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Servizio e protocolli di sicurezza ORDINANZA PGR della CAMPANIA n.55 del 05/06/2020, Integrata con ALLEGATO 8 DPCM 11/06/2020 - Aree di gioco e ripresa dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza

Protocollo di sicurezza

Le più generali Linee Guida per «la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2» (rif. Allegato 8 al DPCM 517 del 17/05/2020)

  • integrate in Campania sono declinate specificamente attraverso l’Ordinanza n. 55 del Presidente della Giunta Regionale della Campania emanata il 5 Giugno.
  • e nuovamente emesse l’11/06/2020 con modifiche anche all’allegato 8 al DPCM

Regolano le attività ludiche, ricreative ed educative anche in modalità outdoor education programmabili dai Gruppi Scout, sia aderendo a:

«Aperto per ferie/2», promossa da CEI, condivisa con AGESCI e altri del FORUM ORATORI ITALIANI

sia dal nostro

«Zaini in spalla: non abbiate paura!»

Quale è il livello di rischio?

La Regione amministrativa ha effettuato per conto nostro la Valutazione del Rischio e tenendo conto del Pericolo (l’infezione), dell’Esposizione (aggregazione di bambini/ragazzi che giocano) e della Vulnerabilità dei destinatari (di capi, delle famiglie e dei ragazzi coinvolti), ha determinato per l’attività un Rischio MEDIO-ALTO.

Quali sono le principali misure di contenimento?

I comportamenti, il distanziamento sociale, la tracciatura dei contatti.

Come gestire in modo integrato il rischio?

Attuando i criteri consolidati secondo l’architettura del DLgs 81/08, che in riferimento ai Volontari di PC si applica esclusivamente agli artt. 2 e 3, comma 3bis.

A chi si applica il protocollo?

Ad ogni singolo Gruppo, tenendo conto dello specifico contesto locale dove si va ad operare.

A quali attività si applica?

A tutte le opportunità di socialità e gioco, a carattere diurno (Ordinanza 55) e anche con pernotto in camerata o tenda (All 8 al DPCM), per bambini e adolescenti.

Quale rapporto numerico tra Adulti e Bambini?

  • 1 adulto ogni 7 bambini per la fascia da 6 a 11 anni
  • 1 adulto ogni 10 ragazzi per la fascia da 12 a 17 anni

Quali DPI sono necessari?

Sono obbligatorie le mascherine che ogni ragazzo porterà da casa; si renderà necessario tenerne una scorta per i casi di deterioramento o per chi ne fosse sprovvisto. Sono sconsigliati i guanti perché se mal gestiti possono essere fonte di contagio. È vivamente raccomandato il frequente lavaggio/ disinfezione delle mani.

Chi informare e come?

L’informazione si realizza con documenti, segnaletica e disposizioni orali. Nell’area scelta per le attività l’informazione va fatta con cartelli comprensibili anche ai bambini (sui siti INAIL e ISS sono disponibili infografiche pronte o di facile adattabilità).

Quali accordi?

Vanno formalizzati accordi fra proprietario dell’area, Gruppo scout, adulti in servizio e genitori per il rispetto delle regole di gestione del servizio.

Quali comunicazioni?

La proposta organizzativa va comunicata al Comune e all’ASL ma non è prevista l’autorizzazione. Per le proposte organizzative NON è prevista la produzione di certificati medici pediatrici circa lo stato di salute dei minori.

Liberatorie preventive

La consapevolezza delle famiglie e l’autorizzazione che queste danno alla partecipazione dei ragazzi è operazione senza la quale non è possibile accettare i minori. È necessario che il Gruppo predisponga liberatorie per i minori, i RS maggiorenni e i Capi che svolgeranno servizio.

Triage

Va prevista una zona di accoglienza per le operazioni preliminari di ammissione dei ragazzi (temperatura, registrazione delle dichiarazioni, etc.) che non può essere oltrepassata dai genitori/accompagnatori.

Operazioni di accoglienza

Rilevazione quotidiana della temperatura per tutti i Capi, i ragazzi e i genitori/accompagnatori. In caso di T>37.5 °C la persona o il ragazzo dovrà essere allontanato. I dati delle presenze (ad eccezione della temperatura) vanno conservati per 14 giorni.

Distanza sociale?

  • Tutte le postazioni fisse dovranno essere installate in modo tale che fra i ragazzi non vi sia meno di 1 metro.

Dotazioni

  • Dovrà essere messo a disposizione dei partecipanti un dispenser di soluzione idroalcolica per la disinfezione delle mani, tutti gli oggetti di uso comune dovranno essere disinfettati a fine giornata.

Servizi igienici

  • Dovranno essere igienizzati più volte al giorno e disinfettati a fine giornata.
  • Nei servizi dovranno essere disponibili materiali per la detersione e asciugamani monouso.

Pasti

  • Se previsti dovranno privilegiarsi soluzioni in cui non ci si possa scambiare borracce, posate e gavette.
  • Sono da prediligere le posate e i piatti monouso.
  • Ogni posto dovrà essere distanziato di 1 metro rispetto a quello vicino

Rifiuti

  • I materiali dovranno essere raccolti in appositi contenitori per il rifiuto indifferenziato e trattati di conseguenza.

Ragazzi speciali

  • Per i ragazzi con disabilità è indispensabile che il gruppo elabori misure dedicate affinché, in funzione della specificità, sia garantito il distanziamento sociale e l’assistenza particolare.

Interferenze

  • Non è possibile svolgere contemporaneamente attività con altri gruppi giovanili, in interferenza, utilizzando la stessa area. È necessario progettare le attività tenendo conto dell’eventuale interferenza, prevedendo orari e/o giorni di turnazione per l’uso comune delle aree e dei servizi.

COME MI COMPORTO SE DURANTE L’ATTIVITA’ DEVO GESTIRE UN CASO SINTOMATICO SOSPETTO?

Se la persona o il ragazzo manifestasse febbre e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie), si deve chiamare tempestivamente l’ASL di riferimento oppure il numero verde della Regione Campania Emergenza Covid 800 90 96 99.

Se si rilevassero difficoltà respiratorie o dispnea si deve chiamare il 118.

Si resta in attesa di disposizioni e intanto:

  1. Si indossa la mascherina.
  2. Si isola il soggetto ponendolo in posizione ventilata.
  3. I materiali monouso utilizzati vanno gettati in un sacchetto per rifiuti infetti.

Kit Protettivo

Presso la struttura dovrebbe essere disponibile un kit da utilizzare per coloro che presentano sintomi da Covid-19 o per coloro che si prendono cura di una persona affetta. Il kit comprende i seguenti elementi:

  1. mascherine chirurgiche per il malato e di tipo FFP2 per chi presta assistenza;
  2. protezione facciale e guanti (usa e getta).

Protocolli di ingresso

Sono previsti 3 diversi Protocolli (nuovo ALL 8).

Va predisposto un registro.

  1. Alla prima accoglienza – si registrano dichiarazioni che né il minore né i familiari hanno avuto nei giorni precedenti una temperatura >37,5°C e sintomatologie respiratorie; che non si è stati in quarantena o isolamento negli ultimi 14gg; che non si è stati a stretto contatto con persone positive al COVID19 o con temperatura>37,5°C o con sintomatologia, per quanto conosciuto, negli ultimi 14gg; si rileva la temperatura al minore e all’accompagnatore e se >37,5°C si segnala all’ASL, rifiutando l’accesso.
  2. Agli accessi successivi - AGLI ACCESSI SUCCESSIVI – si registrano le stesse note di cui al punto 1) ma riferite al periodo intercorso fra l’accesso precedente e quello attuale
  3. Con pernotto - al risveglio si deve misurare la temperatura di tutti (adulti e minori), accertando eventuali casi di difficoltà respiratoria.
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AGESCI Campania Protezione Civile
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