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Incontro con Liliana Segre testimone della shoah

CLASSE 3^A - SSPG Denno

... per non dimenticare ...

Episodi, immagini, fatti del racconto di liliana che ci hanno colpito...

... vivevano costantemente nella paura di essere uccisi e nella consapevolezza che non avrebbero rivisto più i loro cari; poi invece, quando la guerra finì e tutti stavano abbandonando i campi, la situazione si è ribaltata: ora erano le guardie che, mentre si cambiavano d'abito, avevano paura di loro... (Aurora)
... dopo un po' che si era rinchiusi ad Auschwitz e che si vedevano scene di morte tutti i giorni, si diventava indifferenti a tutto. L'indifferenza è un sentimento terribile, ma era l'unica salvezza... (Ilaria)
... li hanno spogliati di tutto, camminavano e lavoravano duramente, non avevano nè cibo nè acqua, eppure Liliana cercava sempre di pensare positivo... (Luana)
... alla fine della guerra, furono costretti a camminare per centinaia di chilometri potendo mangiare solo ciò che trovavano per strada: si gettavano sui letamai e sugli animali morti. Qualla gente sì che può dire di aver patito la fame... (Alberto)
... Liliana era una ragazza come me quando è entrata ad Auschwitz. Lì è stata subito divisa da suo padre, che era l'unico genitore che aveva, e non lo ha più rivisto... (Nicol)
... Liliana ci ha parlato di Janine, una ragazza francese che lavorava con lei: un giorno si era ferita ad una mano e non poteva più lavorare. Fu portata nelle camere a gas. Stringere delle amicizie ad Auschwitz non era possibile perchè sarebbero sicuramente state fonte di ulteriore dolore... (Bilal)
... avrebbero potuto uccidersi, era facile, bastava lanciarsi sul filo spinato elettrificato. Pochissimi però lo hanno fatto: la vita, la speranza erano sempre più forti... (Christian S.)
... i soldati che li sorvegliavano e li picchiavano per nulla non provavano pena nè pietà per loro, non erano Uomini... (Federica)
... la vita delle persone deportate era decisa da un cenno del capo durante le selezioni: un gesto indifferente decideva la vita o la morte di un essere umano... (Clara)
... una volta liberata dal campo di concentramento, Liliana si ritrova davanti un comandante che si spoglia e getta la sua pistola a terra, a pochi passi da lei. Ha la tentazione di raccogliere l'arma e sparargli per vendetta, ma non lo fa: capisce che non è un comportamento che le appartiene... (Romina)
... Liliana decise di non raccogliere la pistola e sparare perchè non aveva nessun diritto di uccidere un altro essere umano. Lei che aveva visto decine e decine di guardie uccidere centinaia di persone che avevano la sola colpa di essere nate, sceglie di non vendicarsi e di non uccidere... (Irene)
... nonostante tutto però Liliana non ha perdonato i suoi carcerieri e le persone che hanno dimostrato indifferenza... (Christian F.)
... quando Liliana lasciò la prigione di San Vittore per essere deportata nel lager insieme ad altri ebrei, i carcerati lanciarono loro vestiti e cibo dalle sbarre. Erano persone condannate per omicidio, furto e altri reati, ma furono gli unici a dimostrare pietà... (Bamba)
... Liliana è sopravvissuta ad Auschwitz lavorando duramente, tutti i giorni, sfrozandosi, facendo fatica, passando le selezioni, sopportando fame, freddo e dolore... (Giulia)
...a molti di noi è rimasto impresso l'episodio del cavallo morto. Siamo rimasti a bocca aperta quando Liliana ha raccontato che durante la marcia interminabile da un campo all'altro, ad un certo punto, il gruppo si è imbattuto nella carcassa di un cavallo morto e tutti si sono gettati sull'animale per mangiare... (Francesco)

Le riflessioni e i messaggi che ci porteremo nel cuore...

La violenza, la forza e la vendetta non servono a niente (Fausto)
La consapevolezza che gli uomini sono tutti uguali e per questo tutti degni di rispetto (Ilyass)
Il cibo non va buttato perchè molti hanno sofferto e soffrono ancora la fame (Jalal)
Nella vita, indipendentemente dalla situazione in cui ti trovi, non devi mai mollare, per nessun motivo (Mattia)
Mi ha colpito la passione e la forza di Liliana che, a novant'anni, ha voluto ancora raccontare la sua storia e lo ha fatto mettendoci l'anima (Yelena)
Non bisogna lamentarsi di ciò che non si ha: la vita è bella e va apprezzata e goduta (Giulia)
Bisogna credere sempre nei propri sogni perchè c'è sempre una possibilità per realizzarli (Christian S.)
La solidarietà verso gli altri è un sentimento da coltivare (Federica)
Liliana, durante il suo racconto, ha detto una frase bellissima che non scorderò mai: "Siete giovani, avete tutta la vita davanti!". Non dobbiamo abbatterci o essere tristi! (Luana)
L'indifferenza è molto pericolosa: è un sentimento che ci isola, che ci allontana dagli altri e dal nostro essere Uomini (Clara)

Denno, 9 ottobre 2020

Credits:

Creato con immagini di Erica Magugliani - "It was the Vernichtungslager (extermination camp) of the complex. It was the immense camp in which over one million and one hundred thousand people lost their lives, overwhelmingly Jews, Russians, Poles and Gypsies. The victims were taken to the gas chambers immediately after the typical selection of the incapacitated at work on the arrival of the convoys." • Jean Carlo Emer - "untitled image" • Jean Carlo Emer - "untitled image" • Jean Carlo Emer - "untitled image" • Jean Carlo Emer - "untitled image" • MARCIN CZERNIAWSKI - "untitled image" • William Warby - "This image was captured at the Auschwitz concentration camp in Oświęcim, Poland. It shows part of a huge pile of children’s shoes stolen by the Germans from Jews arriving at the concentration camp, which have been preserved as a museum exhibit." • Aleksandr Ledogorov - "Dandelion" • Faris Mohammed - "A small plant seeping through a pile of iron rodes for a new life" • raquel raclette - "untitled image"