NUOVA DIDATTICA APPRENDERE CON UNA DIDATTICA DIGITALE E TRADIZIONALE

  • Il mondo di oggi ha una velocità impensabile grazie alla digitalizzazione. Le nuove tecnologie non possono più essere tenute lontane dalla scuola, ma il nostro sistema d’istruzione è ancora piuttosto indietro. La tecnologia, di per sè, non è determinante nel provocare il cambiamento, ma è un fattore importante per nuove pratiche, nuove metodologie e nuove forme di lavoro. Dunque è ormai necessario riorganizzare metodi e pratiche didattiche tenendo in considerazione le tecnologie disponibili.
  • G. Roncaglia ha cercato di fare chiarezza su diverse posizioni presenti sul campo del digitale. Parla di un’ IDEA FORTE DEL DIGITALE E UN’IDEA DEBOLE e afferma che sia diffusa l’idea che la varietà di risorse digitali disponibili (ad esempio un filmato you tube, wikipedia) sia molto utile per l’apprendimento, ma pensare di fare didattica solo su queste risorse per aggregazione è un’idea debole del digitale. Abbiamo bisogno di un digitale forte.Le risorse possono essere prodotte sia da insegnanti che da studenti, ma essi riguardano soprattutto le risorse integrative. Per le risorse di riferimento strutturalmente forti c’è bisogno di competenze di professionalità specifiche che possono venire anche da un gruppo di insegnanti. Un singolo insegnante non lo può fare anche se il suo compito è sviluppare le risorse integrative. E' necessaria una validazione di queste risorse che deve essere aperta e seria.
  • CI SONO 5 PUNTI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE:1. Le risorse di riferimento e di cornice devono essere PUBBLICAMENTE ACCESSIBILI E DICHIARATE (es. le esperienze delle singole istituzioni scolastiche) 2. E’ difficile pensare di dare solo dispositivi di lettura a studenti e insegnanti. Esistono modelli diversi (BYOD, selected device…) ma dobbiamo evitare che ci siano esclusioni 3. La piattaforma deve essere aperta, modulare 4. Risorse economiche per formazione docenti e su infrastrutture 5. Tavolo di lavoro per fornire indicazioni sulle piattaforme, esporre pubblicamente il lavoro che è stato fatto.
Editoria digitale ed editoria cartacea devono andare di pari passo. Il digitale e il libro di testo devono essere presi in considerazione entrambi.

Credits:

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