pianeta del sistema solare interno, primo dei nove tradizionali in ordine di distanza dal Sole. Si tratta di un pianeta terrestre di dimensioni modeste, con un diametro inferiore alla metà di quello terrestre; appare pesantemente craterizzato, anche a causa della mancanza di un'atmosfera apprezzabile che possa attutire gli impatti meteorici, e per questo il suo aspetto ricorda da vicino quello della Luna.

Il pianeta Mercurio

Nel 1631 Pierre Gassendi fu il primo ad osservare un transito di Mercurio innanzi al Sole, secondo le previsioni fornite da Giovanni Keplero. Nel 1639 Giovanni Battista Zupi, utilizzando un telescopio, scoprì le fasi di Mercurio, analoghe a quelle di Venere e della Luna. Questo fornì la prova definitiva che Mercurio orbita intorno al Sole. Solo negli anni Sessanta dello scorso secolo, grazie alle osservazioni radio e radar, si è calcolato con precisione il periodo di rotazione del pianeta, che prima si pensava uguale a quello di rivoluzione.

Documento rilasciato da Pierre Gassendi e riguardante i suoi studi su Mercurio

Mercurio è stato visitato per la prima volta nel 1974-75 dalla sonda statunitense Mariner 10, che ha inviato a terra fotografie registrate nel corso di tre successivi sorvoli. Osservazione da Terra Trattandosi di un pianeta interno rispetto alla Terra, Mercurio appare sempre molto vicino al Sole, al punto che i telescopi terrestri possono osservarlo solo di rado. La sua magnitudine apparente oscilla tra -0,4 e +5,5 a seconda della sua posizione rispetto alla Terra e al Sole. Durante il giorno la luminosità solare impedisce ogni osservazione, e l'osservazione diretta è possibile solamente subito dopo il tramonto, sull'orizzonte ad ovest, oppure poco prima dell'alba verso est.

Il Mariner 10 mentre riprende la superficie di Mercurio

L'orbita di Mercurio risulta essere ellittica solo in prima approssimazione; è infatti soggetta alla precessione del perielio, effetto che mise in difficoltà gli astronomi del XIX secolo. Esso risulta spiegabile al momento attuale solo tramite la teoria della relatività generale, che proprio su questo fenomeno ha avuto uno dei suoi banchi di prova. La velocità media siderale del pianeta è pari a 48 km/s; si tratta della più alta fra i pianeti del sistema solare.

L'orbita ellittica di Mercurio

Analogamente alla Luna, Mercurio è sprovvisto di atmosfera, fatta eccezione per esili tracce di gas probabilmente frutto dell'interazione del vento solare con la superficie del pianeta. La composizione atmosferica è stata determinata come segue: potassio (31,7%), sodio (24,9%), ossigeno atomico (9,5%), argon (7,0%) elio (5,9%), ossigeno molecolare (5,6%), azoto (5,2%), anidride carbonica (3,6%), acqua (3,4%), idrogeno (3,2%).

La superficie di Mercurio è ricca di crateri

A causa dell'assenza di un meccanismo di distribuzione del calore emesso dal Sole, l'escursione termica su Mercurio è estremamente notevole; l'emisfero in luce raggiunge i 600 K, quello in ombra scende spesso fino a 90 K. La ridotta distanza di Mercurio dal Sole e l'assenza di atmosfera lo rendono un pianeta con una grande escursione termica, con temperature superiori a 350° nella zona esposta al sole, mentre nella parte in ombra arrivano a -170°.

Mercurio ha una notevole escursione termica, ed è il pianeta più vicino al Sole

La superficie presenta molti crateri, alcuni di essi circondati da raggi. Essi derivano dall'impatto di meteoriti, che colpendo il suolo scavano il cratere e scagliano tutto attorno del materiale che disegna i caratteristici raggi. L'insolazione media della superficie mercuriana è pari a circa 6 volte e mezzo quella della Terra; la costante solare ha un valore di 9,13 kW/m².

Sulla superficie di Mercurio si trovano un notevole numero di crateri, dovuti all'impatto dei meteoriti che si sono schiantati su di essa nel corso del tempo

Oltre ai crateri, le strutture più importanti della superficie sono ampie zone pianeggianti, simili ai mari della Luna. La maggiore è detta Planitia Caloris. La densità di Mercurio, pari a 5,43 kg/dm³, è molto vicina a quella terrestre. Questo lascia supporre che, nonostante le somiglianze con la Luna, la struttura interna del pianeta sia più vicina a quella della Terra, con un nucleo particolarmente massiccio formato da elementi pesanti. L'idea di un nucleo liquido di ferro-nichel è avvalorata dalla presenza di un debole campo magnetico attorno al pianeta.

Struttura interna di Mercurio

Mercurio non possiede alcun satellite naturale.

La maggior parte delle informazioni da noi possedute su Mercurio derivano dalla sonda spaziale Mariner 10, l'unico veicolo spaziale ad averlo visitato finora. Concepito per l'osservazione di Venere e Mercurio, il Mariner X venne lanciato il 3 novembre 1973 e raggiunse il pianeta nel 1974. Per il 2009 è invece prevista, da parte dell'ESA, la missione spaziale BepiColombo, in onore dello scienziato, matematico e ingegnere Giuseppe Colombo, volta all'esplorazione del pianeta.

Logo missione spaziale "BepiColombo"
Created By
Sofia Taccori
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