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Educazione alla lettura e digitale

L'educazione alla lettura è essenziale per i nostri alunni: una conditio sine qua non per diventare lettori a vita e lifelong learners, oltre a dare loro una significativa chance di felicità in più. La lettura deve ritrovare il suo posto d'onore a scuola, all'interno però di un ambiente strutturato, progettato e rigoroso, come ad esempio il Reading Workshop

Lo scopo non è solo farli leggere ora, ma farli diventare lettori per tutta la vita

Il writing and reading workshop

  • Metodologia laboratoriale fondata su decenni di esperienze e ricerche. Dove nasce? USA, Columbia University. Chi sono i protagonisti della rivoluzione? Lucy Calkins, Nancy Atwell, Penny Kittle e molti altri. Cosa studiare? Frank Serafini in primis per la lettura.
  • La classe si trasforma in comunità di lettori e scrittori che trascorrono tempo a leggere, scrivere, darsi feedback e discutere
  • La lettura e la scrittura diventano routine e l'insegnante si trasforma in maestro artigiano che offre modelli, strategie e consulenze individuali mirate nel momento del bisogno
  • L'attenzione si sposta dal prodotto al processo: grande spazio alla metacognizione
  • Si insegnano strategie esplicite e si conducono i ragazzi ad apprezzare lo slow reading (non si dissezionano però le opere con analisi testuale: piuttosto ci si perde nel gusto della discussione, nella negoziazione di interpretazioni con altri lettori appassionati)
  • Fondamentale la scelta: i ragazzi scelgono cosa leggere e cosa pensare di ciò che leggono
  • Si discute e si scrive di ciò che si legge per entrare in profondità e "vivere" la letteratura
  • Si offre un accesso quotidiano ai libri: biblioteca di classe rifornita e "invitante"
  • L'insegnante è catalizzatore: invita i ragazzi nel mondo della letteratura condividendo la propria passione (booktalk, taccuino del lettore del docente)

E il digitale?

  • Aumenta le possibilità e la motivazione, facilita la condivisione e l'espressione della creatività
  • E' la sostanza stessa in cui sono immersi i nostri studenti ma hanno bisogno di una guida, per un uso diverso
  • Il digitale non sta da solo: non ha senso la "digital literacy" se non si cura la "literacy": entrambe devono essere coltivate insieme.
  • Digitale e analogico si sposano bene e non si escludono a vicenda, nemmeno nell'educazione alla lettura: manualità e tecnologia come "e/e", non "o/o"

Lampo di scrittura

Come in laboratorio

Scegliete una voce dell’elenco, quella che istintivamente sentite più “specchio” del vostro rapporto con la lettura. Scrivetene di getto, senza paura di essere giudicati, lasciando fluire pensieri e parole (grazie a Silvia Pognante).

  • La lettura a scuola perché?
  • Si impara a leggere leggendo
  • Siamo quello che leggiamo
  • Investire tempo nella lettura
  • Lettura, digitale & io

Pratiche e percorsi

Presupposti e capisaldi

  • Le azioni sporadiche di promozione della lettura sono inefficaci: le attività descritte in questa presentazione non sono isolate ma rientrano in un progetto più ampio di educazione alla lettura che si svolge quotidianamente in classe (laboratorio di lettura).
  • Il digitale è uno degli aspetti coinvolti ma mai l’unico.
  • Le attività proposte da sole senza preparazione e senza una cornice metodologica più ampia non hanno una ricaduta significativa: gli studenti vanno prima accompagnati in un processo di creazione di senso e interpretazioni, abituati con la pratica del Close Reading ad abitare testi letterari.
  • L'insegnante prima di chiedere agli studenti offre il proprio modello esperto e si abitua in prima persona a presentare libri, scrivere di ciò che legge e leggere con gli occhi dello scrittore

Taccuini del lettore: scrivere di ciò che si legge e leggere con gli occhi di uno scrittore

E’ uno strumento importante per la vita da lettore: si riflette sui libri che si leggono attraverso la scrittura, si pianificano le future scelte, si notano tecniche da sperimentare nella scrittura, si commenta, si osserva il proprio processo di lettura, ci si pongono domande, si notano connessioni fra libri diversi e fra i libri e la vita. Insomma, si fa ciò che fanno i veri lettori. Si fanno quick write o lampi di scrittura su un testo letto dall’insegnante.

“L’opera letteraria non è né una natura morta, né un’entità ideale, ma un evento che prende vita e si realizza durante la lettura. È il lettore che arricchisce il testo con la sua enciclopedia del mondo, le sue esperienze passate e la sua peculiare personalità presente. La lettura è quindi un’esperienza personale che può coinvolgere simultaneamente intelletto e sfera emotiva, animando e motivando il processo di apprendimento.” (Louise Rosenblatt, Literature as exploration, 1939)
Riflessioni sul processo di lettura (Martina, I media)
Progettare nella vita da lettore (Caterina, I media)
Riflessioni su personaggi, impressioni, dubbi: lettori che abitano i libri (Caterina, I media)
Anticipazioni per imparare a scegliere (Joyce, I media)
Recensioni personali: Raffaele (I media)
Riflessioni sullo stile: leggere con gli occhi di uno scrittore (Matteo, I media)
Rappresentare scene e impressioni sul libro tramite il disegno (Joyce, I media)

Booktalk

Sono veloci presentazioni di libri, spot di 3-4 minuti. Vengono condotti dall’insegnante che offre un modello e in seguito anche dagli studenti. Bisogna conoscere il libro e amarlo per trasmettere il desiderio di leggerlo. Vanno preparati. Utile leggere un brano selezionato ad alta voce. Bisogna avere con sé il volume e mostrarlo.

I lettori vengono creati da altri lettori. È così ovvio che è quasi banale dirlo. (Aidan Chambers)

Gruppi di lettura e students led discussions

Per entrare più in profondità nei libri, è importante che gli studenti imparino a discuterne andando oltre il “mi è piaciuto, è bello”. Lettori critici sono quelli che sanno discutere e negoziare per arrivare ad ipotesi ed interpretazioni articolate e condivise sul testo. Gli studenti conversano, annotano sul taccuino. Ogni gruppo ha un segretario che si occupa di registrare alcuni interventi con dispositivi mobili, oppure di annotare in un documento drive condiviso. E' possibile anche gemellarsi con lettori di altre classi, come abbiamo fatto a Carpi.

“Parlare di letteratura e di storie è una sorta di contemplazione condivisa, un modo di dare forma ai pensieri e alle emozioni suscitate dai libri, un’occasione per tirar fuori dal libro un significato condiviso” (Aidan Chambers, Il lettore infinito, 2015)
I ragazzi di IE che discutono di Adalberto

Proviamo?

Con le indicazioni qui sotto provate a presentare il libro che avete portato con voi al vostro vicino. Oppure se preferite scrivete sul taccuino un'annotazione sul vostro libro seguendo lo schema a Y in foto, dividendo il foglio nelle tre parti. O ancora scrivete sul vostro taccuino le cinque ragioni per cui consigliereste o non consigliereste ad altri il libro che state leggendo in questo momento.

Aumentiamo con il digitale

Portfolio digitale del lettore

Nel RW grande attenzione viene data al processo con frequenti momenti dedicati alla metacognizione. Riflettere sul proprio percorso anche come lettori è importante ed è anche un momento di celebrazione. Il digitale favorisce questa pratica e la semplifica. Gli strumenti da utilizzare possono essere Blendspace (Tes) come in questo caso, ma anche Padlet oppure Seesaw (specifico per Portfolio digitali).

Recensioni digitali e booktrailer

Il digitale favorisce l'autorialità. Esistono numerosi web tools e applicazioni che sostengono nella creazione di recensioni digitali. I ragazzi sono in genere molto più motivati e l'effetto è quello di favorire la creatività e la riflessione.

Taccuini nelle nuvole

La pratica del taccuino può trarre notevoli benefici dal supporto del digitale. In particolare se si utilizzano i QR code si può integrare la narrazione orale alla scrittura e alla lettura: in quel caso i qr code potrebbero rimandare a file audio in cui i ragazzi recensiscono libri oppure fanno storytelling, creano personaggi, come questo in cui mio figlio seienne descrive il “Chiavistello delle nevi”, personaggio fantastico appena inventato. Ancora i Qr code potrebbero rimandare a Booktrailer digitali dei libri di cui i ragazzi parlano anche nei loro taccuini del lettore.

Come usare i qr code sul taccuino secondo Margherita di I media
Mia annotazione aumentata

Segnalibri aumentati

I qr code possono essere utilizzati anche per aumentare libri e segnalibri, ma anche recensioni creative di vario tipo. Noi (la collega Daniela Pellacani ed io) nel 2016 abbiamo creato un'occasione di socializzazione fra lettori di classi di scuole diverse: oltre alla discussione su un libro letto in entrambe le classi, i ragazzi si sono scambiati i segnalibri offrendoli in dono ai compagni. I Qr code sui segnalibri possono rimandare a video, audio o poster digitali. In questa occasione si trattava di video #ioleggoperché oppure di booktrailer. Anche in questo caso manualità e tecnologie si integrano armoniosamente. Ancora i Qr code possono essere utilizzati, come abbiamo fatto a Rubiera nel progetto Q-recensiamo, per rendere fruibili al pubblico della biblioteca scolastica o comunale, le recensioni digitali create dai ragazzi.

I segnalibri aumentati della IE

Incontri con gli scrittori

Un altro aspetto molto importante nell’educazione alla lettura è far sì che gli studenti entrino in contatto con scrittori amati in carne ed ossa. Noi ci impegniamo per organizzare ogni anno diversi incontri con scrittori, anche con la collaborazione di librerie indipendenti locali. Per preparare gli incontri, in genere i ragazzi sono condotti ad effettuare una vera e propria immersione nei libri dell'autore in cui digitale e analogico si integrano a vicenda. Il docente prepara dossier digitali di risorse sull'autore e porta in classe i suoi libri da esplorare. I ragazzi esplorano con il naso tra le pagine e annotano usando dispositivi digitali e taccuini. In genere gli stessi studenti preparano locandine sempre digitali e interviste all'autore.

Incontro in aula magna delle scuole Fassi con Davide Morosinotto

Ci buttiamo?

Vi va di provare a realizzare una recensione digitale? Cimentiamoci con Thinglink. Prima di tutto registratevi su www.thinglink.com . Poi cercate un'immagine da abbinare al vostro libro e infine create i contenuti. Potete iniziare qui e terminare a casa: avrete un vostro esempio da offrire ai ragazzi e sarà prezioso. La pratica del modeling è infatti fondamentale in classe. Nel poster potete insierire anche link a booktrailer, ad audio creati da voi o da altri per arricchirlo.

Grazie per l'attenzione!

Le immagini sono libere per usi commerciali con attribuzione non richiesta (tratte da www.pixabay.com ) o scattate dall'autrice

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