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La sovietizzazione dell'est Europa e il colpo di Praga

La cortina di Ferro

Al termine della seconda guerra mondiale, si riteneva che il mondo fosse ormai diviso in due campi: imperialista, guidato dagli Stati Uniti, e socialista, guidato dall'Unione Sovietica.

https://www.docsity.com/it/guerra-fredda-1945-1989-1/721146/

Tale divisione venne esplicitata da Churchill nel suo discorso a Fulton.

Egli definì la divisione in due dell'Europa come una “cortina di ferro”, che non solo divideva il mondo occidentale da quello orientale, ma ostacolava anche la conoscenza di quello dell’Est e ne impediva la comunicazione.

LA SOVIETIZZAZIONE DELL'EST EUROPA

Obiettivo fondamentale dell’Unione Sovietica nel dopoguerra fu la realizzazione e il consolidamento della sua sfera di influenza, riconosciuta con gli accordi di Yalta.

In seguito a tali accordi e alla conferenza di Potsdam, l’Unione Sovietica trasformó la zona di influenza nel “campo socialista” comprendente l’Ungheria, la Cecoslovacchia, la Iugoslavia, Romania, Bulgaria, Albania e Polonia.

Nei nuovi territori l'armata rossa agì contro i tedeschi.

In Ungheria nel ‘47 vinse il Fronte Popolare, guidato dai comunisti.

In Romania venne proclamata “repubblica popolare”, governata dal partito comunista, in seguito all’abdicazione del re Michele.

Le elezioni in Bulgaria diedero esito positivo per il partito comunista, nonostante sul piano formale esistesse ancora la monarchia.

In Cecoslovacchia fu formato un governo di coalizione e venne effettuata una vera e propria pulizia etnica, come punizione a quella effettuata dal governo nazionalsocialista (infatti vennero espulsi moltissimi tedeschi).

In Polonia il baricentro della nazione viene spostato verso Est a causa dell'annessione di territori polacchi all' URSS e di territori tedeschi alla Polonia.

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In Albania era già stata instaurata una dittatura comunista, così come in Iugoslavia. Quest’ultima fu proclamata repubblica popolare con la presidenza di Josip Bronz, conosciuto come Tito.

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Stalin voleva impedire che all’interno del campo socialista si sviluppassero forme di comunismo nazionale. Ciò però avvenne quando apparve evidente che Tito cercasse di attuare una politica estera autonoma da quella sovietica, con la speranza di far della Iugoslavia un punto di riferimento per tutti i paesi balcanici. La situazione fu stabile fino al ‘48, quando si verificò una rottura tra Stalin e Tito. Tale rottura portò alla caccia dei dirigenti comunisti che avevano una politica diversa da quella dell’URSS, e furono accusati di “titoismo”.

Così come Stalin perseguitava i suoi oppositori, negli Stati Uniti ci fu il “maccartismo”, movimento di avversione al comunismo, compiuto dal senatore Joseph McCarthy.

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Egli mise in atto un’investigazione mirata a identificare gli individui legati al comunismo durante dal seconda guerra mondiale, spinto dalla convinzione che il dipartimento di Stato fosse infestato dai comunisti.

Negli Stati Uniti, vennero condannate a morte due persone accusate di aver fornito ai sovietici i piani per la costruzione della bomba atomica, Julius e Ethel Rosenberg. Il maccartismo e il processo contro i due coniugi, contribuirono a sedimentare nelle mentalità un antiamericanismo che si nutriva degli argomenti propagandistici del comunismo che sarebbe durato per il resto del secondo nell’inconscio collettivo.

IL COLPO DI PRAGA

Il colpo di Stato in Cecoslovacchia del 1948 fu un'azione messa in atto dai comunisti cecoslovacchi per mettere fine alla terza Repubblica Cecoslovacca, instaurando in Cecoslovacchia un regime comunista.

Il 20 febbraio, i socialisti nazionali si dimisero dal governo in segno di protesta, seguiti dal Partito Popolare Cattolico e dal Partito Democratico Slovacco, sperando di indurre Beneš ad indire elezioni anticipate che i comunisti avrebbero sicuramente perso data la forte impopolarità in conseguenza del rifiuto di accettare il Piano Marshall. In un primo momento Beneš rifiutò di accettare le dimissioni del governo, non indisse nuove elezioni e, nei giorni che seguirono, espulse i ministri democratici per evitare accuse di collusione, mentre l'esercito cecoslovacco rimase neutrale. Però Il 25 febbraio, temendo forse l'intervento sovietico, accettò le dimissioni dei ministri dissidenti e ricevette una nuova lista di ministri da Gottwald, che completò così il rovesciamento dei poteri da parte dei comunisti. Alcuni mesi dopo Beneš non volle firmare la nuova Costituzione comunista e si dimise il 7 Giugno 1948.

Bibliografia:

  • A. LEPRE, Guerra e pace nel XX secolo. Dai conflitti tra Stati allo scontro di civiltà. Bologna, Il Mulino, 2005, pp. 270-275 ; pp. 280-286
  • P. VIOLA, Storia moderna e contemporanea: Il novecento. Bologna, Piccola Biblioteca Einaudi.

Filmografia

  • Churchill - La cortina di ferro (https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=Fr1NPz-JQM8)
  • McCarthy e l'infiltrazione comunista (https://www.youtube.com/watch?v=maLIXQLxvvA)

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