La città che sale

Carta d'identità

  • Autore: Umberto Boccioni
  • Titolo: La città che sale
  • Datazione: 1910-1911
  • Tecnica e materiale: olio su tela
  • Dimensioni: 199,3×301 cm
  • Collocazione: Museum of Modern Art, New York

descrizione

Si coglie la visione di palazzi in costruzione in una periferia urbana, mentre compaiono ciminiere e impalcature solo nella parte superiore. Gran parte dello spazio è invece occupato da uomini e da cavalli, fusi esasperatamente insieme in uno sforzo dinamico. In tal modo Boccioni mette in risalto alcuni tra gli elementi più tipici del futurismo, quali l'esaltazione del lavoro dell'uomo e l'importanza della città moderna plasmata sulle esigenze del nuovo concetto di uomo del futuro. Ciò che mette il quadro perfettamente in linea con lo spirito futurista è però l'esaltazione visiva della forza e del movimento, della quale sono protagonisti uomini e cavalli e non macchine.

analisi

In questo dipinto viene parzialmente abbandonata la visione naturalistica dei quadri precedenti, per lasciare il posto ad una visione più movimentata e dinamica. è ancora evidente, nelle pennellate filamentose, la tecnica divisionista. Le pennellate tratteggiate hanno infatti andamenti ben direzionati e funzionali per mettere in evidenza le linee di forza che caratterizzano il movimento delle figure.

L'autore

Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 19 ottobre 1882[1] – Chievo, 17 agosto 1916) è stato un pittore e scultore italiano, esponente del futurismo. L'idea di rappresentare visivamente il movimento e la sua ricerca sui rapporti tra oggetto e spazio hanno influenzato fortemente le sorti della pittura e della scultura del XX secolo.

fatto da:

Luca Bianchini

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