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PRIMAVERA DI LIBERAZIONE ROVER E SCOLTE PER IL 25 APRILE

"Dove siete, partigia di tutte le valli?" - Partigia, Primo Levi.

Cari capi e cari RS, l’avvicinarsi della festa di Liberazione in circostanze molto particolari ci ha stimolato a pensare come possiamo vivere in maniera significativa insieme alla nostra comunità questo momento di festa, pur senza uscire di casa.

Crediamo che la privazione di una piccola libertà, quella di uscire di casa, possa essere lo stimolo per ripensare a tutte le grandi libertà di cui godiamo (espressione, associazione, religiosa, politica) grazie alla lotta di Liberazione che, quest’anno, compie 75 anni.

In questo anniversario è più che mai importante ritornare a quelle radici, le radici della nostra Repubblica e democrazia, per capirne la grandezza e il privilegio.

La proposta che facciamo è un' attività che inizia in questi giorni, i giorni della “Primavera di Libertà”, ma che deve continuare nei nostri clan una volta che ci rincontreremo per camminare assieme: magari sugli stessi sentieri dei partigiani, magari discutendo assieme di Libertà, con l’obiettivo di ragionare tutti assieme su quali sono i valori fondanti del nostro essere Cittadini, scout, cristiani.
“L’uomo libero e consapevole è sempre un resistente, qualunque siano i tempi e i regimi. Ci sono cose che non possono essere accolte: c’è sempre una tentazione dell’ambiente e del tempo che ci minaccia in quello che abbiamo di più prezioso. Chi tira i remi in barca perché c’è bonaccia, non sa o dimentica che in ogni momento la nostra coscienza è posta davanti a delle scelte. La scelta crea la resistenza”. Don Primo Mazzolari.
A livello pratico la proposta è strutturata in tre diverse sezioni, di cui forse avete già sentito parlare: VEDERE - GIUDICARE - AGIRE.

Ogni clan è libero di aderire come crede, nei tempi e nelle modalità che questo periodo di restrizioni ci impone. Siete liberi di modificarla come volete e strutturarla in una riunione o due, o anche per periodi anche più lunghi. Questa “Primavera” durerà fino al 31 Maggio!

VEDERE
GIUDICARE

Partendo da alcuni luoghi della nostra zona (ad es. la piazza, la via, l’edificio vicino alla nostra sede etc) si può provare a ricostruire una storia partigiana, magari attraverso gli occhi dei protagonisti di quella vicenda . Si possono consultare archivi e banche dati (vi mettiamo un tutorial per come utilizzarle), dove non sono solo raccontati gli avvenimenti storici, ma anche le biografie di tutti i partigiani che combatterono per la nostra libertà, divisi per nome/luogo/categoria e facilmente consultabili!

Un’idea di attività può essere questa: un singolo o un gruppetto, dopo aver approfondito una storia che l’ha particolarmente colpito (magari perché avvenuta di fronte a casa sua) potrà raccontarla al resto della Comunità, attraverso un video, una messa in scena, una narrazione… e, perché no, immedesimandosi nei protagonisti che la vissero in prima persona!

Qui per voi un video tutorial del nostro Barbo che vi spiega come accedere ad alcuni interessanti contenuti.

"Sono riuscito a comprendere che la mia vita non devo viverla solo per me, ma è come quella di un albero che, per diversi anni, ha strappato fatiche al giardiniere. Ora che è il momento del frutto, non è sua facoltà, ma suo dovere fruttare." Aldo Gastaldi - Bisagno
AGIRE

Scegliere un’azione concreta, anche puramente simbolica (come un flash mob, o la deposizione di una corona d’alloro, magari da fare una volta che sarà possibile uscire, oppure da vivere in ruote, in famiglia, sui social…) per diventare testimoni delle vicende e dei valori della lotta di liberazione dal nazi-fascismo.

Altre possibili idee potrebbero essere costruire dei percorsi tematici illustrati per il quartiere, organizzare una route sui sentieri partigiani, invitare qualche testimone o qualche storico ad un incontro pubblico, organizzare un gioco per i fratellini e le sorelline del branco o per il reparto in cui introdurre l’argomento della lotta per la libertà…. lasciate spazio alla fantasia e al coraggio!

Un possibile esempio, da conoscere o anche da imitare, ce lo offre l'ANPI di Savona tramite il progetto La memoria storica di Savona attraverso le vie, i quartieri e i luoghi del martirio con l’apposizione di targhe biografiche in tutte le vie savonesi intitolate a oppositori del fascismo e martiri della Resistenza. Si potrebbe cercare se nel proprio quartiere o nella propria città ci sono vie dedicate ad antifascisti, partigiani ma anche sacerdoti, politici, comuni cittadini che negli anni 20 e 30 furono vittime del fascismo politico. Immaginare magari delle targhe da apporre per raccontare la vita e le scelte di quegli uomini coraggiosi che ci hanno preceduto e lottato per la libertà di cui noi godiamo.

"Ci siamo accorti, Gech, che il metodo fascista nelle nostre file non è morto; ci siamo accorti che il fascismo rivive sotto altri nomi, ci siamo impegnati di condurre a fondo la nostra lotta contro tutto ciò che è falso, che è sgradevole, disonesto, ingiusto". Aldo Gastaldi - Bisagno -
Se siete interessati ad alcuni spunti di catechesi sul tema della libertà, con testimonianze di don Giovanni Barbareschi, Bisagno e papa Francesco:
Created By
Anna Dibari
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Credits:

Creato con immagini di Andrew Ridley - "Lookout" • Monty Allen - "untitled image" • Thanti Nguyen - "Hiking in autumn"