Progetto Giflex Mongale, Corchia, De Simoni, Schiaffini, Giulioni.

Introduzione

Abbiamo deciso di realizzare un video animato, tramite l'applicazione "Adobe After Effect"; è un iniziativa presa dal gruppo, l'app non è presente nel programma di studio. Ci siamo prefissati come obbiettivo quello di imparare l'uso del software e quindi non abbiamo ancora prodotto materiale. Stiamo seguendo dei tutorial per imparare ad animare.

L'idea

Vogliamo realizzare un video con componenti animate che andranno a spiegare i vantaggi dell imballaggio flessibile rispetto a quello rigido. Abbiamo già cercato informazioni inerenti all'argomento.

Il packaging permette di dare un tratto distintivo funzionale o estetico al prodotto per poter essere riconoscibile tra la folla di prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati, e deve saper attirare l’attenzione del consumatore.

LE FUNZIONI DEL PACKAGING:

• Il packaging identifica il prodotto

• Il packaging rafforza l’immagine di marca

• Il packaging differenzia il prodotto sullo scaffale

• Il packaging attira l’attenzione del consumatore

• Il packaging fornisce informazioni

•Il packaging offre servizi a valore aggiunto

• La confezione di un prodotto racconta attraverso una grafica

• Accattivante non necessariamente il prodotto reale, ma molto spesso quello che era prima di essere trattato industrialmente.

Imballaggio flessibile

A conti fatti, quella degli imballaggi flessibili, risulta essere una delle poche aree di mercato del comparto “imballaggi” in grado di esprimere un trend, con riferimento al “ciclo di vita”, in progressivo e interessante sviluppo un imballaggio flessibile è un contenitore di qualsiasi forma e dimensione la cui atmosfera interna, per la natura del materiale costituente, ha una pressione totale uguale a quella atmosferica anche se perfettamente ermetico; in altre parole, in condizioni normali, l’imballaggio flessibile è sempre in equilibrio con il valore della pressione esterna, potendosi adattare (comprimendosi o dilatandosi) alle variazioni di pressione totale esterna. Rispetto al settore dell’mballaggio rigido (imballaggi metallici e di vetro) quello flessibile mostra i maggiori trend di crescita. Ciò accade sia perché molti prodotti tradizionalmente venduti sfusi sono oggi offerti attraverso la Grande Distribuzione preconfezionati in confezioni flessibili, sia perché in alcuni casi la tradizionale confezione rigida (scatola, vaso o bottiglia) viene sostituita da un imballaggio leggero ed infrangibile.

Una caratteristica importante ed esclusiva degli imballaggi flessibili è questi contenitori vengono, per lo più, formati e chiusi da macchine automatiche al momento stesso del loro riempimento; macchine che vengono indicate con la sigla:

Imballaggio flessibile sono i polimeri plastici prodotti in forma sottile (films o pellicole e foglie sottili) sia mono-materiali che strutture composite, ma anche i materiali sottili a base di carta, cartoncino e foglio sottile di alluminio. Con questi materiali si realizzano imballaggi dalla tipologia più diversa come: buste, sacchetti, forme a tetraedro o a parallelepipedo, buste con fondo autosostenente (stand-up), astucci, ecc. che hanno una vastissima diffusione nel campo del confezionamento alimentare. Il consumo di questo tipo di imballaggi nell’Europa occidentale sfiora gli 8 miliardi di Euro ed il valore delle esportazioni europee si aggira sui 600 milioni di Euro. Le prime 20 aziende in Europa coprono il 60% del mercato con una netta tendenza verso cifre ancora maggiori.

Tecniche di confezionamento

Possono essere classificate in base al tipo di materiale trattato che può essere un prefustellato steso o un astuccio pre-incollato; oppure in base alla direzione di riempimento che può essere verticale o orizzontale. La distinzione in tecniche verticali o orizzontali, riguarda in realtà il prodotto da condizionare: in caso di prodotti in polvere o granulari (free-flowing) sarà ovviamente verticale, mentre per prodotti di forma regolare e volumetria costante, si utilizzeranno tecniche di riempimento in orizzontale o end-load. Utilizzando astucci preincollati le velocità di confezionamento possono variare da 20 fino a 400 pezzi al minuto, mentre ovviamente più lente risultano le operazioni che impiegano prefustellato steso in quanto, prima di caricare il prodotto, è necessario realizzare il contenitore. Da fustellato steso si producono vassoi, astucci con coperchio calzante (hood coveri), particolarmente adatti per il riempimento con prodotti freeflowing e sistemi di confezionamento wrap around nei quali la scatola viene formata direttamente intorno al prodotto da confezionare, con un sensibile risparmio di materiale.

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