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RELAZIONE DELL'ESPERIMENTO: ESTRAZIONE DEL DNA Benciolini ilaria, Biral simone, greggio anna, salata Pietro, viGnati vittorio

SCOPO: estrarre il DNA da una banana

MATERIALI E STRUMENTI USATI:

  • provetta
  • portaprovette,
  • cilindro graduato (portata 10,0 mL, sensibilità 0,1 mL)
  • cilindro graduato (portata 100 mL, sensibilità 1 mL)
  • parafilm
  • forchetta
  • piatto di plastica
  • beuta (portata 300 mL)
  • colino
  • becher (portata 500 mL)
  • banana
  • acqua (H2O)
  • detersivo per piatti
  • ananas
  • sale (NaCl)
  • alcol etilico

DESCRIZIONE DELLA PROCEDURA SPERIMENTALE

Abbiamo versato 2 cucchiaini di sale nel cilindro graduato da 100 mL e poi abbiamo aggiunto dell’acqua fino a raggiungere 80 mL; abbiamo quindi coperto il cilindro con il parafilm per mescolare e sciogliere il sale.

Abbiamo aggiunto alla stessa soluzione 10 mL di detersivo, quindi abbiamo portato a 100 mL con altra acqua. Abbiamo nuovamente mescolato, prestando attenzione a non formare bolle.

Abbiamo schiacciato la banana sul piatto di plastica, fino ad ottenere una poltiglia omogenea e liquida.

Abbiamo versato mescolato nella beuta da 300 mL la poltiglia e la soluzione da 100 mL, coprendo con il parafilm e evitando la formazione di bolle.

Abbiamo immerso la beuta in bagno termostatico per 15 minuti ad una temperatura di 60°C, mescolandola discontinuamente con una semplice rotazione, al termine abbiamo bloccato la reazione lasciando la beuta in acqua e ghiaccio per 5 minuti.

Nel mentre alcuni compagni, dopo aver tagliato alcune fette e averle spremute nel becher, hanno raccolto e filtrato dell’estratto d’ananas.

Abbiamo filtrato il contenuto della beuta servendoci del colino, versandolo poi nel becher da 500 mL.

Abbiamo versato e poi mescolato due/tre volte 1 mL di succo d’ananas e 5 mL del contenuto filtrato in un cilindro graduato da 10 mL. Quindi abbiamo versato il tutto in una provetta, lasciando agire a temperatura ambiente per 5 minuti.

Infine, abbiamo aggiunto lentamente dell’alcol (che era conservato ad una temperatura di 0°C), circa nella stessa quantità del contenuto già presente nella provetta, per non farlo mescolare con la fase acquosa. Abbiamo lasciato agire a temperatura ambiente per 5-10 minuti.

SPIEGAZIONI

Aver schiacciato la banana è servito a rompere i suoi tessuti, e quindi ad arrivare alle sue cellule.

Detersivo e sale hanno svolto un ruolo fondamentale nell’esperimento. Il primo, avendo una parte polare e una apolare che quindi scioglie i grassi, ha sciolto le membrane cellulari e nucleari. Il secondo ha invece neutralizzato le cariche negative del gruppo fosfato, ha disperso le molecole di acqua e ha separato il DNA dagli istoni, cioè proteine basiche contenute nella cromatina attorno alle quali sono avvolti i filamenti: avendo infatti bilanciato le cariche positive e modificato l’ambiente delle proteine, esse hanno cambiato forma e si sono separate dal DNA.

L’innalzamento della temperatura ha velocizzato i processi che, come spiegato nel punto precedente, erano in corso all’interno della beuta.

L’estratto di ananas contiene la bromelina, cioè una proteina con funzione enzimatica, che ha demolito le proteine degli istoni, portando a termine il lavoro cominciato dal sale.

L’alcol, meno polare del DNA, è servito ad “evidenziarlo”; era freddo per fare in modo che le molecole non si muovessero e non si mescolassero.

Per velocizzare il processo di scioglimento della membrana abbiamo mescolato anche noi.

OSSERVAZIONI

Al termine dell’esperimento, abbiamo potuto distinguere, all’interno della provetta, le molecole di DNA.

CONCLUSIONI

Abbiamo estratto e osservato il DNA dalla banana, rompendo le membrane cellulari e nucleari.

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