INNATE BEAUTY DST lab

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Tu. Sì, proprio tu. Ascoltami. Parlo con te. Chiudi un attimo gli occhi. Oppure aprili, fai come vuoi. Ma fermati un secondo, solo un secondo. Smetti di correre da un posto all’altro come un cane cieco, esci solo per un attimo dal turbinio in cui ti sei gettato. Osserva i giorni che passano, i giorni che ti trascinano inesorabilmente, che ti sommergono e ti sopraffanno. Fermati.
Fermati solo per un attimo. Osserva. Guarda.
Bellezza. È ovunque. Non la vedi? In ogni istante, in ogni posto. Attento, non parlo di quella creatura asettica e sterile, fine a sé stessa, che gli uomini si ostinano a chiamare bellezza, ma che è solo inutile ricerca di una perfezione irraggiungibile e spaventosa.
Io ti parlo della bellezza vera, quella dettata dal caso, quella racchiusa in ogni istante.
Il sorriso sfuggente di qualcuno che soffre.
Un luogo deserto e abbandonato. Una ragazza che balla ad occhi chiusi al suono di una musica che sente solo lei.
Ancora non la vedi vero? Eppure è così evidente. E commovente. E dolorosa. Ti hanno insegnato che bellezza è felicità, perfezione. Una macchina fiammante, un corpo proporzionato. E invece no. Sai cos’è bello? Davvero bello?
Quella sensazione, quell’immagine che è bella perché ESISTE. Perché è lì in quel momento, dettata da un’indecifrabile casualità, che rende tutto unico.
Una ragazza che corre di notte per strada
un pianto improvviso e incontenibile,
un uomo di mezza età che seduto ripensa alla sua vita.
La cogli ora? La bellezza di ogni singolo istante
perfetto perché in esso si respira
si ride,
si piange.
Si vive.

[Foto Cimitero] Io non ho avuto questa fortuna, quando ero in vita . In realtà, sono sempre stata morta. Certo, ho vissuto: il mio cuore ha battuto, i miei capelli si sono ingrigiti. Ma non ho mai vissuto davvero

Ero come te, trascinata e sbattuta qua e là dalla tempesta infernale della vita. Troppo veloce. Troppo vuota. Troppo impegnata a cercare sempre qualcos’altro.
Ma ora che sono qui e sento il vento che accarezza l’erba, il silenzio spezzato dal frinire delle cicale,
I sussurri sommessi dei visitatori di questo luogo di pace che camminano assorti, i marmi e le pietre ornati di fiori,
… ecco sì, anche io vedo e sento.
Bellezza.

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