Il palazzo di Atlante Allegoria della condizione umana

ATLANTE

Atlante è un anziano mago tutore di Ruggiero. Per salvare il guerriero pagano dal suo tragico destino, il mago lo intrappola prima in un castello (canto IV) e poi in un palazzo entrambi incantati e di sua creazione.

XII CANTO

L'episodio è diviso in due sequenze: la prima ha per protagonista Orlando, la seconda, Ruggiero, entrambi inseguono la donna amata. I due momenti sono l'uno la copia dell'altro: Ruggiero fa esattamente ciò che in precedenza ha fatto Orlando.

Il palazzo è la metafora della vita e delle sue illusioni nonché del poema stesso, i cavalieri si trovano in un labirinto dell'immaginazione dove si perdono cercando ciò che più desiderano. Il palazzo, come la selva del canto I dell'inferno dantesco, diventa un luogo di perdizione e follia, infatti proprio nella selva, Orlando diventerà "furioso".

Persi in questo labirinto, tutti i personaggi di Ariosto inseguono qualcosa che però non riusciranno a ottenere

Il palazzo è inoltre allegoria del destino, basato sulla concezione della vita di Ariosto: gli uomini si affaticano inutilmente dietro alle loro passioni e ai loro desideri( quête), che spesso sono soltanto delle illusioni.

La vicenda non si svolge mai in un luogo fisso, i personaggi si spostano creando una geografia mobile.

Orlando è in cerca di Angelica quando gli sembra di vedere un cavaliere che la sta portando in un castello

Il "valoroso principe d'Anglante" è Orlando

Nel testo sono ricorrenti: il verbo "parere" e alcune parole chiave come "vano e invano" e "cercare". Sono presenti inoltre molti verbi di moto e termini quali "di qua, di là"

Entra nel castello, passando da una stanza all'altra, in cerca della donzella. Orlando incontra numerosi cavalieri in cerca dell'oggetto dei propri desideri. Essi sono stati attratti nel palazzo grazie a un' illusione.

Il "malvagio invisibil signor del palagio" è ovviamente il mago Atlante
Illustrazione di Gustave Dorè

Il cavaliere, stanco della ricerca esce dal palazzo, ma sente una voce provenire dall'interno, gli gli sembra essere uguale a quella di Angelica, cade vittima di un'altra illusione e rientra nel castello.

Anche Ruggiero entra nel palazzo cercando l'amata Bradamante, rapita dal gigante.

Ariosto spiega il ruolo della figura di Atlante cioè quello di rimandare il più possibile l'unione con Bradamante e quindi la morte del cavaliere.

Atlante progetta di condurre in questo luogo incantato non solo Ruggiero ma anche tutti gli altri cavalieri che in Francia hanno più fama di lui affinché Ruggiero non muoia ucciso da loro. Per questo motivo Atlante fornisce dimore, cibo e belle giovani per allietare i cavalieri.

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