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IN CAMMINO preghiera SABATO 25 APRILE

L'amore lascia le tracce. Sul cuore ho già le impronte digitali della tua forte mano. (Maria Luisa Spaziani)

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù apparve agli undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.

Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Per la riflessione

I racconti di Pasqua, quelli che descrivono gli eventi immediatamente successivi alla risurrezione di Gesù, parlano spesso di delusione, di paura, di porte chiuse. Il rischio di rimanere delusi, fermi e chiusi è sempre in agguato, soprattutto quando non riusciamo a capire cosa sta accadendo, nelle situazioni in cui saltano i nostri schemi o quando ci troviamo davanti a fatti che ci sembrano più grandi di noi.

Non dobbiamo meravigliarci se l'intervento di Gesù va nella direzione opposta. Il Risorto, infatti, rimette in moto, fa ripartire esistenze che rischiano di rimanere inceppate sotto il peso dell'incomprensione. Per andare avanti, bisogna rileggere e salutare il passato.

I versetti del Vangelo di oggi sono attraversati da verbi di movimento: Gesù invita ad andare. E alla fine i discepoli mostrano di aver accolto l'invito del Maestro, infatti, 'partirono e predicarono'. Nella loro vita è avvenuto un cambiamento, si sono rimessi in moto.

Il cambiamento è accompagnato dalla promessa di non restare soli: Gesù non li abbandona! Se resteranno nella comunione con il Signore, scacceranno i demoni, ovvero le tentazioni, le minacce, le invidie, i tentativi di divisione; saranno capaci di parlare lingue nuove, ovvero di comunicare laddove sembra impossibile, di entrare in contesti sconosciuti, di abitare culture distanti; di prendere in mano i serpenti, potranno maneggiare la malizia e la maldicenza, non saranno toccati dal veleno che i nemici immetteranno nella loro vita e in quella della comunità; guariranno i malati, porteranno consolazione, cureranno le ferite di un mondo lacerato dagli odi e dall'egoismo.

Guardando Gesù che ritorna al Padre, siamo invitati a ripensare alla dinamica di tutta la nostra vita: accogliere quanto ci viene dal Padre e vivere la disponibilità a lasciarlo andare, perché nulla mai ci appartiene. (Commento: don Gaetano Piccolo)

Per interrogare la vita

  • Scrivi la lista di luoghi, situazioni, avvenimenti, persone del tuo quotidiano dove trovi e incontri Dio: Dio c'è...
  • Pensa a quel momento preciso in cui hai avuto la percezione interiore che Gesù è una Persona e non un'idea... Questa esperienza cosa ha cambiato e prodotto dentro di te?
  • Verso quale realtà ti senti chiamato/a ad annunciare il Vangelo?

Lode e intercessione

Rit.: Donaci la gioia di incontrarti, Signore.

La tua Pasqua, Signore, ci dona la capacità di parlare lingue nuove: insegnaci ad annunciare il tuo vangelo nelle differenti lingue, culture, ambienti geografici ed esistenziali.

La tua Pasqua, Signore, ci abilita a scacciare i demoni: aiutaci a opporci al male nelle diverse forme nelle quali si può manifestare.

La tua Pasqua, Signore, ci invia a prenderci cura dei malati; educa il nostro cuore alla vera compassione.

Padre nostro...

Signore Gesù, tu sei presente in mezzo a noi, risorto e vivente. Per intercessione di San Marco, che per primo ci ha consegnato nel vangelo la lieta notizia del Regno, donaci la gioia di fare una viva esperienza di te e del tuo amore, per poter annunciare ai nostri fratelli e sorelle, con passione e credibilità, che tu sei il Signore e che in te ogni creatura riceve vita, benedizione, salvezza. Amen.

Simona Aztori è un'artista italiana di fama internazionale. Le sue braccia sono rimaste 'in cielo' ma ciò non le ha impedito di fare della propria vita un capolavoro, trasformando un limite in opportunità. In questo breve filmato Simona ci porta nello spazio in cui vive questo tempo: uno spazio pieno di arte, di creatività, lo spazio in cui si ispira, crea, dipinge, danza... (Fonte: Fraternità di Romena www.romena.it)

Credits:

Creato con immagini di Shawn Ang - "untitled image" • biancamentil - "heart herzchen love" • Simedblack - "mirror man darkness"