Meravigliose Azzorre Viaggio nel paradiso dell'Atlanico

L'estate del 2016 ha come meta l'arcipelago delle Azzorre: le nove meravigliose isole nel mezzo dell'oceano Atlantico al largo del Portogallo. Questo è il resoconto fotografico del viaggio.

La mappa dell'arcipelago delle Azzorre

Le isole Azzorre sono una delle poche mete, facilmente raggiungibili dall'Italia, ancora non invase dal turismo di massa e da tutti i problemi ad esso legati nonostante la recente apertura dello spazio aereo alle compagnie low-cost stia iniziando ad attrarre frotte di vacanzieri. Se siete alla ricerca di una vacanza di mare, piena di divertimenti e vita nottura, forse le Azzorre non sono la destinazione a voi più indicata; se invece quello che cercate sono passeggiate in una natura incredibile

28 Luglio 2016 - Ore 03:00

Il viaggio inizia alle tre del mattino, quando la sveglia si mette a suonare. I bagagli sono pronti dal giorno prima ma nonostante questo, la sensazione di aver dimenticato qualcosa a casa non mi molla per tutto il giorno. A quell'ora il tragitto per l'aeroporto dura veramente poco: venti minuti scarsi e sono arrivato; l'eccitazione é alle stelle e per il momento il sonno passa in secondo piano. Faccio il check-in lasciando il bagaglio da imbarcare e subito vengo preso dall'ansia di non rivederlo mai più: in tanti anni che viaggio é la prima volta che mi capita di dover fare scalo, chissà dove finirà la mia amata valigia (ma sopratutto il cavalletto al suo interno...)!

Il viaggio

In aereo riesco a chiudere gli occhi per circa un'ora finché non viene servita la colazione e a quel punto di dormire non se ne parla più. Appena arrivati a Lisbona, la mia unica preoccupazione è quella di raggiungere l'area fumatori di cui ho letto su Internet: due ore di scalo sono lunghe senza sigarette.

Giro un po' per i negozi e riesco anche ad acquistare un borsello per sostituire il mio, ormai vecchio e malandato. Assieme al borsello compro anche una t-shirt, poi mi sposto al gate dove attendo con pazienza l'orario di imbarco continuando a fare la spola con la sala fumatori.

Il volo per Ponta Delgada (la prima tappa del tour) dura circa un paio d'ore. Leggo, sento musica e dormo ancora un pochino.

Appena sbarcati nel piccolo aeroporto di Ponta Delgada (la capitale dell'isola di Sao Miguel) mi precipito verso il ritiro bagagli sperando che la valigia sia arrivata sana e salva. Passano i minuti, le persone in attesa restano sempre meno, ma del mio trolley non v'è traccia!!! Mentre aspetto, mi ripeto per l'ennesima volta che devo trovare un modo per rendere la valigia facilmente riconoscibile: così com'è la confondo sempre con quella di qualcun'altro.

Mentre sono preso nei miei pensieri, arriva un nuovo rifornimento di bagagli sul nastro ma la mia continua a mancare all'appello; inizio a perdere le speranze. In quel frangente, una valigia blu dall'aria assolutamente anonima inizia la sua corsa sul nastro nero: sarà la mia? Beh se avessi usato qualche segno distintivo potrei dirlo con certezza, ma vista così... potrebbe essere di chiunque. E infatti io e altri due chiunque ci avventiamo sulla stessa valigia che riesco a portare via giusto un secondo prima che le loro mani potessero afferrarla.

Esco in fretta nell'atrio dell'aeroporto, sono già in ritardo sulla tabella di marcia, ed incontro l'autista dell'agenzia ad attendermi con un cartello col mio nome in mano; in un italiano stentato mi saluta e mi chiede di seguirlo fino alla sua vettura. Quindici minuti dopo sono nella hall dell'hotel Talisman dove sbrigo le formalità del check-in e prendo la chiave della stanza.

Prendo possesso della camera 423 e quando entro, questo è lo spettacolo che mi accoglie; direi che come inizio non c'è male...

Isola di Sao Miguel

Primo giorno - Visita di Ponta Delgada

Il tour dell'isola vero e proprio inizia domani mattina, così questo primo pomeriggio lo posso dedicare a girare la capitale che mi ospiterà per i prossimi quattro giorni.

La piazza su cui affaccia l'hotel Talisman

Ponta Delgada, come il resto dell'isola, è ricca di fiori colorati e belli come questi

Una tipica abitazione della città

Una micro-biblioteca ricavata all'interno di una cabina telefonica

La città è piena di meravigliosi murales come questo

Scorcio della città e dei suoi palazzi dai colori vivaci

Immancabile una sosta al mercato per fotografare le specialità locali

Il palazzo del municipio di sera

La piazza principale della città con la sua Porta che affaccia direttamente sull'oceano

Secondo giorno - Tour di Furnas

Oggi ha inizio il tour vero e proprio dell'isola di Sao Miguel. Ho appuntamento fuori dell'albergo con la guida che mi porterà su e giù per i prossimi tre giorni alle nove del mattino.

Dopo una ricca colazione (salata, come amo fare in vacanza) esco d all'albergo con qualche minuto di anticipo. Alle nove in punto ecco arrivare Paolo che col suo inglese perfetto (talmente privo di inflessioni che persino io riesco a capirlo) mi fa accomodare sulla sua Mercedes nuova fiammante e, mappa alla mano, mi mostra il percorso della giornata.

La prima sosta, poco fuori dalla città, è un assaggio dei panorami che incontreremo nei giorni a venire. L'oceano si stende davanti ai nostri occhi in tutta la sua vastità resa ancora più maestosa dal cielo plumbeo e minaccioso

Una piscina con acqua dell'oceano. In questo modo anche i più piccoli possono fare il bagno

Una delle chiese di Vila Franca do Campo. La nostra guida ci spiega che in questa città ci sono più chiese e cappelle che bar

L'interno della chiesa di São Miguel Arcanjo a Vila Franca do Campo

La cappella di Nostra Signora della Pace sopra Vila Franca do Campo

Le ortensie, presenti in abbondanza su tutto il territorio delle Azzorre, vengono utilizzate come siepi di recinzione per i terreni, i pascoli e le proprietà private

Created By
Fulvio Cristallini
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