CORSO DI FORMAZIONE GESTIONE ALUNNI NAI (SECONDO INCONTRO: LUNEDI' 20 FEBBRAIO 2017)

RIPASSIAMO BREVEMENTE ALCUNI CONCETTI CHIAVE DEL PRIMO INCONTRO

  1. CHI SONO GLI ALUNNI NAI
  2. DOCUMENTI UTILI (INDICAZIONI NAZIONALI E PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DI ISTITUTO)
  3. L'ACCOGLIENZA
  4. LA MEDIAZIONE CULTURALE
  5. I COLLOQUI CON LA FAMIGLIA (LA COMUNICAZIONE, LA FREQUENZA CON CUI LI CONVOCHIAMO; EVENTUALI PUNTI FOCALI DELLE DIVERSE CULTURE: MAGREB; AFRICA SUBSAHARIANA; SUB CONTINENTE INDIANO)
  6. I PROGETTI INTERCULTURALI

LA DIDATTICA

QUALI CONTENUTI?

LE INDICAZIONI MINISTERIALI 2014 RACCOMANDANO L'AGGANCIO CON LA PROPRIA CULTURA DI APPARTENENZA. SULLA BASE DI QUESTO PRESUPPOSTO, SI PUO' SPAZIARE. ALCUNI ESEMPI:

  • ITALIANO: PERCORSI DI ALFABETIZZAZIONE LIVELLO A1 (RESTA SEMPRE LA PRIORITA'!!!)
  • MATERIE DI STUDIO: E' POSSIBILE PREVEDERE, ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA, UN AGGANCIO CON IL PAESE DI APPARTENENZA DA PROPORRE A TUTTA LA CLASSE
  • MATEMATICA: SE L'ALUNNO NAI E' SCOLARIZZATO, POTREBBE ARRIVARE DA NOI GIA' CON DELLE BUONE COMPETENZE DI CALCOLO. POTENZIARE O RECUPERARE. PREVEDERE AGGANCI DISCIPLINARI CON LA CULTURA DI ORIGINE, LADDOVE POSSIBILE. ESEMPIO: LO ZERO, INVENTATO DALL'INDIANO BRAHMAGUPTA O IL SUO UTILIZZO NEL TESTO DELL'ARABO AL-KHWARIZMI)
IL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
  • E' REDATTO E CONDIVISO DAL CDC (SENTITO ANCHE IL PARERE DEL DOCENTE ALFABETIZZATORE)
  • E' CONDIVISO CON LA FAMIGLIA E L'ALUNNO
  • E' UN DOCUMENTO A CARATTERE TRANSITORIO
  • PREFERIBILMENTE, SI STENDE PER GLI ALUNNI CHE SONO ARRIVATI NELLA SCUOLA ITALIANA PER LA PRIMA VOLTA, O CHE COMUNQUE SIANO ISCRITTI ENTRO GENNAIO DELL'ANNO PRECEDENTE
QUALI CONTENUTI?

Per questi alunni, e in particolare per coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana - per esempio alunni di origine straniera di recente immigrazionee, in specie, coloro che sono entrati nel nostro sistema scolastico nell’ultimo anno - è parimenti possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative (ad esempio la dispensa dalla lettura ad alta voce e le attività ove la lettura è valutata, la scrittura veloce sotto dettatura, ecc.), con le stesse modalità sopra indicate.In tal caso si avrà cura di monitorare l’efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto le misure dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e attinente ad aspetti didattici, privilegiando dunque le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati, più che strumenti compensativi e misure dispensative. (CM n. 8, indicazioni operattive alunni con BES, 6 Marzo 2013)

STRUMENTI COMPENSATIVI, POSSIBILI ESEMPI

FRASI COSTRUITE, TABELLA CON CONIUGAZIONE DEI VERBI, DIZIONARIO BILINGUE, COMPUTER, TABLET, ORGANIZZATORI GRAFICI DEL TESTO, TESTI FACILITATI AD ALTA COMPRENSIBILITA', TESTI CORREDATI DA SUPPORTO ICONICO, TESTI IN LINGUA MADRE O IN LINGUA INGLESE E/O FRANCESE, AUDIOVISIVI, CALCOLATRICE, FORMULARIO GEOMETRICO, ECC. ECC.

N.B. L'ALUNNO NON DEVE PER FORZA USARE TUTTI QUESTI STRUMENTI COMPENSATIVI. PERTANTO, NEL PDP BISOGNA AVER CURA DI SEGNALARE SOLO QUELLI REALMENTE UTILI

MISURE DISPENSATIVE: POSSIBILI ESEMPI

LETTURA AD ALTA VOCE, SCRITTURA SOTTO DETTATURA, SECONDA LINGUA COMUNITARIA (MA NON IN CASO DI PARLANTE NATIVO)

RINFORZI

APPRENDIMENTO, RINFORZO E SEDIMENTAZIONE DELLA LINGUA ITALIANA, RINFORZO LINGUISTICO NELLA LINGUA INGLESE E NELLE MATERIE DI STUDIO

ALL'INTERNO DEL VERBALE DEL CDC O DEL MODULO, ESPLICITARE LE ATTIVITA' PERSONALIZZATE (ES. PERCORSO DI ALFABETIZZAZIONE, EVENTUALI TECNICHE E/O METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'APPRENDIMENTO IN CLASSE ECC.)

L'ALFABETIZZAZIONE

N.B. LA FUNZIONE STRUMENTALE PUO' AFFIANCARE, PER QUALCHE LEZIONE, I COLLEGHI ALFABETIZZATORI, SE NECESSARIO

POSSIBILI METODOLOGIE

  • TPR (Asher): Indicato per l'uso dell'imperativo in competenza e per il lessico
  • INDUTTIVO COMUNICATIVO: Indicato per la scoperta induttiva delle regole grammaticali e semantico - lessicali. Il discente è protagonista del suo apprendimento
  • GRAMMATICAL TRADUTTIVO: Impostazione di insegnamento delle lingue classiche; vecchia impostazione di insegnamento delle lingue straniere: dalla grammatica al globale
  • LEARNING BY DOING: Apprendimento ragionato e consapevole
  • LEARNING BY PLAYING (adatto ai più piccoli): potenzia il pensiero produttivo e, con l'aiuto di un tutor, potenzia la Zona di Sviluppo Prossimale

POSSIBILI ATTIVITA'

  • COSTRUZIONE MATERIALE CON SUPPORTO ICONICO (ESEMPIO LESSICO SCOLASTICO; ESEMPIO LESSICO METEO; ESEMPIO LESSICO CIBI)
  • LETTURA E COMPRENSIONE TESTUALE (PAROLE CHIAVE IN EVIDENZA)
  • USO DEI "REALIA" (minor sforzo di decodifica grafemica; Buono per i primi stadi di apprendimento di una L2)
  • COSTRUZIONE, CON L'AIUTO DEGLI ALUNNI, DI ORGANIZZATORI GRAFICI UTILI ALLA COMPRENSIONE TESTUALE
  • COLORARE LE DOMANDE E IL TESTO (Esempio di comprensione testuale)
  • SCANSIONE DEL TESTO E DELLE DOMANDE (Esempio di comprensione testuale)
  • SCRITTURA DEI NUOVI GRAFEMI E CONFRONTO CON LA L1 (MOTIVAZIONE)
  • PUNTARE ALLA COMPRENSIONE GLOBALE
  • PREVEDERE ATTIVITA' DI RIEPILOGO E, PER ALLENARE LA MEMORIA, USO DI TERMINI PERTINENTI PER TRATTI LINGUISTICI (MORFOSINTATTICI E / O SEMANTICI ES: SOLE - SOLEGGIATO; SCUOLA - SCOLASTICO). N.B. PER IL LIVELLO A1, USARE SEMPRE LESSICO ACCESSIBILE: ES. EVITARE SCOLARO (CHE E' IN DISUSO); USARE STUDENTE O ALUNNO
  • POSSIBILITA' DI COSTRUIRE INSIEME, ALL'INTERNO DEL CORSO, UN DIZIONARIO DELLE PAROLE NUOVE DELLA LINGUA ITALIANA (MEGLIO SE E' ILLUSTRATO. ALLE ILLUSTRAZIONI, CI POSSONO PENSARE GLI ALUNNI STESSI)
VERIFICA E VALUTAZIONE
  • CONFRONTO COL DOCENTE DI ITALIANO E COORDINATORE DELLA CLASSE DELL'ALUNNO NAI
  • COMUNICAZIONE E CONDIVISIONE TIPOLOGIE DI VERIFICA (PER L'ORALE, SI PUO' VERIFICARE ANCHE LA COMPETENZA LESSICALE, ATTRAVERSO IL "DOING")
  • VERIFICHE STRUTTURATE / SEMISTRUTTURATE / APERTE (E' POSSIBILE SIA PER LO SCRITTO CHE PER L'ORALE)
  • COMUNICAZIONE E CONDIVISIONE VALUTAZIONE

SCHEDA DI VALUTAZIONE AL PERCORSO DI ALFABETIZZAZIONE

INTOPPI

  • PERIODO SILENTE
  • FILTRO AFFETTIVO (Krashen)
  • INCOMPRENSIONE COMUNICATIVA
  • INTERFERENZA LINGUISTICA L1 - L obiettivo
  • DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO
  • FAMIGLIA POCO COLLABORATIVA
  • ALUNNO POCO COLLABORATIVO

GLI ESONERI NELLA PAGELLA: SOLO SE STRETTAMENTE NECESSARI

GRAZIE!
Created By
rita diletta di leo
Appreciate

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