Istituto superiore Lagrangia Liceo economico sociale, classe 1ªA

Noi pensiamo circolare
Buone pratiche nell'utilizzo dell' acqua

L'acqua che troviamo nelle nostre città, nei nostri paesi e nei fiumi che ci circondano è acqua dolce. La sua disponibilità è molto limitata perché per il 69,5% è inutilizzabile per l'uso immediato.

Le piogge annuali, se purificate, garantiscono acqua dolce per 7000 m3/persona, quanto basta per garantire le esigenze dei cittadini, si tratterebbe di una forma di ECONOMIA CIRCOLARE.

L'aumento della popolazione, tutt'ora in atto, richiede molte risorse idriche, e spesso Non ci sono le condizioni per soddisfare le esigenze di tutti.

Bisogna ricordare che l'acqua è UNA RISORSA LIMITATA

Il nostro Paese è tra i più ricchi di risorse idriche con una disponibilità teorica annuale di 52 MILIARDI DI METRI CUBI.

La penisola conta 69 laghi naturali, 183 bacini artificiali, 234 corsi d’acqua e fiumi, inoltre, i corpi idrici superficiali e sotterranei destinati alla potabilizzazione sono quasi 500.

.

Tale disponibilitá non è, tuttavia, omogenea nel territorio nazionale

Una delle cause di questa disomogeneità é il clima.

L’Italia è un paese dal clima sia continentale, con piovosità elevate al nord, che semi-arido mediterraneo caratterizzato da piogge limitate e concentrate nel periodo autunno-invernale al centro-sud.

Di conseguenza il nord fa fronte alle sue necessità quasi tutto l'anno mentre il sud resta sprovvisto d'acqua per molti mesi.

La “Relazione annuale del Parlamento sullo stato dei servizi idrici” del 2006 indica un fabbisogno idrico complessivo di 54,3 miliardi di m³/anno, superiore quindi alle risorse disponibili.

L' 'Italia è il paese con le tariffe più basse per il consumo di acqua rispetto ad altre nazioni europee.

Sara' per questo che gli Italiani consumano mediamente più acqua dei Tedeschi: a Berlino l'acqua costa 4,30 euro e se ne consumano 163 litri al giorno, mentre a Torino l'acqua costa 0,81 euro e se ne consumano 220 litri al giorno. Solo in pochissime nazioni l'acqua costa ancora meno che in Italia.

Impronta idrica

L'impronta idrica è un "indicatore del volume totale di risorse idriche utilizzate da un paese per produrre beni e servizi consumati dagli abitanti della nazione stessa. Comprende l’acqua prelevata da fiumi, laghi e falde acquifere poi impiegata nei settori agricolo, industriale e domestico e l’acqua delle precipitazioni piovose utilizzata in agricoltura"(WWF)

Il nostro è il secondo Paese al mondo per volume di acqua dolce utilizzata in tutte le fasi di produzione dei beni di consumo, con il triste primato europeo di 2.232 metri cubi di acqua dolce l'anno pro capite. Prima di noi ci sono solo gli Stati Uniti con 2843 metri cubi di acqua.

.

Ogni giorno i vegetariani tendono ad utilizzare circa 1500/1600 metri cubi d'acqua mentre le persone che si cibano di carne utilizzano circa 4000/5400 metri cubi d'acqua al giorno

Si stima che le risorse d'acqua siano destinate a diminuire del 20-40% entro fine secolo.

Ma qual é la relazione tra l'uomo e l'acqua nel mondo?

Il rapporto tra uomo e acqua é diverso a seconda di: tradizioni, ambiente naturale, clima.

In Europa e nei paesi sviluppati l' aumento del benessere nella società non solo ha comportato la disponibilità di acqua per gli impieghi primari , ma ha favorito l'instaurarsi di abitudini basate su bisogni secondari che soddisfano gusto estetico, ambizioni sportive e di esercizio fisico.

Sin dall'antichità abbiamo usato l'acqua come elemento decorativo nelle fontane: l'acqua e' così versatile che esalta l'architettura.

La sauna è una stanza dove si usano le acque delle sorgenti che si riscaldano grazie a impianti artificiali, questa pratica e' utilizzata molto in Europa peche' rilassante e stimolante.

Totalmente diverso e' il rapporto con l'acqua delle popolazioni dei paesi meno economicamente sviluppati.

Ogni giorno donne e bambini dell' Africa devono percorrere molti chilometri per raggiungere le sorgenti d'acqua.

Molte volte inoltre l' acqua è sporca ed inquinata e non la si può depurare perché i processi di depurazione sono costosi.

Per fortuna molte fondazioni a scopo benefico si adoperano per contribuire alla costruzione di pozzi e impianti idrici.

A Lima, in Perù, la mancanza di acqua potabile è un problema che affligge la maggioranza della popolazione sia causa delle estrazioni minerarie che rendono inutilizzabile l’acqua dei pozzi sia per la mancanza di pioggia in un territorio desertico.

Un tentativo di risolvere in parte il problema è Il primo cartellone pubblicitario che trasforma l'umidità dell'atmosfera in acqua potabile. È stato progettato dall'Università di Ingegneria e Tecnologia (UTEC) di Lima.

Questo, insieme ad altre soluzioni, ha permesso a Lima di svilupparsi, diventando una città futuristica con più di 8 milioni di abitanti

In India invece la religione induista ha adottato molti luoghi sacri e li ha presi come punti di riferimento. Il più importante fra questi è il fiume Gange, conosciuto come "il fiume più inquinato del mondo". È un fiume molto lungo, passante per l'India e per il Bangladesh. È adorato dagli Indù che lo riconoscono come la Dea Devi.

Gli induisti credono che la vita sia incompleta senza la balneazione nel Gange almeno una volta. Una buona parte delle famiglie Indù possiede un flaconcino contenente l'acqua del Gange, in tal modo, se qualcuno sta morendo, sarà sempre in grado di bere l'acqua sacra.

Ecco un altro scenario: alle isole Hawaii, costituite da un arcipelago di otto isole grandi, numerosi atolli, numerosi piccoli isolotti, montagne sottomarine nel nord dell'oceano Pacifico, gli abitanti hanno un rapporto con l'acqua legato alla sussistenza e alle loro tradizioni.

L 'acqua e' legata all'economia: pesca, turismo e anche alla vita quotidiana. I bambini delle isole giocano nell'acqua che per loro e' un elemento del tutto naturale, gli adulti accolgono i turisti che si godono il mare. Le tradizioni dei popoli delle isole si vivono sulla spiaggia, vicino all'oceano.

La Costa d'Avorio da dove viene Marie, arrivata nella nostra classe ad ottobre, può essere generalmente descridtta come un grande altopiano che si eleva gradualmente dal livello del mare, nel sud del paese, fino a raggiungere quasi 500 m d'altezza nelle regioni settentrionali. Le risorse naturali di abbondanza di acqua l'hanno resa una nazione prospera comparata alle economia africane.

La regione sud-est è caratterizzata da lagune costiere. I principali fiumi sono il Bandama che è il più lungo del paese, il fiume Cavally che costituisce parte della frontiera con la Liberia, il fiume Sassandra che sfocia nell'oceano prossimo alla città omonima. Ad est si trova il fiume Comoé che attraversa il paese da Nord a Sud. Un breve tratto del confine con il Ghana è delimitato infine dal corso del Volta Nero. Il Lago Kossou è il più vasto lago della Costa d'Avorio e si trova nelle regioni centrali.

La popolazione degli Inuit chiamati anche Eschimesi, vive in gruppi situati in sconfinate regioni artiche, la loro vita si basa sullo sfruttamento della loro principale risorsa: l'acqua allo stato solido.

Col ghiaccio gli Inuit costruiscono gli igloo che usano come rifugio di fortuna durante i loro spostamenti: é veloce da costruire e facile da riscaldare.

Anche l'acqua allo stato liquido e' importante: gli spostamenti si fanno con il kayak, adatto alla pesca e alla caccia dei grandi animali.

Emerge chiara è forte l'esigenza di inserire l'acqua in una forma di economia circolare.

L'azione più facile e immediata e quella di recuperare l'acqua piovana. Ci sono molto iniziative in città e nelle case

Acqua bianca: acqua direttamente fornita dalle falde sotterranee e dalle sorgenti d'acqua superficiali.

Acque nere: acque utilizzate dall'uomo e ricche di inquinanti organici e inorganici.

Acque grigie: acque giá utilizzate dall'uomo ma ancora ricche di potenzialitá.

Nelle città sono in atto buone pratiche di riciclo.......

Torino, ad esempio, ha un progetto molto interessante...

Attualmente si sta costruendo un canale lungo 12 km al di sotto della città per il recupero dell'acqua di prima pioggia, destinata poi a perdere le impurità tramite decantazione e ad essere riciclata come acqua grigia. La città è dotata fin dall' '800 di un reticolo di fognature diviso fra acque nere e bianche. Le fognature separate facilitano anche il recupero delle acque grigie provenienti dalle abitazioni che poi, a vari stadi, potranno essere depurate.

Rain garden

La struttura dei RAIN gardens si basa su una sorte di bacino, nel quale la composizione del terreno è formata per il 50-60% da sabbia,20-30% da compost e per il restante 20-30% da terreno superficiale, il quale favorisce l'accumulo di acqua, il suo assorbimento e infine il lento rilascio nella rete fognaria o, eventualmente la rende disponibile per altri usi.

Secondo il PlaNYC 2008 ( agenda per la sostenibilità di New York) i RAIN Gradens sono in grado di trattenere anche oltre il 50% dell' acqua piovana per poi rilasciarla gradualmente nel sistema fognario e impedirne il collassare o in caso di alluvioni.

Nelle case si può raccogliere l'acqua piovana per recuperarla in 4 semplici azioni:

- la pulizia in casa, l'uso dello sciacquone, l'irrigazione di orto e giardino, il lavaggio auto

L'acqua piovana raccolta e filtrata può essere utilizzata per la pulizia della casa e per il bucato. La sua efficacia pulente è maggiore e permette di risparmiare sia sull'acqua potabile che sull'impiego e acquisto di detergenti e anticalcare per la lavatrice.

Per poter riutilizzare l'acqua piovana occorre trattarla con la depurazione o la fitodepurazione. Sono metodi per eliminare sostanze estranee, il primo si fa attraverso delle macchine mentre il secondo attraverso delle piante.

La depurazione dell'acqua non avviene solo in una fase, ma avviene con più fasi, a seconda del genere di impurità che si trova nelle acque che possono provenire non solo dalle piogge ma anche dalle acque grigie della cucina e del bagno, se si sceglie di riciclarle.

La fitodepurazione di solito è un processo che avviene in natura, però, nelle case si possono riprodurre appositi bacini di raccolta artificiali in cui si riproducono gli stessi processi. Essa è basata sull'azione delle piante acquatiche che portano ossigeno al terreno ghiaioso e facilitano l'attività dei batteri che agiscono sulla sostanza organica. I patogeni sono eliminati dall'ambiente a loro ostile.

Le piante adatte a questo tipo di processo sono macrofite acquatiche. La pianta più utilizzata è la cannuccia di palude, per il suo ruolo di 'pompa ossigeno'.

Moringa oleifera una pianta giá usata dagli antichi Egizi..

MORINGA OLEIFERA, appartenente alla famiglia delle Moringaceae, cresce nella fascia tropicale ed equatoriale della Terra. La farina ricavata dai suoi semi si è rivelata un ottimo depuratore dell'acqua, tanto da essere impiegata, migliaia di anni fa, nella valle del Nilo, proprio a questo scopo.

COLTELLO MOLECOLARE. una delle proteine dei semi della Moringa oleifera è una proteina cationica (cioè carica positivamente),questa proteina «contiene una piccola sequenza peptidica che agisce come fosse un coltello molecolare ed è in grado di attraversare la membrana dei batteri e di ucciderli».

Ma, vale la pena riciclare l'acqua piovana? Facciamo un po' di conti..........

Abbiamo misurato approssimativamente il tetto del nostro istituto situato in Via Duomo: 1500 m2. Considerando che la quantità di pioggia su Vercelli è di circa 920 litri all’anno, tenendo conto di un coefficiente di attrito dello 0,9 otteniamo

Corridoio Istituto Lagrangia di Via Duomo

1500 m2 x 920 l x 0,9 = 1.242.000 litri di acqua piovana recuperata in un anno.

Poiche' che nel nostro istituto sono presenti 270 persone che ogni giorno consumano in media 6 litri di acqua ciascuno utilizzando lo sciacquone del WC, il consumo giornaliero ammonta a 12.420 litri che moltiplicati per i 200 giorni scolastici sono circa 324.000 litri annui.

Quindi se sottraiamo il totale delle acque immagazzinate e quello delle acque grigie utilizzate per lo sciacquone il totale delle acque che avremmo ancora a disposizione sarebbe 918.000 litri, che potrebbero essere utilizzati per le pulizie dell’istituto e per l’innaffiamento delle piante. Si risparmierebbe la somma di circa 970 € per le spese idriche dei nostri bagni.

Tutto ciò ci tranquillizza...... quindi si tratta solo di iniziare ad utilizzare l'ECONOMIA CIRCOLARE DELL'ACQUA
Ma che succede se si interrompe il ciclo dell'acqua in natura? Che tipo di danni si causano?
L'indagine 2014 di Goletta Verde e Accademia del Leviatano conferma la gravità del problema dei rifiuti galleggianti nei nostri mari, dove si possono trovare fino a 27 scarti ogni chilometro quadrato di cui quasi il 90% è formato da materie plastiche.

Il Tirreno conta la maggiore percentuale di bottiglie (34%, contro il 29% di buste), mentre lo Ionio vanta il primato positivo, con 7 rifiuti per chilometro quadrato (con il 18% di buste). Non siamo ancora ai livelli dei garbage patch (delle isole di rifiuti galleggianti negli oceani) ma la plastica rappresenta un grave problema ambientale anche nei nostri mari.

Sostanze che non si biodegradano, che rimangono inalterate per molto tempo e che, a causa della fotodegradazione, danno nel tempo origine a rifiuti talmente piccoli da essere ingeriti dalla fauna marina. La concentrazione non è ancora ai livelli dell'isola di plastica del Pacifico settentrionale (334.000 frammenti per kmq), ma è comunque preoccupante per un mare chiuso come il Mediterraneo, stimata da Expedition Med, nel 2010, in 115.000 microframmenti per chilometro quadrato.

Dal 1960 a oggi, la percentuale di uccelli nel cui intestino sono stati trovati tappi di bottiglie, frammenti di sacchetti, accendini e altri scarti del genere è schizzata alle stelle: si è passati dal 5% all’80% del 2010, ha spiegato il professore che ha diretto lo studio, Chris Wilcox.

Una tartaruga si nutre di un sacchetto di plastica scambiato per medusa.

In Italia sono presenti 900 aree naturali.

I parchi in italia

Nel mondo muoiono circa 12,6 milioni di animali per diversi tipi di inquinamento, circa 1,5 di animali per l'inquinamento delle acque

L'Italia tramite i parchi vuole preservare la biodiversità delle aree naturali e nello stesso tempo rendere disponibile la visita e offrire lavoro.In caso di atti irresponsabili ci sarebbero danni economici e sociali.A nostro modo di vedere i parchi sono una forma di servizio ad economia circolare poiché si autofinanziano e dispensano esperienze di partecipazione attiva visitatori.

Akue Desiree Marie, Allolio Lorenzo, Arduino Aurora, Borasio Giorgia, Cardano Ginevra, Castellana Alessandro, Fantini Lorenzo, Ferrari Lorenzo, Ferraris Angelica, Ilagan Stefhanie, Kouakou Marie, Lo iacono Marco, Mauro Anastasia, Mbengue Cheik, Meola Manuela, Methlouthi Annibale, Pissinis Andrea, Renzi Stefano, Satariano Marco, Schiorlin Emanuele, Simi Matteo, Stangalino Giulio, Tugnolo Matteo, Vincenzi Chiara, Zanetti Alice, Zara Riccardo, Zucconelli Cristina

Grazie per l'attenzione

E......... nel backstage..........

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.