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GIORNALINO SCOLASTICO DELL'I.C. BELFORTE DEL CHIENTI

QUANDO TUTTO EBBE INIZIO...

LA DAD: NECESSITÀ CHE PUÒ TRASFORMARSI IN VIRTÙ

VIDEOMESSAGGIO DEL DIRIGENTE

"La didattica a distanza è una necessità che può trasformarsi in virtù: i nuovi metodi di insegnamento-apprendimento che i docenti stanno studiando e sperimentando, la più salda collaborazione con le famiglie e il maggiore senso di responsabilità a cui sono chiamati gli studenti, sono tutti elementi che non andranno dispersi, ma diventeranno nostro patrimonio e rafforzeranno la scuola".

Un messaggio di fiducia che il Dirigente ha voluto rivolgere a tutta la nostra comunità scolastica.

PRESENTAZIONE

ABBIAMO IMMAGINATO QUESTO NUMERO DEL GIORNALINO COME TESTIMONIANZA DI UNA SCUOLA RIMASTA VIVA E UNITA, IN UN MOMENTO NON FACILE, GRAZIE AL SOFFIO VITALE DI TUTTI COLORO CHE NE FANNO PARTE... GRAZIE DI CUORE!

UN RINGRAZIAMENTO ALLE ASSOCIAZIONI CHE COLLABORANO ATTIVAMENTE CON IL NOSTRO ISTITUTO, LO COMPLETANO E LO ARRICCHISCONO: ARTU, ASSOCIAZIONE DEI GENITORI - LA LIBROTECA DI TORRACCIA - MUS-E ITALIA ONLUS - A.S.D. SAKITAMA DOJO - REACT/CEMEA DEL MEZZOGIORNO - METROPOLIS EUROPA - POLISPORTIVA POLAS - EDUCAMBIENTE SCUOLA - GLI AMICI DI ROBERTO - A.S.D. NUOTO BELLE ARTI 2 - A.S.D. NEW F84 CIRCOLO DI TENNIS - MAXIMO JU JITSU - FEDERCICLISMO.

LOCKDOWN: LA VITA CAMBIA PROSPETTIVA

TESTIMONIANZE E RIFLESSIONI DEI RAGAZZI E DEI GENITORI

Un aspetto positivo della quarantena: il piacere di stare in famiglia

Questa quarantena mi ha cambiato molto, ho capito che ci sono cose più importanti che fare shopping o cose simili.

Per esempio in questi giorni ho imparato a conoscere molto di più la mia famiglia: io e la mia famiglia non mangiavamo praticamente mai insieme, mancava sempre qualcuno a tavola, invece in questi giorni è stato fantastico mangiare tutti insieme e parlare. Inoltre io e mio fratello, per combattere la noia, abbiamo iniziato a cucinare e ora quasi ogni settimana facciamo la pizza o la pasta fatta in casa.

All'inizio della quarantena non sapevo cosa fare, mi annoiavo e basta, ora invece ho scoperto che si possono fare molte cose anche dentro casa: per esempio io e la mia famiglia ogni sera guardiamo un film oppure giochiamo a carte, abbiamo ripreso anche i giochi del Natale. Un'altra cosa positiva di questo periodo di quarantena è che noi ragazzi abbiamo imparato anche un altro tipo di didattica, quella a distanza, anche se preferisco molto di più quella in presenza. Non l’avrei mai detto ma andare a scuola mi manca!

Bollettini Lara 1D Fellini

La mia esperienza in questa quarantena

Ciao amici, come state? Oggi sono qui per raccontarvi la mia esperienza in questa quarantena.Molto difficile per tutti noi stare chiusi in casa e non incontrarsi, oppure non andare ad allenarsi ma fare lezioni virtuali, giocare alla playstation e guardare film e serie TV su netflix o infinity. Ma ce l'abbiamo fatta, siamo stati in casa e abbiamo superato tutto. Perché? Perché siamo FORTI! Per me questa quarantena è stato un cambiamento totale. Non mi sveglio più alle 06:45, non entro in casa alle 21.00, non mi devo fare la doccia due volte al giorno perchè sono piena di terra rossa di campi di tennis, non perdo più i chili anzi li aumento a volte (ma dopo li perdo lo stesso), non mi devo più sbrigare e prepararmi per prendere la metro, insomma avete capito, CAMBIAMENTO TOTALE!

Tuttavia in questa quarantena ho fatto tante cose nuove: sono riuscita a finire un libro in meno di tre giorni, ho fatto i dolci tutti i giorni, per la mia noia assurda sono riuscita a ripassare anche tutto il programma scolastico, ho giocato dopo non so quanti mesi alla FIFA19, mi sono anche rilassata.

Ho letto un sacco di libri: Raccontami di un giorno perfetto, 9 passi per arrivare a te, Vicino all’orizzonte, Da quando ho incontrato Jessica, Ascolta il mio cuore e per la seconda volta il mio libro preferito, A un metro da te.

Ho fatto un sacco di dolci: i pasticcini, il frappè, i pancake, la torta al cioccolato, i mini brownie ma anche una pietanza salata: la pizza fatta in casa.

Per la prima volta, dopo tanto tempo, ho guardato due film di seguito e poi ci ho scritto anche in un mio pensiero; ho ripreso a cantare, recitare e disegnare, ho fatto tante cose nuove che mi hanno ricordato la mia infanzia!

E poi le lezione virtuali: mi sono mancati le professoresse e i professori, le loro voci e i loro sguardi dal vivo, ma mi sono anche piaciute tanto le lezioni virtuali.

È stato un nuovo modo di vivere, molto chiuso ma anche molto bello!

Sarah Chiru 1D Fellini

La scuola chiusa

Tutto ha avuto inizio mercoledì 5 marzo 2020. In quei giorni si parlava tanto dei pericoli del Coronavirus. Al Nord le scuole erano chiuse già da qualche giorno ma noi non avremmo mai pensato che di punto in bianco sarebbe toccato anche a noi. E invece, il giorno dopo, anche per noi studenti di Roma e di tutta Italia, i cancelli sono rimasti chiusi.

Devo ammettere che io come tutti i miei compagni all’inizio eravamo super gasati dall’idea che la scuola sarebbe stata chiusa per un po’ di tempo e ho subito pensato che le mie giornate sarebbero state bellissime perché avrei avuto moltissimo tempo libero come non mi capitava ormai da anni.

Ma dopo un primo momento di euforia, il mio stato d’animo ha presto cambiato emozione e ha cominciato a prevalere la noia: infatti bisognava stare tutto il giorno chiusi in casa e per questo motivo non potevo neanche più uscire con le mie amiche e andare a danza!

Molto tempo lo passavo a fare le chiamate o videochiamate con i miei amici o con le mie cugine ma che brutto senza poter mai fare una passeggiata all’aria aperta!

Quello che doveva essere un periodo di libertà e divertimento si è presto trasformato in una prigione!

Poco dopo la mia scuola, essendo una scuola 2.0, già abituata all’uso della tecnologia, si è attivata per la didattica a distanza e a me, questa nuova didattica, è piaciuta fin da subito.

Era buffa all’inizio, perché spesso ci si trovava in videolezione con compagni in pigiama o che ancora stavano facendo colazione. Insomma era un po’ come entrare ogni giorno nelle camerette dei miei compagni e nelle case dei nostri professori!

Durante le videolezioni noi ragazzi non abbiamo riscontrato particolari difficoltà, forse perché il computer è uno strumento familiare per gli alunni di questo istituto.

Certo abbiamo dovuto abituarci a fare scuola attraverso uno schermo, ad usare le varie piattaforme e applicazioni digitali ma ce la siamo cavata benone!

Comunque, adesso che l’anno sta per finire, posso dire che c’è una cosa che ho imparato da questa esperienza, perché in tutte, anche in quelle brutte, si impara qualcosa: spesso speriamo in qualcosa e preghiamo che accada, poi quando davvero ci capita, ci accorgiamo che non era proprio la cosa più bella che potessimo sperare. Insomma, la scuola chiusa è proprio brutta e solo ora mi accorgo di quanto mi manca il suono della campanella, la ricreazione in giardino, tutto, perché per noi ragazzi la scuola è un po’ una seconda casa.

Ora per fortuna le restrizioni si sono un po’ allentate. Tornare a stare all’aria aperta mi ha fatto bene e spero che una situazione del genere non accada mai più.

Spesso mi capita di pensare che sembra tutto un sogno, che non è possibile che un domani io racconterò di questi mesi passati chiusa in casa con la mia famiglia; si farà fatica a credere che la scuola è stata chiusa per mesi e forse sarò invidiata dagli studenti futuri, ma io potrò che dire che invece è stato il periodo più noioso della mia vita.

Flavia Egidi 3F Fellini

Il nostro punto di vista

Chi se lo aspettava questo virus? Ora vi raccontiamo la quarantena dal nostro punto di vista.

È passato più di un mese da quell'ultimo saluto al nostro Dirigente che ogni mattina ci accoglieva calorosamente nell'atrio; non pensavamo ci potesse mancare così tanto il suo saluto, la campanella e la nostra bidella Antonella che ci portava le caramelle. Il primo giorno che hanno detto che avrebbero chiuso le scuole abbiamo fatto i salti di gioia, ma dopo la prima settimana abbiamo cominciato a essere annoiate, tristi e sole.

La scuola non ha rinunciato a continuare il programma, utilizzando videolezioni, ma non è la stessa cosa: dato che ora tutta Italia si connette ai siti scolastici, la connessione tende a non reggere un tale sovraccarico e ogni tanto qualcuno viene escluso dalle lezioni e così facendo si perde una parte di spiegazione. Noi alunni siamo meno controllati e per questo abbiamo più libertà sui compiti, sulle lezioni e sullo studio. Secondo noi questa può essere un'opportunità per far vedere agli insegnanti che riusciamo anche a cavarcela da soli e che si possono fidare di noi.

Per questa emergenza noi amici non ci possiamo più incontrare e ci manchiamo a vicenda ma, ogni giorno, speriamo che questa crisi passi presto, e per fortuna si sta intravedendo una via d’uscita. Ogni tanto ci facciamo qualche video chiamata per sentire come stanno gli altri, ma soprattutto perché vogliamo rivederci; così facendo ci facciamo un po' di compagnia fra noi e questo ci fa molto piacere. Adesso possiamo fare qualche passeggiata e cominciare a vederci, sempre stando lontani.

Stiamo riflettendo molto su ciò che ci manca veramente della "vita quotidiana" come uscire con gli amici, chiacchierare durante la ricreazione, suggerire ad una verifica e le riunioni segrete tra ragazze nel bagno; ma soprattutto su quali sono le cose veramente importanti di cui non possiamo fare a meno. È triste sentire ogni sera al telegiornale il numero di morti e di casi che aumenta. Speriamo vivamente che questa situazione finisca al più presto e che si possa rientrare a scuola senza avere paura e senza stare a distanza perché noi, come tanti, vogliamo riabbracciarci e tornare a stare vicini senza precauzioni.

Francesca Catania e Valeria Di Giosia, 1B Fellini

UNA DECISIONE DIFFICILE

“È una misura molto drastica!!! Ma la decisione di chiudere tutte le scuole d’Italia e le università a partire da domani, giovedì 5 marzo, fino a metà marzo, è stata presa. L’annuncio ufficiale è arrivato dopo l’ultimo parere del comitato scientifico. «Non è stata una decisione semplice, spero che i miei alunni tornino presto a far lezione», ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che nelle ultime ore aveva preferito essere cauta, in attesa di formalizzare la decisione ufficiale. Ovviamente il tema è il rallentamento del contagio anche al Sud del Paese, dove i casi finora riscontrati sono minori che al Nord, per rafforzare le terapie intensive aumentando i posti. Per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si tratta della terza settimana di chiusura delle scuole. La chiusura delle scuole? «Una decisione senza precedenti, ma la priorità è la salute pubblica»,

La didattica a distanza

Adesso la didattica a distanza, che il Miur aveva rilanciato con una task force e un sito dedicati, diventerà fondamentale per non interrompere la continuità didattica, «Mi impegno a far sì che un servizio pubblico essenziale a distanza venga fornito a tutti gli studenti», ha detto Azzolina (Ministro della Pubblica Istruzione). Naturalmente ogni istituto dovrà iniziare le lezioni a distanza. L’obiettivo è quello di garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi affinché, terminata l’emergenza, tutto torni alla normalità».

Ma poi le cose sono peggiorate e la scuola non è più ricominciata!!!!

Francesco Zapparrata 1C Fellini

QUALCOSA DA SALVARE

In questo periodo di quarantena, gli aspetti positivi sono molti: passo più tempo con la mia famiglia, mamma cucina a pranzo e a cena e ci siamo riempiti lo stomaco contanti dolci. Papà invece mi ha insegnato nuove cose che posso fare con il computer. Abbiamo riscoperto il piacere di stare insieme.

Posso giocare con il mio cagnolino Mowgli e ho più tempo a disposizione per divertirmi.

Ma una notizia molto importante è la diminuzione dell’inquinamento atmosferico e sonoro e fatto davvero eccezionali………molti gli animali si stanno riprendendo il loro territorio.

Qualcosa da buttare

Gli aspetti negativi di questo periodo non sono pochi!!

Innanzitutto ho un computer lumacone che non riesce a supportare le videolezioni, spesso si blocca e io mi arrabbio.

Poi è da tanto che sono a casa e sono un po’ stufo perché non posso vedere i miei amici e non posso andare alle lezioni di Kung Fu perché le palestre sono chiuse.

Mi è anche dispiaciuto dover rinunciare alla mia vacanza al mare, ci sarei andato con un amico ma non sarà possibile.

Ma la cosa che più mi ha colpito sono le notizie che sentivo alla TV, delle tante persone che non sono riuscite a sopravvivere a questo virus e poi anche i volti preoccupati dei miei genitori….. la paura che serpeggiava nel mondo, probabilmente non lo dimenticherò mai

Francesco Zapparrata 1C Fellini

Voi come avete trascorso la quarantena?

Per me i primi 15 giorni sono stati un po’ come una vacanza, niente scuola, niente impegni, tutto il giorno a letto a guardare serie tv e senza dover pensare a nulla.

Quando invece mi sono resa conto di quello che stava veramente accadendo la situazione è cambiata anche per me.

Mi sono resa conto che tutto quello per cui avevo lavorato e che stavo aspettando impaziente da un anno o anche di più era andato magicamente tutto in fumo.

Le gare di danza, l’esame di fine anno, il saggio, il mio primo concerto che aspetto ormai da davvero troppo tempo.

Ho passato e sto passando ancora un periodo di sconforto anche se ora le cose per fortuna sembrano migliorare.

Però ovviamente in questa quarantena non ci sono state solo cose brutte. In questo periodo ho trovato molto tempo per me e soprattutto tempo da passare con la mia famiglia, perché prima con gli impegni di tutti non stavamo molto tempo insieme.

Mi sono divertita a fare dolci con mamma, a fare video recitati con mia sorella, a giocare a carte con papà e passare quasi tutto il giorno in videochiamata con gli amici, che mi mancano più di qualsiasi altra cosa.

Ho riscoperto l’importanza delle cose più piccole che spesso ho dato per scontate: un pomeriggio passato al bar con gli amici, una semplice lezione di danza e soprattutto il bello della scuola che ho rimpianto questi mesi.

Per fortuna in questo periodo ci sono state le videolezioni, sia con scuola sia con la danza, che mi hanno tenuto compagnia e in qualche modo mi hanno fatto rimanere ancorata alla normalità.

Anche se questo virus mi ha tolto tanto, penso sempre alle tante persone che stanno passando questo periodo come un vero e proprio inferno, per esempio gli infermieri che sono giorno e notte all’ospedale o le povere vittime di questo maledetto virus.

Quindi anche se per me questa quarantena non è stata facilissima, ora che le cose stanno migliorando penso che sia un punto da cui tutti possiamo ripartire in meglio.

Sofia Leonardi 3F Fellini

La quarantena

Ammetto che la quarantena è complicata e stressante un po’ per tutti. Durante questi due mesi di reclusione in casa ognuno di noi ha dovuto trovare delle attività, degli hobby da praticare per passare il tempo.

Io ad esempio ho studiato pianoforte: ho imparato a suonare vari brani come “River flows in you” di Yiruma e “Rose” di Titanic.

Ho cominciato a fare i puzzle: ho riscoperto questa mia grande passione che ho perso da tempo. Ne ho già completati due da mille pezzi ciascuno! Ci è voluta molta pazienza ma almeno sono stata occupata.

Ho cominciato anche a cucinare. Miracolo!

Prima odiavo il solo pensiero di andare in cucina e provare a preparare qualcosa che potesse anche solo sembrare commestibile, mentre ora è una cosa che adoro fare.

Adoro fare soprattutto i biscotti al burro e il rotolo al cioccolato.

Per compensare tutto quello che si è mangiato in questi due mesi ho dovuto fare esercizio. Ogni giorno faccio del movimento per tenermi in forma.

Ho visto tantissimi film. Tra Netflix e i film che ho a casa avrò passato giornate intere davanti a quello schermo!

Ho fatto anche le pulizie di primavera: ho buttato oggetti e vestiti che non utilizzavo più.

Una delle poche cose che mi ha accompagnato per tutta la quarantena è stata la musica: ho scoperto molti nuovi generi musicali di cui prima non conoscevo neanche l’esistenza.

Molte volte durante il giorno mi ritrovo molto spesso da sola a pensare alla situazione in cui ci ritroviamo e immagino quando, tra vent’anni magari, ci saranno i nostri figli che la studieranno! Una crisi a livelli mondiali come questa finirà sicuramente nei libri di storia.

Sara Zamboni 3D Fellini

"Guardarsi dentro è come ammirare un paesaggio avvolto dalla nebbia"

Disegno di Giorgia Maurizi 3D Fellini

Ho vissuto la quarantena come se mi trovassi in carcere ovvero un luogo in cui la mia libertà fisica era limitata.

E allora mi sono concentrata su me stessa ed ho praticato il mio hobby: pensare, viaggiare con la mente, sognare in grande.

In realtà i primi giorni di quarantena sono stati divertenti: ero felice di avere un po' di pace dalla scuola e tempo per allenarmi sulla pista ciclistica vicino a casa. Poi peró i giorni e le settimane passavano e le restrizioni che il governo ci imponeva erano sempre più rigide e cominciavo a non sentirmi più come in una vacanza o di vivere qualcosa di positivo ma di entrare in una dimensione più pesante ed opprimente.

Lo stress si accumulava e portava zizzania in famiglia facendoci litigare per incomprensioni stupide e minime.

Un altro sintomo dello stress erano i pianti improvvisi che usavo come valvola di sfogo e talvolta rendevano più leggera una giornata pesante. Anche i compiti, le videolezioni e il lavoro per la tesina sono stati un impegno che mi ha "distratto" e allentato la tensione di queste brutte giornate.

Purtroppo in questo periodo mi sono allontanata da diversi amici stretti perdendo amicizie importanti e storiche. Le uniche persone che ho visto regolarmente ogni giorno erano i miei compagni di scuola che partecipavano come me alle videolezioni.

La nostalgia per la vita prima della quarantena è stata molta: prima uscivo, praticavo sport e frequentavo i miei amici, in quarantena tutto questo sembrava solo un ricordo lontano.

Oltre alle cattive emozioni, ci sono stati momenti in cui accendevo la musica, guardavo fuori dalla finestra e iniziavo a pensare, viaggiando con la mente e dimenticando la realtà che mi circondava.

Poi un giorno ho capito che non potevo non fare niente e allora mi sono alzata dalla sedia ed ho cominciato a scoprire.

Ho capito che il proverbio "Non tutto il male viene per nuocere" è vero. Ho capito che lo sport che praticavo non lo frequentavo per passione

Ho pensato ad un mio ipotetico futuro e a possibili viaggi che potrei fare, ho letto romanzi intriganti.

Mi sono vestita e truccata curandomi per piacermi.

Ho cambiato le mie abitudini, io sono cambiata, mi sento molto più responsabile e sto attenta alle azioni che faccio e addirittura a cosa mangio

Sto studiando e approfondendo l'inglese e sto imparando a cucinare cibi di nazionalità diverse da quella italiana.

Utilizzando il mio tempo per pensare, leggo frasi celebri su qualsiasi argomento.

Mettendo a posto lo spazio che mi circonda sto mettendo in ordine anche la mia mente. Mi sto prendendo cura di me stessa, sto capendo chi sono e mi sto conoscendo. In fin dei conti questa quarantena non si sta rivelando negativa, tutti noi abbiamo la possibilità di pensare e ritrovarci.

Ho letto una frase poco fa sul conoscere se stessi, l'ha pubblicata una donna e mi ha colpito e penso sia perfetta su questo articolo: "Guardarsi dentro è come ammirare un paesaggio avvolto dalla nebbia".

Micol Morelli 3F Fellini

UN ABBRACCIO È INSOSTITUIBILE

Questa quarantena mi ha dato l’occasione per pensare e ho pensato soprattutto alla mia quotidianità. Mi sembra strano come in poco tempo sia cambiato tutto e credo che dopo questo periodo daremo più importanza ai piccoli gesti.

Ho riflettuto meglio sul fatto che la vita è fuori da uno schermo, che è molto meglio parlare e abbracciarci piuttosto che stare col cellulare.

Penso che un lato positivo di questa quarantena sia stato poter stare con la propria famiglia, cosa che nella vita frenetica di tutti i giorni magari non avviene allo stesso modo.

Ho anche pensato a quante cose per noi risultassero scontate, per esempio un abbraccio, un gesto così semplice ma insostituibile.

Credo che da questo periodo ne usciremo più forti di prima e che non guarderemo mai più gli avvenimenti più piccoli con i soliti occhi.

Questa quarantena mi ha fatto ricordare anche tanti momenti passati che pensavo di aver dimenticato. Per esempio mi ha fatto ricordare tantissime “avventure” divertenti che ho vissuto l’anno scorso al mare con tutti i miei amici.

In questa quarantena sono un insieme di emozioni: un giorno mi sento triste, uno felice, uno arrabbiata.

Mi manca uscire, mi mancano gli amici, mi manca tutto…

Ma dobbiamo essere forti, per fare in modo che tutto questo finisca presto, così potremo uscire di nuovo e perfino abbracciarci e baciarci!

Agnese Galluccio 3F Fellini

TIPI DA QUARANTENA

La quarantena ha creato diverse tipologie di ragazzi.

Ora ne vedremo qualcuna.

Lo studioso: si anticipa tutti i compiti e fa ricerche accurate di quello che studia. A dire il vero è ciò che dovremmo fare tutti noi.

Lo sportivo: si allena costantemente stando attento a cosa mangia, segue una dieta precisa.

Il pigro: sta sempre sul divano a guardare video e dorme quasi dodici ore al giorno,

Il dipendente da telefono: passa la giornata sul telefono, in chiamata, su giochi e social.

L'annoiato: passa tutto il giorno a pensare cosa fare ma non gli viene in mente niente, pensa solo a quanto era bello poter uscire, andare a scuola, incontrare gli amici…

Il lettore: invece di stare al telefono, legge quasi un libro alla settimana.

L’annoiato 2: si annoia perché ha già visto tutte le serie TV e film esistenti al mondo.

Poi ci sono anche quelli che prima della quarantena stavano tutto il tempo sul divano e ora sono diventati atleti per uscire di casa.

Oppure quelli che prima non sapevano più dell'esistenza del proprio animale domestico (cane, gatto…) e ora ogni giorno lo portano con sé per uscire

Sinceramente tra quelli che vi ho presentato io credo si essere lo sportivo e un po’ lo studioso.

Nasti Antonio 1D Fellini

La mia quarantena

Pochi giorni fa, dopo due mesi di quarantena, sono uscito e, anche se è stato solo per andare dal dentista, è stato molto bello.

All’inizio mi facevano male i piedi per via delle scarpe e appena uscito avevo l’impressione di aver quasi dimenticato come si camminasse.

Prima di quel giorno le mie giornate sono state tutte uguali, così tanto da farmi perdere la cognizione dei giorni.

Ho passato le giornate fra videolezioni, compiti, videogiochi, cibo e serie tv.

Stando numerose ore a giocare alla play ho fatto delle amicizie online: ho conosciuto molti ragazzi italiani, con alcuni dei quali mi sono trovato bene e ho fatto amicizia.

Ovviamente anche loro, come tutti noi, erano in quarantena e passavano le giornate quasi come le passavo io.

Un giorno, quando si potrà uscire liberamente, mi farebbe piacere incontrarli. Chissà, magari potrei andare a trovarli un fine settimana organizzando un bel viaggio. Un problema della quarantena è che stando sempre dentro casa finisci per perdere la lucidità e a volte arrivi a litigare anche per cose molto stupide.

Io spero che finisca o almeno che migliorino le cose, perché andando avanti così credo che potrei uscire pazzo da questa quarantena.

Non avrei mai creduto di dirlo, ma preferirei tornare a scuola compreso il fine settimana, pur di non avere sempre le stesse noiose giornate.

Davide Testa 3F Fellini

RICETTA CIAMBELLONE BICOLORE

Durante la quarantena visto che siamo dovuti stare tutti in casa, oltre a fare i compiti e le lezioni a distanza, mi sono dedicata alla cucina, in particolare ai dolci. Mentre preparo i dolci mi rilasso molto e non penso a niente. In questi giorni ho sperimentato molte ricette, usando farina integrale ricca di fibre, e al posto dello zucchero ho usato la stevia.

La stevia è un dolcificante vegetale che non fa ingrassare e oltretutto ha un potere dolcificante pari al doppio dello zucchero: cioè un cucchiaino di stevia corrisponde a due cucchiaini di zucchero.

Una ricetta che ho fatto questi giorni è stato il ciambellone bicolore.

Ecco la ricetta:

-2 uova

-180 grammi di farina integrale

-60 grammi di stevia o 120 grammi di zucchero

-30 grammi di cacao amaro

-120 ml di latte

-60 ml di olio di semi

-mezzo cucchiaino di bicarbonato o 8 grammi di lievito per dolci

-zucchero a velo come decorazione.

Potete provarci tutti a farlo perchè è molto facile e anche molto buono.

BUON APPETITO!

Aurora Flauto 1D Fellini

IL MIO COMPLEANNO

Qualche settimana fa è stato il mio compleanno. Il compleanno dei dodici anni, nel mio immaginario, avevo pensato di passarlo in tutt’altro modo, tra amici, famiglia e zii. Ma non è stato così, a causa del coronavirus.

Nonostante ciò è stato un compleanno bellissimo! La sorpresa più bella è stata quando mia mamma, con il pretesto che la professoressa Pellizzaro ci doveva dare una comunicazione importante, mi ha fatto collegare su Zoom e lì ho trovato tutti i miei amici a cantare tanti auguri! Siamo rimasti connessi e abbiamo parlato per circa due ore!

Un compleanno insolito ma ugualmente bello!

Sabah Prosposito 1D Fellini

Consigli di letture per quarantena

Adesso che tutto il mondo deve rimanere in casa le persone si annoiano molto. I primi tempi di quarantena, tanti hanno trovato modi creativi per passare il tempo, ma ora che tutto è già stato fatto, non se ne può più. Tutti aspettiamo con ansia, ormai stanchi e spazientiti, di poter uscire e poter ammirare di nuovo stupefacenti orizzonti. Ma... perché aspettare? Esiste un modo per viaggiare restando nello stesso posto, volare senza ali e provare forti emozioni vivendo sempre nuove avventure, da una comoda poltrona in casa: leggere.

Ogni libro è una nuova storia con nuovi posti da esplorare e a mio avviso è il modo migliore per poter uscire da questa atmosfera e dimenticare le preoccupazioni per un po’. D’altronde non sono l’unica a pensarlo: i dati statistici hanno dimostrato che le persone, in questo periodo di quarantena, stanno leggendo molto di più di prima, quasi il triplo!

E allora, caro lettore, ecco a te qualche consiglio di lettura:

1) leggi qualche classico avventuroso, e vivi tante vicende, magari correndo tra le montagne innevate o ascoltando il rumore del vento in un incantevole bosco;

2) rileggi qualche storia che ti è piaciuta particolarmente per rivivere le emozioni di una storia familiare. In particolare, ti consiglio di rileggere serie intere. Io, da parte mia, sto rileggendo quella di “Fairy Oak”, la storia di due gemelle uguali e opposte allo stesso tempo che devono proteggere il loro popolo con i loro poteri. Se ti è ancora sconosciuta come serie e sei una ragazza, ti consiglio vivamente di leggerla;

3) controlla le nuove uscite, c’è sempre qualcosa di nuovo e interessante in cui immergersi;

4) ti consiglio vivamente “La sorella di Echo”, perché è un libro che fa riflettere molto e anche la serie “La ragazza della sesta luna”, adatto sia ai ragazzi che alle ragazze ed è molto appassionante.

Questi sono i miei “consigli di lettura in quarantena”. Spero che ti siano utili e che anche tu, per “uscire” da casa per un po’, ti immergerai dentro nuove storie e partirai per nuove avventure appassionanti.

Gaia Zavaglia 1D Fellini

Sondaggio: “Com’è la quarantena?

Abbiamo creato un sondaggio per scoprire le abitudini e gli stili di vita dei ragazzi della scuola durante questa quarantena. Sono state raccolte molte informazioni ed ora tiriamo le somme. Abbiamo iniziato col chiedere come voi avete reagito alla scoperta della quarantena, e i dati ci dimostrano che in molti di voi non l’ha presa poi così bene.

La scuola ha reagito velocemente a questo ostacolo e il 61,8% degli alunni ha iniziato le lezioni online in meno di una settimana.

Dovuta a questa chiusura forzata è anche l’elevato tempo passato sui social media e sui videogiochi. Circa la metà delle risposte afferma che usa tanto i mezzi elettronici per fini di intrattenimento. Incoraggianti sono i risultati del sondaggio:”quanti libri hai letto?” dove circa il 60% degli intervistati dice di aver letto almeno due libri.

Abbiamo anche fatto domande a risposta libera. Una delle più interessanti chiede:”Quali sono i tuoi pensieri principali durante la quarantena?” e quasi la totalità delle risposte afferma che vuole uscire.

In tanti hanno avuto paura del Covid e ne hanno sofferto, però questa chiusura forzata ha anche allenato l’ingegno delle persone a cercare di fare cose ora impossibili come sport, feste, riunioni usando mezzi online...

Purtroppo le giornate sono diventate monotone e noiose ma per fortuna i rapporti con fratelli e genitori non sono male.

Grazie a questa quarantena siamo riusciti a conoscere meglio forse la parte più importante della nostra vita, la famiglia. Piano piano usciremo dalle quattro mura che ci tenevano rinchiusi e riscopriremo il mondo esterno. Per alcuni è stato costruttivo restare a casa perchè è riuscito a instaurare legami nuovi con le persone che più ti conoscono. Riusciremo a tornare alla vita normale se tutti ci impegniamo a rispettare le regole.

Ringrazio tutti i ragazzi che hanno partecipato al questionario.

Scritto e diretto da: Filippo Valentini 3C Fellini

Lettera ai ragazzi europei

“We have been in lockdown for 2 months now and as I think you know we have to stay at home, and you can't go out, well for me as a person I already didn't like going out meeting people apart from someone. For me this is a dream but only the side of staying at home because there is not much to joke about because thousands and thousands of people are dying. And therefore from staying at home there are other things such as online work as for the teachers and we have to do the so-called distance learning that has brought us good and bad things, the fact that we can continue to see each other and on the other there is the fact that, like all new things, first you have to learn and therefore there are some things that are not going very well or that should be perfected like homework or, better , the quantity of the homework but the fact that even if we have only 2 subjects, in the end it is too much work. But now I want to ask you something …what are your online lessons like?”

Lorenzo Di Leo 2C Fellini

“In the situation of the coronavirus in Italy we had to stay at home for two months. First they closed the schools and we started to have virtual lessons on skype or on various platforms that allow that. Then Phase 1 began. Phase 1 consisted in closing any jobs. Many parents also stayed at home with their children. People could only go out to buy food and go to the chemist’s.

After two very long months, Phase 2 began. May 4th. It consisted in going out for a walk both alone or with relatives. Restaurants opened only for takeaway food. Libraries, children’s shops opened too. This situation is very difficult for all the Italians but we are sure that…WE’LL MAKE IT!”

Gaia Cabibbo 2C Fellini

“Hello guys, how do you get through the quarantine? I am very well. In these days I was very happy to spend my time with my family. I am understanding many things such as an insignificant gesture ( for example to go out to buy bread). It turned out to be something spectacular. This quarantine has helped the world to change into a better world.”

Stella Arnaldi 2C Fellini

“I am sure that by staying all at home, we will be able to defeat the covid19 so that only a bad page in our history can remain.”

Claudio Schembri 2C Fellini

“Hello, how is quarantine going? Pretty good to me but I miss normal life.

These days I have never done anything in particular.

I think I am lucky to have the garden for sunbathing or some air.

EVERYTHING WILL BE FINE!”

Camilla Corrado 2C Fellini

“Hi everyone. I’m Marco and I’m from Italy. In our country the situation is still complicated, only recently we could only go out to shop or for demanding reasons.

We have been in quarantine for two months and time never goes by during the day.

To keep myself busy outside the lessons, I play the playstation and go downstairs to get some air. I hope this situation will soon pass and that everyone can go back out and have fun.”

Marco Colaci 2C Fellini

“We started on March 9th, it seemed like a movie, the fear of catching the virus, I was locked in the house and i continue to stay there. I spent the days playing with my sister, dancing and singing... We hope to return to the life we had before as soon as possible.”

Valerio Olivieri 2C Fellini

“These days are all the same except for the homework and video lessons. Every day I wake up an hour before the lesson. Finished the lessons, I help mum to cook lunch. After preparing the lunch and laying the table outside, we eat. I rest for one hour and then I do my homework. Finished them, I study mythology or I read some books. For dinner, after helping my mother preparing it, we eat, we see a film and then we go to sleep.”

Antonio Grimaldi 2C Fellini

THOUGHTS, FEELINGS AND EXPERIENCES FROM THE LOCKDOWN

“In this period of Covid 19 I missed my father but also the school and my teachers and my companions. I also miss my uncles and grandparents and even my cousins. In this period I could not go to the park I could not go to buy the comics, I could not go to the shops that is I could not go out. I hope to succeed and buy a lot of comics.”

Simone Nanni 3C Fellini

“On March 6th the quarantine began. Let’s say that he caught us by surprise, nobody expected that, from one day to the next our life would have completely changed. Italy immediately imposed security measures. (which have not been fully respected). This pandemic has caused serious damage both to the economy and to families throughout Italy. Until a few days ago I have not been able to see my relatives; but when the prime minister kicked off "phase 2" I was finally able to embrace them. I have a lot of confidence in my country and I know that we will be able to make the most of this period.”

Martina Giannini 3C Fellini

“I experienced this period a little badly, despite the support of my parents, because I felt a little lonely.”

Ovidiu Balut 3C Fellini

“My thoughts at the beginning of this period of quarantine. I was resting and I was feeling well, but already after a week i started to get bored, but at the beginning of phase 2 I started going out with my dog.”

Alessio Tron 3C Fellini

“The coronavirus is very dangerous and it was scary but with the right protection we can defeat the virus. It was a very difficult period but we can do it and we will defeat the virus and all will gonna be normal like before.”

Gabriel Turtureanu 3C Fellini

“During a terrible storm together we have seen the calm of the seabed. “

Filippo Valentini 3C

“This pandemic period was difficult because I didn’t see my teammates and I didn’t go training anymore. I want to start going out and see my friends because I need them, like everyone else, I think.”

Cristiano Carpineti 3C Fellini

“The happiness of the early days was soon replaced by sadness and melancholy.

The impossibility of living all the emotions of this last year of “scuola media”.

The inability to greet teachers and friends with a hug and a kiss.

The impossibility of knowing when the pandemic will end and how it will mark us.

From this period I will take all the bad and the beautiful, transforming it into a life experience that I will always remember.”

Asia Di Lorenzo 3C Fellini

“I start by saying that this quarantine period had started well. As we went on we felt more and more the lack of relatives and the daily routine. To date, I can say that quarantine is getting less and less since you have small spaces that have offered us that is: being able to see our relatives and from Monday also our friends. In conclusion I can say that this period of quarantine has had both ups and downs but as you say hope is the last to die.”

Angelica Canciani 3C Fellini

TALKING ABOUT THE LOCKDOWN

Since 10th March we’re have been locked in our houses because of Covid-19. Most of people hate the situation, but personally I don’t dislike it because even before this thing started I rarely went out. So I saw this as an opportunity to do the things that I like, for example watching Grey’s Anatomy on my laptop.

Claudia Morlupi 2B Fellini

It’s boring and I just want to get out, or I’ll just explode for the food, I spend my days playing video games or talking on the phone (and obviously doing homework and eating), video lessons are boring too and I just want to get back to school (even tho I regret to say this), I just want this boring quarantine to end, I was ok with it in the first month but it is reaaaaaally too much.

Justin Delfini 2B Fellini

Viola Gentili 2B Fellini

...THE INDESTRUCTIBLE FRAGILITY OF LIFE...

In these days we have understood the true meaning of freedom and life...

Life, indestructible, but at the same time extremely fragile, so much so that a tiny virus can extinguish so many of them... In these days I have reflected a lot, on everything, about my mistakes, the choices I have made, right and wrong. This period has been bad and still will be, but it made us think.

I thought a lot and above all about one thing, everyone puts up signs with # AndràTuttoBene. Yes, it may be fine if we stay at home, but if those who put up the billboard then go out when it is not strictly necessary, they are around and stop to talk with friends on the street creating gatherings, WHAT YOUR CARDBOARD REPRESENTS ME THEN, is a mockery; first they write that everything will be fine, to show themselves optimistic and then? COME OUT?! It no longer makes sense, all the work of an entire country, a government, all those doctors who risk and some LOSE their lives. FOR PEOPLE SO??? But we are serious, but I say ARE WE SERIOUS?!. Anyway I'm not saying that you can't go jogging or riding a bicycle, of course you can, BUT WITH DUE PRECAUTIONS, I happened to go out and I saw most people without a mask, but come on...

Do they believe that we can go back to living as before?! Now is the most important moment,

the infections are decreasing, the victims are decreasing, BUT IF THEY CONTINUE TO EXIT THE PROBLEM WILL COME BACK AND WE SHOULD RETURN THE CLOSED HOME.

People have not understood the seriousness of this situation and in my opinion they don't even want to understand it, because it is now talked about on almost all TV channels, the news has reached everyone, but not everyone has enough brains to understand.

The only things you can do now are, sticking strictly to the rules and above all HAVING PATIENCE. The whole world is working to find the vaccine and if we hold on, WE WILL DO IT. As a beautiful song says "from pain you can start again" and so it will be...

#DalDoloreSiPuòRicominciare

Michele Rucci 2B Fellini

In this period, I realized that, unlike my friends, I don’t have the need to get out of home. Probably because I don't need anything else when I'm here.

Simone Bertinelli 2B Fellini

My quarantine in fear and sadness. My feelings were negative because I thought that we would not have done it, I want to thank all the politicians and doctors, and nurses who risk their lives for us, therefore the movement is strength, Italy is defeating this virus and they finish epidemia.

Flavia Gneo 2B Fellini

LOCKDOWN FAMILY: I GENITORI RACCONTANO

IL MIO LOCKDOWN......

Ma chi sono questi due individui che si sono trasferiti notte e giorno a casa mia ?????? Loro sembra mi conoscano molto bene invece: mi chiamano mamma due o trecento volte al giorno. ....Aprono il frigorifero, forse ogni 15 minuti, ingurgitando qualsiasi cosa anche se non commestibile. Hanno trasferito anche gli insegnanti dentro casa mia, ogni tanto ne incontro uno la mattina, ogni tanto un altro...e se non mi dileguo istantaneamente finisce che interroghino anche a me su come caspita si trovi l’apotema di un pentagono o se quello sia un complemento d’agente o di termine.....ma che roba è ????? Ma la cosa peggiore è che non escono, no no, non mettono il naso fuori da casa mia nemmeno per prendere una boccata d’aria, ma forse sarebbe più giusto dire: per lasciarla prendere a me questa benedetta boccata d’aria.

E vivo così da oramai tre mesi; fase uno andata, anche se i postumi si vedono nettamente: la bilancia quando salgo mi chiede quanti siamo, e i capelli hanno assunto un color grigio depresso. Stiamo nella fase due, la differenza non è enorme...a parte il numero di persone in giro e bar e negozi aperti. Ma la mascherina… quella, nonostante non ci siano più contagi nella mia regione, quella si deve mettere. I guanti obbligatori all’interno dei supermercati, che quando ti prude il naso o devi prendere la tessera dei punti in cassa -e non hai addosso nemmeno più i guanti dell’ortofrutta ma quei sacchi trasparenti senza distinzione tra pollice medio o anulare- alla fine o ti strappi tutto da dosso in preda a una crisi di nervi oppure conti fino a 320 e, con estrema calma e con un sorriso che manco si può vedere, tiri fuori finalmente la tua cara tessera.

Ecco qui la mia quarantena....ma devo dire che, nonostante tutto questo, l’istituto dei miei figli è riuscito a fare tutto quello che avrebbe fatto anche senza lockdown. Ringrazio i docenti della primaria e della secondaria che fin dai primi giorni sono riusciti a mantenere un rapporto quotidiano e costante con gli alunni, tra cui i miei figli. La DAD ha funzionato in modo eccezionale, i programmi sono stati svolti fino alla fine. Ringrazio anche, da rappresentante, la presenza continua del Dirigente scolastico che, con grande impegno, ha saputo gestire una situazione di emergenza non solo inaspettata ma assolutamente nuova a tutti. I miei ragazzi stanno entrambi finendo i loro rispettivi cicli, primaria e secondaria, ma avranno sempre nel cuore questa scuola e chi ci ha lavorato dentro. Grazie di cuore

La mamma di Giulia e Matteo Lebano

PRO E CONTRO

Buongiorno sono mamma di una ragazza in prima media e una bimba in prima elementare parto dicendo che questo brutto momento anche se sono consapevole che farà storia io lo cancellerei proprio ho visto stravolgere la vita delle mie bambine da un giorno all'altro un cambiamento radicale le ha private della loro libertà, di vivere la loro quotidianità di vivere in serenità come giusto sia la loro età e restare lì a guardarle senza saper fare nulla e dargli risposte certe quando tutto questo finirà perché ancora ora non lo sappiamo... Ma ho anche vissuto accanto a loro la didattica a distanza e posso mettere per iscritto che sia professori che maestre hanno fatto un ottimo lavoro sono entrate in poco tempo in silenzio nelle nostre case e continuato a sostenere i nostri figli anche con difficoltà perché anche per loro è stata una cosa improvvisa ma hanno fatto del loro meglio per non far pesare la situazione ai bambini io personalmente ho visto tanta voglia di imparare da parte delle mie figlie anche dietro uno schermo di un tablet tanta voglia di dare sempre di più e questo mi da la consapevolezza che questa didattica a distanza ha portato i suoi frutti! Ringrazio ancora di cuore la scuola, il dirigente che con i suoi video messaggi è riuscito a dare forza e a trasmettere l'amore che prova per i suoi ragazzi come di consueto faceva ogni mattina all'entrata di scuola veramente una persona speciale, poi tutti i professori della 1b e le maestre della 1c di palatucci grazie a tutti voi.

Noemy Lunicisi

UNA NUOVA SFIDA

Buongiorno, volevo condividere con voi il nostro periodo di quarantena.

Credo che come famiglia ci siamo riavvicinati ancora di più, abbiamo riscoperto i vecchi giochi da tavolo, la lettura, i film in famiglia ma non solo anche le pulizie insieme. Ogni giorno era una nuova sfida non solo perché non ho mai smesso di lavorare ma perché come genitore mi sono resa conto ancora di più del grande lavoro degli insegnanti.

Ci siamo riavvicinati con i parenti che vivono lontani grazie alla tecnologia che credo che sia riuscita ad avvicinare tutti.

Questo periodo rimarrà nei nostri cuori. Ancora non si sa quando si ritornerà alla "normalità " ma i nostri bambini non vedono l'ora di ritornare a scuola con le loro maestre e i loro compagni.

Flores Saracco Luz

Mamma 4 A

NO-DAD

Buongiorno. Sono una mamma di un'alunna della 3c palatucci. Ho aspettato tanto per scrivere, sperando che la rabbia sbollisse per trovare le parole adatte. Purtroppo, andando avanti con i giorni, ho sempre più conferma del disastro psicologico e fisico dei bambini di questo paese.

Salvando le maestre, per l'amore con cui si sono dedicate ai loro bambini, e per il grosso lavoro che va al di la' del loro profilo, penso che la didattica a distanza sia una porcheria ( passatemi il termine). Va contro ogni metodologia e logica di insegnamento per la crescita dei bambini che invece di imparare insieme giocando, facendo laboratori ed abbracciandosi si ritrovano a dover apprendere un nuovo modo di vivere....inumano ed in solitudine perché costretti al distanziamento.

Non è questo ciò che io voglio insegnare a mia figlia. Troverei assurdo o addirittura folle se sapessi di genitori che condividono, supportano e vorrebbero prolungare questo tipo di insegnamento.

Mi auguro che tutto torni alla normalità nel più breve tempo possibile.

Una mamma tremendamente preoccupata.

Alessandra Bigini

NEI VOSTRI PANNI

Gentilissimi buongiorno,

mi permetto di esprimere un mio personale pensiero sull'anno scolastico in fase di chiusura.

Premesso che sono un papà separato quindi come tale, purtroppo, non vivo quotidianamente le mie figlie anche nella loro delicata fase di crescita e sviluppo.

Ognuno di noi ha dovuto affrontare, oltre alle proprie paure ed ansie, una nuova realtà che ha completamente stravolto dall'oggi al domani quella che si riteneva quotidianeità.

Pertanto mi permetto di COMPLIMENTARMI a 360° con tutta la struttura, l'organizzazione, il personale di ruolo e non, per L'IMMENSO sacrificio profuso in questi ultimi mesi.

In modo particolare vorrei ringraziare il Dirigente del Plesso e le maestre delle mie figlie (IIIB, IIB, e MaternaB) in quanto hanno dato la più ampia dimostrazione di professionalità e di dedizione al loro lavoro svolto con amore e per ultimo, ma non per questo meno importante, i Rappresentanti di classe che, oltre ad essere genitori/lavoratori/insegnati, sono stati gli elementi fulcro tra la vs. struttura e noi genitori.

Mi auguro che questo momento storico, possa portare ad una migliore comprensione agli "non addetti ai lavori" sull'importanza ed il ruolo che investe la figura degli insegnanti, visto che ognuno di noi ha dovuto ricoprirlo inaspettatamente. Quanto spero che venga letto e compreso da coloro che spesso e volentieri additano l'insegnate con la "persona che non è capace di comprendere il figlio", senza riflettere che quest'ultimo porta a scuola il suo bagaglio familiare.

Con la mia più totale stima e ringraziamento di quanto fatto.

Giuseppe Paoletti

NON SCIUPIAMO L'OCCASIONE

Vivevamo nell'idea di essere padroni della nostra vita ma sono bastate solamente tre parole per farci capire che non può essere così... PANDEMIA DA COVID19.

Siamo stati travolti da un evento inaspettato e forse impensabile alla maggior parte di noi. La quotidianità delle nostre giornate è stata interrotta e ci siamo ritrovati chiusi nelle nostre abitazioni. LOCKDOWN....Tutti chiusi dentro quattro mura. Soffocati da tg, notiziari online e conferenze non abbiamo potuto far altro che soccombere al virus.

Da casa apro la finestra e guardando fuori penso: il mondo si è fermato. Forse ci è stata data la possibilità di riflettere e forse abbiamo capito che possiamo andare avanti solamente se siamo tutti uniti. Cancelliamo dai nostri vocabolari la parola EGOISMO...Chissà.

M.G.76

UNA MERAVIGLIOSA COMUNITÀ EDUCANTE

Cari lettori,

la nostra COMUNITÀ educante è meravigliosa come i fiori che sbocciano in primavera.

Mancano pochi giorni al termine di questo anno scolastico e a differenza degli anni precedenti il cortile della nostra scuola Giovanni Palatucci sarà diverso.

Non si sentirà il conto alla rovescia, la musica e i canti; non si vedranno i bambini, le famiglie, il Dirigente Scolastico, gli insegnanti, il personale scolastico…

Non si vedranno gli abbracci, le risate, le lacrime, i baci scambiati, i palloncini… non per questo dobbiamo sentirci tristi perché in questi mesi abbiamo acquisito la consapevolezza che la nostra comunità educante è unita e vicina. Un gruppo coeso e impegnato per il bene comune.

Nessuno è stato lasciato indietro o in disparte ma abbiamo lavorato insieme uniti e solidali per il bene collettivo.

Ci saluteremo in modo diverso ma consapevoli che la nostra scuola è speciale per le persone e per le famiglie che la compongono.

Un enorme in bocca al lupo e un caloroso saluto ai bambini dell'ultimo anno della materna e ai ragazzi della quinta classe per il loro nuovo percorso scolastico.

Un ringraziamento al Dirigente Scolastico per il suo enorme impegno, per la sua passione, per la sua presenza costante e per aver a cuore tutte le famiglie; all’eccezionale coordinatrice, colonna portante della nostra scuola; alle nostre e ai nostri SUPER insegnanti per la loro straordinaria capacità, bravura e tempestività di adattarsi al cambiamento modificando la loro didattica, per la loro disponibilità illimitata, per la loro passione, cura, attenzione e amore; agli esperti esterni per la loro grande professionalità e immensa passione; alle associazioni Artu, Muse, Sakitama per amare tanto la nostra scuola, per la cura e l'attenzione; al personale scolastico, Ata e amministrativo per il loro grande operato; alle famiglie e agli alunni per il loro enorme impegno e bravura ad accogliere il cambiamento didattico, per l'unione e la cooperazione; infine non per questo meno importante ai rappresentanti di classe che hanno supportato e aiutato le famiglie.

Con tanto affetto la famiglia Grosso vi saluta

PER FAR CRESCERE UNA SCUOLA

Grazie al cielo qui a San Basilio abbiamo una Scuola che è un modello di qualità, della quale purtroppo anche noi genitori, in seguito al lockdown abbiamo sentito la mancanza fisica, anche per motivi di effettiva difficoltà nel gestire il lavoro e la presenza costante dei nostri figli in casa. Ad ogni modo nonostante le problematiche di questa nuova situazione dai connotati apocalittici, il corpo docente, dirigente e le rappresentanti di classe hanno messo a disposizione fin da subito le loro energie per apprendere o affinare le tecniche informatiche e stabilire i collegamenti necessari affinché la didattica potesse procedere. La nota positiva di tutto ciò, è che finalmente il paese è stato messo di fronte ad una scelta di ammodernamento delle infrastrutture informatiche e di comunicazione telematica che lo trovava ancora indietro rispetto ad altri paesi del vecchio continente e non soltanto nell’ambito della qualità di connessione, ma anche per quanto concerne l’alfabetizzazione informatica della popolazione.

Umanamente ed eticamente parlando credo che ognuno di noi stia sperando di riavere quella “scuola reale” ed il contatto umano nel più breve tempo possibile, anche perché nessuna moderna tecnologia, per quanto efficiente, potrà mai integrare i processi di crescita che si possono avere con la presenza fisica dei docenti e degli altri alunni, con tutta quella miriade di interazioni socio psicologiche che ne conseguono e non di meno i legami affettivi, l’empatia emozionale docente-discente e la crescita interiore o meglio “integrale” che ne consegue.

Insomma in questa vicenda abbiamo sofferto tutti insieme, ci siamo sentiti spaesati e talvolta in preda al panico, ma dobbiamo far tesoro di quello che di buono abbiamo guadagnato. Noi genitori abbiamo indossato per un po’ gli abiti degli insegnanti e ci siamo chiesti più volte come facciano essi a gestire classi di 20 o più alunni, se per noi è stato così difficile gestire i nostri due o tre figli in casa. Siamo diventati ancor più entità unica con la Scuola e abbiamo preso coscienza che essa è il quartiere, che è la sua gente, che è partecipazione. Insieme ai docenti abbiamo dovuto allargare le nostre conoscenze in ambito informatico, campo nel quale spesso i nostri ragazzi, in quanto “nativi digitali”, si dimostrano più a loro agio di noi. Credo sia importante non dimenticare quest’ultima fondamentale lezione, peraltro opposta alla moderna logica della “competizione economica e sociale” di gran voga negli ultimi decenni, che è la “cooperazione e la collaborazione” per far crescere una Scuola, un Quartiere, una Società.

Alessandro Cipriano

LETTERA DELLE MAMME DI MONTEMONACO

Eccoci qui maestre, a tirare le fila di un anno strano in cui nessuno di noi si sarebbe aspettato di vivere gli ultimi tre mesi chiuso in casa e di terminare l'anno scolastico senza feste, senza abbracci, senza saluto ai "grandoni" e senza la possibilità di ringraziare voi maestre per tutto l'impegno e l'affetto che ci avete dimostrato ... Tuttavia noi, mamme pazzerelle di Montemonaco, pensiamo che sia accaduto qualcosa di eccezionale quest'anno: la scuola è entrata nelle nostre case (non era mai successo prima!) e noi genitori, con tutte le difficoltà, abbiamo potuto condividere più da vicino il percorso scolastico dei nostri figli.

Voi maestre siete entrate nei nostri "telefoni" e ancora di piu nei nostri cuori!

Ogni giorno, l'arrivo di una nuova favola, di un lavoretto, di un nuovo gioco o una magia da fare, una canzone o una poesia, ha reso le nostre giornate diverse l'una dall'altra e per questo vi ringraziamo dal profondo del cuore!

Poter continuare a vedervi su di uno schermo, che fosse un video su wapp o una video conferenza per fare gli auguri di buon compleanno, ha fatto sentire tutti noi parte di una grande famiglia!

Vi mandiamo un grande abbraccio maestre, vi vogliamo tanto bene e vi chiediamo la promessa di vederci tutti insieme non appena sarà possibile!

La didattica della vicinanza

RIFLESSIONI DI UNA MAESTRA

Lo strappo è stato improvviso e inaspettato, molto diverso da un arrivederci dato a giugno, a scuola finita, dopo percorsi svolti e terminati, abbiamo salutato i nostri bambini della scuola dell’Infanzia pensando di rivederli dopo pochi giorni e, nostro malgrado la tecnologia è diventata l’unico strumento per non farli sentire abbandonati all’improvviso, l’unica strategia che potesse permettere un minimo di continuità didattica ed educativa.

Ognuna di noi, in modo coeso e collaborativo, ha attivato la sperimentazione di metodologie sconosciute e ha dato ai bambini proposte semplici entrando nelle case di ciascuno come poteva, con le proprie risorse.

Abbiamo raggiunto i nostri bambini facendo sentire loro la nostra presenza, e siamo state vicine a tutti quei genitori che nella scuola hanno sempre trovato una valida risorsa, senza imporre nulla, offrendo loro il nostro aiuto.

Abbiamo letto storie, abbiamo parlato di api e di emozioni, abbiamo seminato lenticchie e fagioli, abbiamo insegnato filastrocche e poesie, abbiamo inviato video, tutorial, abbiamo cercato di offrire una didattica concreta e di senso, distanti ma vicine e con la speranza di uscire da questo periodo migliori sia come persone che come insegnanti.

Cristina Lauri

LE NOSTRE ATTIVITÀ DURANTE LA DAD

INTERVISTA AL DIRIGENTE

Vedere spesso il loro preside in classe o a mensa, parlare o scherzare con lui, ha fatto nascere nei bambini della Primaria la curiosità di conoscerlo meglio! E allora i bimbi di terza hanno deciso di fargli un'intervista con i fiocchi! Naturalmente a distanza...

Un preside che non ti aspetti……!!

E’ arrivato settembre il mese in cui inizia il panico per i bambini!!! Ma i ragazzi non sanno che ci sarà un preside che li farà rasserenare. Questo preside è molto divertente e socievole, ama i ragazzi e loro adorano lui. Quando è il compleanno di qualcuno lui viene a mensa , mangia con noi e cantiamo buon compleanno mentre lui gli tira le orecchie. A Natale ci ha invitati a cantare e a ballare con lui, visto che lui suona benissimo la chitarra ci ha insegnato delle canzoni davvero divertenti di cui non conoscevamo l’esistenza. Inaspettatamente ci viene a trovare in classe o in videolezione. All’inizio ce lo aspettavamo noioso come quello degli anni precedenti, invece lui è un preside molto simpatico. Peccato che questo sia l‘ultimo anno e alcuni di noi lo andranno soltanto a trovare e non lo vedranno tutti i giorni.

Sara Alborello, Letizia Petraccone, Gabriele Maurizi, Sofia Matusiak, Giulia Lebano 5B Palatucci

L'ALBERO DELL'AMICIZIA

Anche distanti si può rimanere uniti!

Ogni bambino ha disegnato una foglia sulla quale ha scritto un pensiero per i suoi compagni. La maestra ha ricevuto le foglie tramite foto e lavorando a mano e in digitale ha creato per i bambini il loro speciale albero dell'amicizia!

Alla scuola a distanza dell’infanzia Montemonaco si gioca con

LE EMOTICONS

I bambini si sono divertiti a crearne di diversi tipi, dando un volto alle proprie emozioni.

OSSERVANDO LA NATURA

Le giornate di primavera sono il momento giusto per far sperimentare ai bambini la magia della germinazione dei semi. Seguendo le indicazioni della maestra, i bambini di prima elementare hanno seminato fagioli e lenticchie e hanno atteso... ed ecco apparire i germogli

#lascuolanonsiferma #distantimavicini #insiemecelafaremo

LE IMMAGINI DEL NOSTRO ESPERIMENTO

MAGIA A COLORI

Le nostre magiche maestre inventano ogni giorno attività nuove e divertenti per i piccoli della scuola dell’infanzia 🧙🏻‍♀‍🧙🏻‍♂‍ Bastano carta, matite colorate ed una ciotola piena d’acqua e la magia è servita

IL MONDO DELLE API

Lezioni a distanza anche per i più piccoli! Attraverso la loro voce, i disegni e i video, le maestre dell'Infanzia di Palatucci hanno spiegato ai piccoli alunni l'affascinante mondo delle api. 🐝

LABORATORIO MUS-E

Anche alla scuola primaria Palatucci le attività didattiche e laboratoriali proseguono a distanza. I bambini di prima, seguendo un tutorial inviatogli dall’esperta dell’associazione Mus-e, hanno realizzato dei bellissimi uccellini colorati #lascuolanonsiferma #distantimavicini #insiemecelafaremo

TABELLONE DELLE EMOZIONI

Ma come si sentono i bambini in questo periodo? Quali sono le loro emozioni? 😃☺️😢😡

Ogni mattina in classe, durante l’appello, i bambini raccontano e ascoltano i compagni raccontare come si sentono. Imparano a riconoscere, accettare e gestire le emozioni ed insieme entrano in empatia con gli altri.

Anche a distanza l’appello continua e i bambini di terza della scuola primaria, con i loro disegni, hanno creato un tabellone delle emozioni, delineando i quattro riquadri della gioia, della calma, della tristezza e della rabbia.

Quando le uova di Pasqua incontrano l'arte

Classi quarte, scuola Primaria Palatucci

I genitori al fianco della scuola per sostenere la didattica a distanza.

Oggi vi presentiamo

“Le tabelline della II B”

L’idea è nata dalla volontà di mamma Cristiana di creare con strumenti alla portata di tutti, in questo caso il cellulare, un'opportunità per mantenere vivo nei bimbi il senso di appartenenza al gruppo classe e nel contempo di produrre qualcosa di utile (didatticamente) e divertente. Rendere esplicita la bellezza della differenza e focalizzare l'attenzione sul contributo che ognuno può offrire per realizzare un progetto collettivo. Un grazie ai nostri genitori

#lascuolanonsiferma #uniticelafaremo #distantimavicini

TOUR VIRTUALE ALLE GROTTE DI LASCAUX

Non possiamo concretamente organizzare uscite didattiche, ma con l'aiuto della tecnologia possiamo virtualmente andare dovunque desideriamo.

E allora, dopo aver studiato l'arte primitiva, i bambini della terza Primaria, sono andati, con le loro maestre, a visitare le grotte di Lascaux

LABORATORIO DI MOSAICO

Studiando la cultura degli antichi Romani, i bambini di quinta Primaria hanno ammirato gli affreschi e i mosaici che arricchivano le loro domus.

E allora perché non provare a riprodurli con materiali di riciclo?

I PROMESSI SPOSI

Rimarranno una...promessa?

Come ogni anno la nostra classe avrebbe dovuto portare in scena uno spettacolo; dopo “La Divina Monnezza” dello scorso anno avevamo deciso di creare un musical da “I Promessi Sposi”........siccome COVID 19 ce lo ha impedito, abbiamo deciso di raccontare la storia in versi…..e a fumetti! Ecco l’inizio:

INCIPIT DELLO SPETTACOLO (non più teatrale) della 3B-A.S. 2019-2020

Alessandro Manzoni, mi presento

poeta e romanzier dell’Ottocento

Siccome non so come passare i giorni,

non potendo passeggiare nei dintorni,

comincio a lavorar col cervellino

ed un bel romanzone vi propino!

Niente paura, solo qualche riga,

per sconfigger la noia…….e un po’ la “sfiga”!

Di capitoli ne farò solo TRENTOTTO….

….siete svenuti? Ho sentito un BOTTO!!!

Esistono dei segreti per un’interrogazione perfetta?

Consigli pratici... per chi li vuole...

L’ interrogazione fa gelare il sangue a tutti, stare davanti alla cattedra con mille occhi puntati addosso non è che sia così piacevole!

Il voto dipende soprattutto da come hai studiato, da quanto hai assimilato il concetto, da quello che hai capito.

Ma a tutti frulla una domanda in testa: ESISTONO DEI SEGRETI PER UN’INTERROGAZIONE PERFETTA?

Personalmente parlando, noi usiamo la strategia di prendere appunti e stare il più possibile attente alla spiegazione in classe. Primo perché la maggior parte delle volte gli insegnanti ti spiegano molte cose che non ci sono nel libro e poi perché se non capisci qualcosa puoi sempre chiedere di rispiegartela. Meglio… no?

Inoltre una cosa la suggeriamo: è meglio non imparare a memoria le parole del libro perché, tanto durante l’interrogazione vi scorderete tutto! Inoltre bisogna evitare distrazioni causate da gente che fa casino e apparecchi elettronici che possano attirare la nostra attenzione.

Un’altra cosa importante è che è necessario aggiungere riflessioni e parole tue, sarà un successone. Ve lo assicuriamo!!

Giulia Carbonaro, Marina Mastroddi, Giorgia Venditti, Zoe Ferrera, Manuela Chango - 5B Palatucci

Bambine e bambini, ragazze e ragazze dell'I.C. Belforte del Chienti: oggi il Preside si rivolge direttamente a voi, piccoli e grandi, e vi propone attività e sfide piacevoli e interessanti. Ascoltate!

"IMMAGINI ED EMOZIONI ALLA FINESTRA”

“DISEGNATE E COLORATE CON TECNICA A PIACERE CIÒ CHE VEDETE DALLA FINESTRA DI CASA VOSTRA PER RAPPRESENTARE IL PARTICOLARE MOMENTO CHE STIAMO VIVENDO”. È QUESTA LA SFIDA A COLPI DI MATITE, PENNELLI E COLORI CHE IL DIRIGENTE HA PROPOSTO A TUTTI GLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA E ALLE CLASSI QUARTE E QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA.

LORO HANNO SUBITO ACCETTATO CON ENTUSIASMO E, DOPO AVER FOTOGRAFATO I LORO DISEGNI, LI HANNO INVIATI SULLA CLASSE VIRTUALE.

È NATA COSÌ LA RACCOLTA: "IMMAGINI ED EMOZIONI ALLA FINESTRA”.

FELLINI

LAVORI REALIZZATI CON LE PROF. CIAMPANI E CIPRI

PALATUCCI

PALATUCCI: PAESAGGI DEL CUORE

CLASSE 5B
VALERIA CIASCO - IVB

La Venere ai giorni nostri

Interpretiamo in modo personale e originale uno dei dipinti più famosi dell’arte rinascimentale:

“… e se Botticelli avesse dipinto la sua Venere ai giorni nostri?”

Una notte stellata dalla mia finestra

Nel suo quadro “Notte stellata” il celebre pittore olandese Vincent Van Gogh ha dipinto quello che vedeva dalla finestra della sua stanza, quando si trovava nel manicomio di Saint-Rémy. Un cielo illuminato dalla luna e dalle stelle, sopra un piccolo paesino, forse Saint-Rémy, o forse una reminiscenza del villaggio natio.

Dopo aver osservato la tecnica pittorica di Vincent Van Gogh e aver studiato le sue opere, abbiamo cercato di imitare la sua pennellata e di interpretare, in modo personale, il famoso dipinto.

Ci siamo affacciati dalla finestra di casa nostra e ci siamo immaginati di vedere quel magico cielo notturno illuminare la nostra città; in alcuni casi si tratta di un paesaggio reale, in altri sognato…

Althea Riili 3A Fellini

Dal quadro al racconto

Scegliamo un dipinto e di lasciamoci ispirare da esso per inventare un racconto.

È il quadro stesso a fornire l’ambientazione, i personaggi e l’evento principale. Non resta che inventare i nomi e tessere una trama.

Questo racconto è stato scritto a tre mani (rigorosamente a distanza), osservando la celebre opera di E. Munch dal titolo “l’Urlo”.

Lo Starnuto

La mattina del 15 aprile, il pizzaiolo della città di Starnutopoli stava camminando per andare a lavoro.

Era periodo di quarantena ma, nella sua piccola città, le pizzerie potevano riaprire.

Durante il tragitto, passando lungo il ponte, avvistò da lontano due signori, entrambi senza mascherina.

Il pizzaiolo si mise paura e rallentò, ma i due avanzavano a grande velocità, muovendo il naso in modo sospetto. Il pizzaiolo sapeva cosa stava per accadere, ma prima che si potesse scansare, i due tirarono uno starnuto combinato e possente.

Lo starnuto fu così forte da distruggere in parte la strada, da degradare la staccionata in ferro e da far spostare il sole; di colpo il cielo si irradiò di un arancione acceso.

La coppia di signori continuò a camminare come se nulla fosse, mentre leggevano l’ennesimo decreto pubblicato dal Ministero e lanciando il cellulare a terra per la rabbia. Erano stufi di quella quarantena!

Si dice che, a settimane di distanza, il pizzaiolo sia ancora lì a urlare, pietrificato, vicino a quella staccionata e inchiodato su quel ponticello diroccato, per quanto l’evento sia stato traumatizzante.

Andrea Mastroddi, Christian Di Spirito, Giulio Paolo Garreffa - 3B Fellini

LA MIA IDEA DI LIBERTÀ

Alla richiesta: “Rappresenta la tua idea di libertà”, i ragazzi hanno risposto con questi disegni…

DELLA SCUOLA MI MANCA...

ALCUNI ALUNNI DELLE QUINTE HANNO DESCRITTO IN VERSI QUELLO CHE GLI MANCA DELLA LORO SCUOLA

LA FIBROSI CISTICA

Finalmente dopo molto tempo possiamo uscire all'aria aperta, ma con le dovute misure di sicurezza e quindi non è semplice. Nei posti chiusi è obbligatorio indossare la mascherina, in alcuni casi anche i guanti, e in generale tutti dobbiamo tenere una certa distanza gli uni con gli altri. Anche se utili per la nostra salute e per contenere quanto più possibile l’epidemia in corso, queste restrizioni non sono sempre ben accolte da tutti. Molti si lamentano che le mascherine sono scomode, che con l’arrivo dell’estate fa troppo caldo, eppure, pensate, ci sono persone che vivono tutti i giorni in queste condizioni: i malati di fibrosi cistica.

Ma che cos’è la fibrosi cistica?

La fibrosi cistica è una malattia genetica grave e purtroppo è molto più diffusa di quanto si crede.

È una patologia multiorgano cioè colpisce più organi, ma sono soprattutto gli apparati respiratorio e digerente ad essere coinvolti.

La fibrosi cistica é dovuta ad un gene alterato, cioè mutato, chiamato gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso. Questo muco chiude i bronchi e porta a infezioni respiratorie ripetute, ostruisce il pancreas e impedisce che gli enzimi pancreatici raggiungano l’intestino, di conseguenza i cibi non possono essere digeriti e assimilati.

La malattia non danneggia in alcun modo le capacità intellettive e non si manifesta sull’aspetto fisico, né alla nascita né in seguito nel corso della vita, per questo viene definita la “malattia invisibile". Eppure, per chi ne è affetto, questa patologia segna fortemente la vita quotidiana perché costringe ad abitudini particolari e ad uno stile di vita volto a limitare il più possibile i danni che essa procura.

Io ho letto due libri che raccontano di questa malattia attraverso due storie d’amore.

Il primo è “A un metro da te” scritto da Rachael Lippincott ed. Mondadori. Il libro è tratto dal film che ha lo stesso titolo.

La storia è quella di un amore romantico e drammatico tra due ragazzi, Will e Stella, ostacolato dalla malattia che tiene i due protagonisti lontani, li priva di qualsiasi contatto fisico che possa minacciare la cura sperimentale che stanno seguendo. La malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo, per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali, e questo rende tutto molto complicato.

Attraverso gli sguardi, i sorrisi e un amore profondo e totale come solo quello di due adolescenti può essere, Will e Stella riusciranno a farsi forza e ad avvicinarsi emotivamente l’uno all'altro, trasmettendosi coraggio a vicenda e trovando finalmente qualcosa che gli darà la spinta giusta per voler guarire e tornare a vivere. Will e Stella scopriranno una forza enorme dentro di loro e impareranno rapidamente che le possibilità di restare vicini sono infinite, anche senza sfiorarsi.

Ma ci si può amare senza mai sfiorarsi?

Secondo me sì, è complicato, ma é possibile. Infatti Stella e Will riescono a manifestare il loro amore in molti altri modi, senza essere vincolati al contatto fisico.

Il secondo libro che tratta la tematica della fibrosi cistica si intitola “Ogni stella lo stesso desiderio” di Laura Bonalumi ed. Battello a vapore

La protagonista è Amelia, la cui vita a scuola viene scombinata dall’arrivo di un nuovo compagno in classe.

Amelia inizia a scrivere delle mail a Guido, il nuovo compagno di scuola appena arrivato; inizialmente si tratta di semplici saluti, un come stai, parlano della classe, della scuola, poi si passa ai gusti personali, ai sogni, alle debolezze. Ma…c’è un ma…Guido è malato di fibrosi cistica, e la sua malattia è anche la causa delle sue numerose assenze.

Detto banalmente, chi ha la fibrosi cistica, è come se avesse sempre tosse e influenza, e

Guido, dalla nascita, sa che sarà sempre a corto di fiato, sa che tante cose non potrà farle, sa che la sua vita non sarà la stessa dei suoi coetanei. Eppure, nonostante tutto, nonostante le proprie paure e i propri dubbi Guido e Amelia si lasciano andare alla scoperta l’uno dell’altra.

Pagina dopo pagina l’autrice ci presenta tutte le sfumature emotive di Guido e ci parla del coraggio.

Consiglio a tutti quanti di leggere questi due libri perché, oltre ad essere due storie d’amore che devono affrontare molti problemi, sono due libri che insegnano a riflettere, ancora di più in un momento come questo, in cui tutti, per la prima volta ci siamo dovuti confrontare con la necessità del distanziamento sociale, proprio come i protagonisti dei libri di cui vi ho parlato.

Egidi Flavia 3F

Gli alunni della nostra scuola hanno realizzato i disegni per le cartelline del reparto fibrosi cistica per l'Ospedale ”Bambin Gesù”. Gli elaborati sono stati molto apprezzati da tutto il personale e dagli stessi pazienti che ci ringraziano per il nostro bellissimo gesto.

L'ANGOLO DELLA POESIA

Covid ‘19

Il mare respira come un drago assopito

lucente corazza di scaglie dorate

schegge e brividi di sole

nel tremore di foglie di giada

nel soffio leggero del vento.

Dardi di luce vibrante

pulsante nell’azzurro d’opale del cielo.

La voce del mare dormiente

è quella del gatto che ronfa pigro

e rotola pietre e conchiglie

accarezza la sabbia

consuma lo scoglio

borbotta nel sonno tranquillo

ricorda tempeste passate, sepolte, sopite…

sospira di porti lontani, remoti

smarriti chissà dove nel tempo

calcinati di luce accecante.

Gridi di rondini intorno ai nidi

mille voli ricamano il cielo

e trilli e squilli e acuti richiami

gabbiani

pigolii e tubar di colombe

fischi di merli

rauche cornacchie in crocchio s’un ramo

fruscii d’insetti

ronzii insistenti

vibrazioni di elitre e antenne

zampette sottili.

Su fili d’argento, su fili di seta

sui muri ubriachi di solitudine

bave di lumaca

grappoli di perle iridescenti

lacrime rapprese nell’ombra di ciglia.

Profumi di fiori di brezze remote

di terra e di pietra impregnata di sole

di umori antichi, di linfe nuove.

Pulsare di vita che ci racconta la vita

vita di palpiti e guizzi,

vita che striscia, vola e respira,

la vita piccola che forte ci chiama.

Altrove, lontano,

vita che urla, che soffre e dispera,

che soffoca muta e affronta l’abisso

di mute domande senza risposta

ed è vita anch’essa, ed è vita ancora,

come la goccia ch’è lacrima e mare…

come onda nell’onda si scioglie e si annulla

e ancora s’innalza e riaffonda

su scale di luce dorata

in cupi abissi di pace e silenzio

erta salita, dolce discesa

solitudine e oblio

Prof.ssa Paola Sabbatini

EVENTI E ATTIVITÀ DELLA NOSTRA SCUOLA

GIORNATA DELLA MEMORIA

Ricordando un evento speciale

LETTERA DI UNA MAMMA

Cara maestra...vorrei spendere due parole riguardo questa mattina, facendo i miei più sentiti complimenti a voi insegnanti e a tutta la struttura in sé!

È stata un'esperienza emozionante, che mi ha toccata molto nel profondo ripensando a quel crudo momento storico, ma ancor di più mi sono commossa nel vedere tutti quei bambini, anche di etnie diverse, insieme…uniti!

Provare tutti lo stesso sentimento, la loro sensibilità mi ha lasciata davvero senza parole...erano bellissimi! tutti... complimenti davvero!

Avere trasmesso molto ai nostri bambini e almeno per me questa è la cosa fondamentale!

Bravi davvero tutti

Marta De Franco

FESTA DEL PAPÀ

Oggi è la festa dei papà, ma i lavoretti sono rimasti a scuola. Come fare? Niente paura! Con un messaggio vocale le nostre super maestre hanno guidato i bambini a realizzare, nuovamente, a casa, i regalini per i loro papà. E allora buona festa a tutti i nostri papà!

CONSIGLIO DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE

Con le lezioni che stanno continuando online, non potevamo fare fermare anche una delle attività più importanti della scuola. Il consiglio dei ragazzi sta continuando anche in questo periodo di quarantena.

Per ora i ragazzi a partecipare sono solo quelli delle terze, ma se anche i consiglieri di altre classi volessero unirsi a questa iniziativa sarebbe molto apprezzato.

Nelle varie assemblee che sono state organizzate dalla prof. Ruggiero abbiamo parlato di come le lezioni online stiano procedendo e di cosa invece stia andando più lentamente.

Con la professoressa si era anche pensato di fare scrivere un messaggio positivo per ogni classe terza che lascerà la scuola in questo periodo abbastanza difficile e diverso. In poche parole una frase che faccia lasciare un ricordo di noi ragazzi anche quando ce ne andremo.

In questi mini consigli di mezz'ora circa parliamo non solo delle classi online ma anche di come sta procedendo il periodo di quarantena in casa e cosa si fa per non annoiarsi, insomma si fa un check up di come ogni classe sta affrontando la situazione, in questo modo possiamo sentire le varie opinioni delle classi e sapere come stanno andando tutti o anche confrontarci sui problemi che si hanno riguardanti la didattica a distanza, le cose che si potrebbero migliorare o anche quelle che sono già ben organizzate.

Il consiglio dei ragazzi continua a lavorare perciò per ogni difficoltà si può sempre chiedere ai consiglieri e si può riferire ai sindaci o ad altri consiglieri, così che si riesca a trovare una soluzione che aiuti tutti.

La scuola è ancora unità anche in questo momento di distanza.

La sindaca Giorgia Maurizi III D

Pasqua 2020

Distanti ma vicini

I dirigenti scolastici del quadrante San Basilio e Casal Monastero insieme in un unico speciale messaggio di speranza per tutti gli alunni e le loro famiglie.

#lascuolanonsiferma

#andrátuttobene

BUONA PASQUA

Le maestre della scuola dell’infanzia Palatucci hanno voluto augurare personalmente ai loro bimbi una serena e felice Pasqua con le proprie famiglie.

ARTU ASSOCIAZIONE GENITORI #NON SI FERMA#

Le attività di promozione della lettura sono il cuore delle tante azioni formative messe in atto dalla Associazione Genitori con gli istituti comprensivi Via Nicolai e Via Belforte del Chienti all’interno della Rete delle Scuole e delle Biblioteche Scolastiche Multimediali Territoriali dei Municipi III e IV del Comune di Roma (I.C. Nicolai – Istituto capofila; I.C. Munari; I.C. Belforte del Chienti; I.C. Piazza Filattiera; I.C. Casal Bianco; I.C. Balabanoff; I.C. Piersanti Mattarella; I.C. Uruguay; I.C. Poppea Sabina; Artu Associazione Genitori; Mirabilia Associazione Culturale; Biblioteca Elisabetta Patrizi; Biblioteca Rina De Liguoro; Biblioteca Aldo Fabrizi; Biblioteca Fabrizio Giovenale).

In questo periodo di grande difficoltà per l’assoluta impossibilità ad organizzare in presenza le attività di promozione della lettura abbiamo pensato di tenerne viva l’attesa attraverso l’iniziativa intitolata “ASPETTANDO … LA GIORNATA DELLA LETTURA CONDIVISA.

Giornata della lettura condivisa

Anche da casa leggiamo tutti Gianni Rodari

Ogni anno, per la giornata della lettura condivisa, scegliamo un libro da leggere insieme, che come un filo rosso unisce i bambini e i ragazzi delle scuole del nostro territorio. Tutti, durante quella giornata, leggono le stesse pagine, dando vita così ad un’unica comunità di lettori.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di momenti come questo, momenti che ci restituiscano il senso di appartenenza e ci facciano sentire che possiamo essere #distantimavicini

#lascuolanonsiferma #uniticelafaremo

CACCIA AL TESORO

Tra i tanti stimoli che ci arrivano dal territorio, in un’ottica di comunità educativa allargata, vi segnaliamo questa divertente caccia al tesoro. In bocca al lupo a tutti gli esploratori che vorranno cimentarsi

Vi diamo il Buongiorno con un'assoluta novità targata "Artu Associazione Genitori", in collaborazione con l'Associazione Culturale "Mirabilia": ENIGMA ARTU CHALLENGE! 😃

Un'imperdibile Caccia al Tesoro online per ragazzi, totalmente gratuita, che si terrà il 16 e il 17 Maggio 2020!

C'è in palio un buono Amazon del valore di €100!🏆

Una sfida a colpi di logica, intuizione, cultura e tanto divertimento! 💪🧠

⚠️Le prove sono pensate per un pubblico di età compresa tra i 10 ai 13 anni⚠️

LA LIBROTECA

Oggi vi segnaliamo questa bella iniziativa di solidarietà della La Librotèca in collaborazione con le associazioni di quartiere. Insieme a viveri e medicine hai l’opportunità di donare una storia “in-attesa”

LUIS SEPULVEDA

"𝑽𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐢 𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐨", il grande insegnamento che ci ha lasciato lo scrittore Luis Sepulveda e che oggi, nel suo ricordo, vogliamo dedicare a tutti i nostri ragazzi. Affinché, anche loro, abbiano il coraggio di spiccare il volo verso il futuro.

FESTA DEL 25 APRILE

GIULIA LEBANO 5B

FESTA DEL 1 MAGGIO

Lavorare e amare: nessun altro lavoro riesce meglio a coniugare insieme questi due verbi se non la professione docente. E allora dedichiamo questa bellissima frase di Tolstoj a tutti i prof e i maestri dell'istituto Belforte del Chienti che ogni giorno si spendono per amore dei propri alunni.

Buon Primo Maggio a tutti!

LETTERA DI UN'ALUNNA PER IL COMPLEANNO DI ROMA

Daniela Lumanglas - 5A

PASSIONE LETTURA

Piccola richiesta da due appassionate lettrici

Per noi la lettura è tutto, troviamo interessanti i mondi che i libri possono aprirci, dai romanzi storici, fantastici, biografici ai gialli. Ci piace tutto ciò che incrementa la nostra fantasia. Per noi leggere un qualsiasi libro non vuol dire aprire una semplice porta ma significa invece scoprire un mondo del tutto nuovo bellissimo e attraente. È questo per noi il significato della lettura, sfogliare le candide pagine schizzate di inchiostro e aspettare con gioia irrefrenabile di inoltrarci ancora di più in quello stratosferico e stupendo posto che ci offre calma e curiosità.

A questo proposito, vorremmo inoltrare la nostra passione per la lettura anche nella nostra amata scuola, più precisamente chiediamo che nell’ istituto Federico Fellini si possa sfruttare maggiormente quel luogo dove si può essere sommersi dal sapere e dal piacere, ovvero la BIBLIOTECA.

Per come è gestita ora ci sembra sia poco frequentata, specialmente da noi ragazzi.

La nostra proposta allora è questa:

lasciare la biblioteca aperta durante l’intervallo in modo che possa essere visitata dagli amanti della lettura, proprio come noi.

In parole povere chiediamo ai docenti di concedere a chi vuole il permesso di andare in biblioteca, nell’intervallo ricreativo.

Speriamo che la nostra richiesta venga presa in considerazione perché ci piacerebbe tanto unire l’amore per la lettura a quello della scuola.

Grazie…

Zoe Ferrera 5 B G. Palatucci ed Eleonora Carrer 1 A F. Fellini

ABBELLIAMO LA SCUOLA

UN GRUPPO DI MAMME E PAPÀ RIDIPINGONO LA RINGHIERA DI PALATUCCI CON I COLORI DELL'ARCOBALENO.

INAUGURAZIONE PALESTRA FELLINI

E IN CONCLUSIONE...

GRAZIE A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO CONTRIBUITO
Created By
Vincenzo Carboni
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