"Le farfalle non vivono nel ghetto" Gli ebrei a Perugia dal 1938 al 1945

La mostra fotografica “Le farfalle non vivono nel ghetto”, trae titolo dalla poesia di Pavel Friedman (1921-1944), deportato al campo di concentramento di Theresienstadt. Il 4 giugno 1942 Friedman scrive una poesia "La Farfalla" su un pezzo di carta per copie sottile che è stato scoperto dopo la liberazione e poi donata al Museo Ebraico di Praga (ex Stato Museo Ebraico).

L’esposizione è stata realizzata dagli studenti dell’I.I.S “ Cavour-Marconi-Pascal “di Perugia in un percorso didattico di ricerca-azione, sulla storia della Comunità ebraica di Perugia all’epoca delle Leggi razziali (1938-45).

Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata della memoria 2017, il progetto vuole offrire uno spaccato sulla storia locale, che ha riguardato gli Ebrei nel periodo delle Leggi razziali, mediante fonti documentarie e ricostruzioni storiche svolte presso l’ISUC e l’Archivio di Stato di Perugia.

Obiettivo è favorire una conoscenza della storia del territorio e del suo valore quale strumento per un’identità condivisa.

La Mostra ha il Patrocinio del Comune di Perugia e dell'ISUC di Perugia.

A Perugia, sin dalla metà del Duecento, risiedeva una piccola comunità ebraica ben integrata nel tessuto economico della città. Secondo alcune fonti la Sinagoga si trovava nella via Vecchia nel quartiere di Porta San Angelo lungo le antiche mura della città. Uscendo infatti dall’Arco Etrusco , risalendo l’attuale via Bartolo è possibile individuare la struttura di un edificio che presumibilmente poteva contenere i rotoli della Legge della Sinagoga.

LEGGI RAZZIALI

Primo atto della legislazione era la definizione di ebreo. L’impostazione biologica del fascismo comportò che fosse il sangue a stabilire chi era ebreo.

In settembre furono emanati i primi decreti che allontanarono studenti e insegnanti dalle scuole e dalle università e imposero agli ebrei stranieri giunti in Italia dopo il 1918 di lasciare la penisola entro sei mesi. Il 17 novembre il decreto legge principale vietò agli ebrei di contrarre matrimoni misti; di possedere aziende di rilievo per la difesa nazionale o con più di 99 dipendenti e di avere terreni o fabbricati che superassero i limiti stabiliti; di avere al proprio servizio domestici non ebrei; di prestare servizio alla dipendenza di amministrazioni pubbliche civili e militari.

Gli ebrei dovevano poter essere individuati come tali e la dicitura "di razza ebraica" comparve su quasi tutti i documenti dagli atti di nascita alle pagelle, ai libretti di lavoro.

Gli ebrei d’Italia e di Perugia dovettero abbandonare abitudini, fedeltà, progetti ed identità infatti la schedatura ad ebreo comportava la privazione di diritti e l’emarginazione sociale. I documenti attestano, da parte della Questura di Perugia, un monitoraggio costante dei cittadini “di razza ebraica” attraverso un controllo ed una vigilanza sui loro spostamenti e le loro abitudini.

La solidarietà del silenzio: Aldo e Francesca Faina "Giusti tra le nazioni"

Tra l’ottobre 1943 e la fine della guerra la famiglia ebrea dei Krachmalnicoff, composta da Abramo,dalla moglie Raja e dai figli Vittorio di 23 anni e Marisa di 14, si rifugiano nelle campagne umbre presso i poderi della tenuta dei conti Aldo e Francesca Faina nel territorio di San Venanzo, in provincia di Terni. E’una storia sui valori dell’amicizia, ma anche della solidarietà umana.

Dalle ricerche basate soprattutto sulle testimonianze dirette emerge la peculiarità di questa vicenda: anche qui a S. Venanzo, come ad Assisi, i “Giusti” svolgono il ruolo di “organizzatori” del salvataggio degli ebrei, coinvolgendo una buona parte della popolazione, che collaborò sia in modo passivo, non denunciando i fuggiaschi, sia in maniera attiva, nascondendoli, portando lettere segretamente, fornendo informazioni sui movimenti dei fascisti e dei tedeschi.

Nel 2006 Marisa Krachmalnicoff, per ottemperare alla volontà espressa in una lettera-testamento del padre Abramo, decide di richiedere allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme, l’attribuzione del riconoscimento di Giusto tra le Nazioni, riservato ai non ebrei che salvarono almeno un ebreo durante la Seconda Guerra Mondiale, per Aldo e Francesca Faina. A questo scopo sono necessarie le testimonianze di un salvato e di un salvatore. Finalmente alla fine del 2008 la commissione si esprime favorevolmente.

I nomi di Aldo e Francesca Faina si aggiungono agli altri 7 umbri già proclamati “giusti” (chi, non ebreo, ha salvato degli ebrei): Padre Rufino Nicacci , Mons. Giuseppe Placido Nicolini , Padre Aldo Brunacci, Luigi Brizi (1997) e Trento Brizi (1997) ad Assisi, Mons. Beniamino Schivo (1986) a C. di Castello, Don Federico Vincenti (1997) a Perugia.

Fase finale del processo di persecuzione (1943-1945)

Ringraziamenti

Comune di Perugia

Sindaco di Perugia

Avv. Andrea Romizi

Assessore alla Cultura,Turismo e rapporti con l’Università

Dott.ssa Maria Teresa Severini

ISUC di Perugia

Sezione didattica: Prof.ssa Alba Cavicchi , Prof. Dino Nardelli

Archivio di Stato di Perugia

Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Cavour-Marconi Pascal

Prof. Ing. Giuseppe Materia

Associazione Italia Israele di Perugia

Presidentessa Prof.ssa Maria Luciana Buseghin

Per la collaborazione :

Prof.ssa Luciana Brunelli

Prof.ssa Margherita Acquarelli

Dott. Alberto Krachmalnicoff

Sponsorizzazione

MK s.r.l Città di Castello

Responsabile coordinamento e gestione della mostra

Prof.ssa Roberta D’Aurelio, Prof.ssa Francesca Farinelli, Prof.ssa Elena Merlini, Prof.ssa Anna Rita Selvi, Prof. Sergio Vannucci.

Infografica

Prof.ssa Francesca Farinelli

Progetto grafico

Prof. Sergio Vannucci

Foto Perugia

Prof. Francesco Mottola

Foto gentilmente concesse dal Dott. Alberto Krachmalnicoff

Bibliografia:

ASP, Questura, Ebrei

L. BRUNELLI, Generazione di Ebrei nel 1938. Il caso di Perugia. In Zakhor: Rivista di storia degli ebrei d’Italia, vol. V, 2001-2001, pp.109-135.

R. DE FELICE, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Torino 1993, pp. 344-379.

M. SARFATTI, Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, Torino 2000, pp.138-230.

A. TOAFF, Gli ebrei a Perugia, Perugia 1975, pp.138-145.

www.museoshoah.it

Fine
Created By
Farinelli Francesca Merlini Elena
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Credits:

Created with images by israeltourism - "Yad Vashem" • israeltourism - "Yad Vashem"

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