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VITE BLOCCATE SERIE DUE

20 - Mercoledì 8 Aprile - Alessia

“Amano e rispettano la natura”

In questo periodo la natura è uscita dagli spazi in cui era relegata dalla presenza dell’uomo, conquistando le strade, i giardini e le piazze delle grandi città italiane. A Milano vengono avvistati cigni nei Navigli e lepri in giardinetti di quartiere, a Venezia le acque dei canali tornano cristalline e piene di pesci, i delfini nuotano nel porto di Cagliari. Questa è la dimostrazione della bellezza e dell’adattabilità della natura, ma soprattutto del nostro impatto sugli spazi vitali di altre specie: con poche settimane di relativa inattività, gli animali stanno già cambiando il loro comportamento per colmare le lacune provocate dalla nostra mancanza di attività.

21 – Giovedì 9 Aprile - AURORA

“Che strana pietra!”

C'era una volta un uomo che portava sempre con sé uno zaino molto pesante. Ovunque andasse non se ne separava mai; un giorno un bambino gli chiese:perché porti quello zaino sempre con te?” “perché nello zaino c'è una pietra preziosa" rispose l'uomo.Il bambino guardò lo zaino: “deve pesare molto…” sì, è molto pesante, e con il tempo diventa sempre più grande". “Che strana pietra!” replicò il giovane. Il bambino ci pensò un attimo poi disse: “e non potresti lasciarla in un posto sicuro per poi prenderla al tuo ritorno?”. “non voglio perderla, ho paura di dimenticarla”. “Non puoi dimenticarla, ma puoi non portare quel peso ogni volta!”. L'uomo non capiva, e il bambino disse: io ti vedo ogni volta che passi di qui, fai un passo avanti ma il tuo zaino ti frena". senza la mia pietra non sarei chi sono oggi" affermò l'uomo con tono deciso. “Ma senza tutto quel peso forse saresti dove ora nemmeno immagini"rispose il bambino andando via.

22–Venerdì 10 Aprile - BEATRICE

"Quando il punto esce dallo zero che si fa dieci”

In un momento in cui tutto sembra 0, annullato, noi siamo quel punto che uscendo dallo 0, la quarantena, diventerà 10. Ora so che inizierete a pensare 'eh ma finito questo periodo bisognerà risalire dal crollo economico ecc., però vorrei farvi vedere le cose da un'altra prospettiva e guardate quanto il mondo si sta ripulendo e finalmente respirando aria incontaminata.

23–Sabato 11 Aprile - CATERINA

“Breve attimo”

È difficile abbracciare le nostre difficoltà, Arduo guardarle negli occhi e riconoscerle, Complesso sedersi e trovare una soluzione. Ci perdiamo nei lamenti, nei vittimismi, nell'autocommiserazione mai scordarsi della clessidra sulla propria testa. Il tempo scorre, non si ferma, non ti aspetta. È realmente necessario spendere così il nostro tempo? La vita è una, così lunga quanto corta, preziosa. Rendi meraviglioso ogni singolo secondo, non c'è tempo per subire in attesa del momento del riscatto.

24–Domenica12Aprile–CHIARA

“Difficile e tra situazioni dolorose”

Quest’anno osserveremo la Pasqua in un contesto difficile e tra situazioni dolorose, molto diversamente da come siamo soliti trascorrerla. Nonostante ciò, il messaggio della Pasqua continua ad essere gioioso e ad esprimere coraggio e speranza. Con la speranza di superare presto questa situazione, con l'augurio di poter tornare quanto prima a vivere la nostra collettività e di poter trovare in questo momento così buio almeno un po' di luce, sentiti auguri di buona Pasqua a tutti voi e alle vostre famiglie

25–Lunedì13Aprile–CLELIA

“Collegata a qualunque altra persona”

La teoria dei sei gradi di separazione in sociologia è un'ipotesi secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari. Questo vuol dire che tra noi e una persona dall’altra parte del mondo ci sono solo 5 persone di mezzo, e penso che in questo momento ne abbiamo avuto la dimostrazione. Ogni nostra azione può arrivare dall’altra parte del mondo.

26–Martedì14Aprile - FRANCESCO

"Quest'oggi volevo regalarvi una frase che ho preso da una canzone che mi ha colpito particolarmente:

Only awareness can make reality And only what is real can become a dream And only from a dream can you wake to the life

27–Mercoledì15 Aprile – GABRIELE

“Never give up”

"I've battled demons that won't let me sleep Called to the sea but she abandoned me But I won't never give up, no, never give up, no, no No, I won't never give up, no, never give up, no, no - And I won't let you get me down - I'll keep gettin'up when I hit the ground Oh, never give up, no, never give up no, no, oh I won't let you get me down I'll keep gettin'up when I hit the ground - Oh, never give up, no, never give up no, no, oh" - Non importa quante volte cadiamo, l’importante e non smettere mai di rialzarci in piedi

28–Giovedì16 Aprile - GIANNICOLA

“Verso l’infinito …”

"Il coraggio di conoscere se stessi è un coraggio raro; sono in molti che preferiscono incontrare i loro acerrimi nemici in campo aperto, Piuttosto che il proprio cuore nell’ armadio. Andare sulla luna non è poi così lontano. Il viaggio più lontano è quello all’interno di noi stessi.".

29–Venerdì17 Aprile –GIULIA

“Il tuo tempo”

Il regalo più grande che puoi fare a qualcuno è il tuo tempo, Perché quando regali a qualcuno il tuo tempo, regali un pezzo della tua vita che non ti ritornerà mai indietro.

30–Sabato18 Aprile –GUGLIELMO

“ L'epidemia ci costringe”

Questi sono tempi duri, per ogni uomo sulla Terra. L'epidemia ci costringe ad essere prigionieri nelle nostre case, ma noi non dobbiamo arrenderci per nessun motivo.Dio, ci ha dato quest'occasione per poter riflettere sulla nostra vita, saldare i rapporti instabili con i nostri genitori, imparare a cucinare e fare cose che non avevamo mai fatto prima d'ora.Alla fine del tunnel di questi giorni bui ci sarà una luce, più chiara e potente che ci riporterà speranza per il futuro.

31–Domenica 19 Aprile -ILARIA

“Sempre troppo superficiali”

"Tanto per quanta fretta hanno ste persone qua, basterà pure un sple a metà"Questa frase è per farvi riflettere su quanto ci bastino le cose insignificanti della vita poiché sempre troppo di corsa, sempre troppo superficiali, ci accontentiamo del mimino indispensabile anziché soffermarci sulle cose importanti che ci circondano.

32–Lunedì20 Aprile –LEONARDO

“Ci ritroviamo a correre”

“Il più bello dei mari” - Il più bello dei mari è quello che non navigammo. - Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. - I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. - E quello - che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto. - Nazim Hikmet

Troppo spesso ormai ci ritroviamo a correre. Il vortice dell'iper produttività e dell'efficienza richiede che non ci fermiamo mai, una macchina che deve continuare nonostante tutto. Fermandoci comprenderemmo meglio il valore delle cose, dei momenti, delle persone e che rallentando e riflettendo su quel valore capiremmo che le cose migliori devono ancora arrivare, che c'è sempre possibilità di migliorare, di imparare e di scovare il bello nelle piccole cose

33–Martedì21 Aprile – LORENZO

Quando l'amico vi confida

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato. È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. È la vostra mensa e il vostro focolare. Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace. Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo. E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore. […] Quando vi separate dall'amico non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura

34–Mercoledì 22 Aprile –MICHELA

”Avere una visione più generale”

Voltaire fu molto sorpreso, fors'anche perché il fratello di quel fenomeno appariva persona così normale, e si mise a farmi domande, come: - Mais c'est pour approcher du ciel, que votre frère reste là-haut? - Mio fratello sostiene, - risposi, - che chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria,- e il Voltaire apprezzò molto la risposta.

35–Giovedì 23 Aprile –MICHELE

“Gli amici veri”

In questo periodo di quarantena mi sono accorto che è difficile rimanere in contatto con amicizie a distanza perché dato che non ci si vede uno pensa, “vabbè prima o poi ci vedremo” e invece non è questo che si deve pensare perché gli amici pure se non li vedi sono lì che ti chiamano che ti scrivono, te chiedono come va, bisogna tenerli stretti gli amici veri perché sono l'unica cosa che ti impedisce di toccare il fondo.

36–Venerdì 24 Aprile – SARA

"Quando si tornerà alla normalità"

La nostra è un’epoca contraddistinta dalla velocità, dal cambiamento tanto che viviamo nella costante preoccupazione di non avere tempo sufficiente per sbrigare le mille faccende che la realtà mette quotidianamente sotto i nostri occhi. Questo periodo di pandemia deve servirci per riflettere sul tempo che abbiamo a disposizione e di quanto sia prezioso. Bisogna perciò avere pazienza, vivere più intensamente la singola giornata senza pensare costantemente a quando si tornerà alla normalità.

37–Sabato 25 Aprile –SOFIA

“Non vi sono liberatori ma solo uomini”

Non si nasce liberi, si nasce con la possibilità di diventare persone libere e tutto questo esige un lavoro su sé stessi. A fare di noi persone libere non saranno mai gli altri, non le strutture e neppure le ideologie […] come abbiamo scritto in una pagina del nostro giornale clandestino Il Ribelle: “Non vi sono liberatori ma solo uomini che si liberano, uomini che diventano liberi”»

38–Domenica 26 Aprile –YLENIA

“Ci sarà sempre un’altra opportunità”

“ E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro nono si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una NUOVA FORZA. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

CLAN "STELLA ALPINA" roma 128

“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.

È con le parole di Piero Calamandrei, padre costituente, che vogliamo dare spazio e speranza alle nostre riflessioni. Forse a volte "vedere da lontano" tutto ciò che ci circonda ci da il privilegio di capire quello che è veramente importante e forse, sapremo poi come dargli presto maggior attenzione e cura.

Ecco quindi, cosa è davvero essenziale per la tua vita?

Cosa hai sacrificato "prima" e cosa terrai più a cuore "dopo"?