LA PRIMA GUERRA mondiale lavoro di Busnelli, Facchetti e Mandelli

Nel 1912 fu costruita la più grande nave passeggeri dell'epoca: il TITANIC. Il 15 aprile 1912, durante il suo primo viaggio da Southampton a New York affondò in seguito alla collisione con un ICEBERG.

Come il TITANIC anche la civiltà europea nel 1914 sembrava viaggiare verso un futuro di progresso mentre in realtà stava per iniziare la PRIMA GUERRA MONDIALE.

Il 28 giugno 1914 un giovane studente serbo di nome Gavrilo Princip uccide a Sarajevo l'erede al trono Francesco Ferdinando

Le cause principali dello scoppio della prima guerra mondiale furono: la corsa agli armamenti, le ideologie nazionaliste, le tensioni diplomatiche, il meccanismo delle alleanze e la questione balcanica.

Nel 1915 nella Triplice Alleanza si aggiunsero impero ottomano e Bulgaria mentre l'Italia la lasciò e si aggiunse alla Triplice Intesa. Nel 1916 nella Triplice Intesa si aggiunsero Romania e Portogallo ed infine nel 1917 Stati Uniti, Grecia, Brasile e Cina

Il nuovo ruolo delle donne durante la Prima Guerra Mondiale fu quella di sostituire gli uomini nel lavoro. Grazie a questo fattore le donne non potevano essere considerate inferiori agli uomini anche se vennero discriminate dal punto di vista giuridico escludendole dal diritto di voto.

Per influenzare l'opinione pubblica al fine di sostenere e accettare la guerra i governi usarono anche i manifesti di propaganda.

Forze interventiste cioè favorevoli all'entrata in guerra dell'Italia a fianco dell'Intesa:

  • NAZIONALISTI
  • DEMOCRATICI REPUBLICANI
  • LIBERALI CONSERVATORI
  • PROPRIETARI DI INDUSTRI BELLICHE
  • MINORANZE SOCIALISTE

Forze neutraliste coè contrari all'entrata in guerra dell'Italia a fianco dell'Intesa:

  • SOCIALISTI
  • CATTOLICI
  • LIBERALI PROGRESSISTI

Patto di Londra: un accordo segreto firmato il 26 aprile 1915 con il quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra a fianco di Gran Bretagna e Francia entro un mese.

24 MAGGIO 1915 : L'ITALIA ENTRA IN GUERRA.

LE NUOVE ARMI DELLA GUERRA

1917

  • ritiro della Russia
  • disfatta di Caporetto
  • entrata in guerra degli Stati Uniti
marcia nella Valle dell'Isonzo

Nel corso del 1918 anche in Italia la situazione cambiò: il generale Armando Diaz prese il posto del generale Cadorna e promise ai soldati che in caso di vittoria avrebbero ricevuto terre da coltivare. Così l'esercito Italiano riuscì a resistere a un nuovo attacco austriaco a Vittorio Veneto il 24 ottobre 1918. L'impero austro ungarico firmò l'armistizio il 4 novembre 1918.

FINE DELLA GUERRA

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