Borromini A NATALE CON ... PROF. DELLAFIORE

Sant'Ivo alla Sapienza, seconda meta' del XVII secolo, Roma

La facciata è caratterizzata dagli angoli a bugne, da due ordini di finestre incorniciate, dall'orologio e dal campanile. Al centro della facciata si apre il portale sormontato da un elegante timpano triangolare . Sopra il portale è situata la finestra centrale che reca la scritta da cui deriva il nome assegnato all'Università: “INITIUM SAPIENTIAE TIMOR DOMINI” (ovvero "L'inizio della sapienza è il timor di Dio").

Dal portale si accede al magnifico cortile porticato, costituito da cinque arcate sul lato breve e nove arcate più due architravate sui lati lunghi, separate da pilastri dorici in travertino. Anche l'altro lato breve presenta cinque arcate, ma chiuse, con finestre su pilastri dorici: qui, nell'arcata centrale, si apre l'ingresso della chiesa, mentre sopra svetta maestosa la grande cupola del Borromini. L'intervento del grande architetto iniziò proprio su questa facciata, già esistente, con l'aggiunta delle stelle ad 8 raggi e le 6 cime, in onore di papa Alessandro VII.

Sopra l'attico si innalza il tiburio esagonale con grandi finestroni, sopra il quale si innalza la calotta formata da una serie di 10 gradoni, rivestiti in piombo. Il pezzo forte è sicuramente la lanterna, con doppie colonne che la dividono in 6 sezioni concave, nelle quali si apre una finestra rettangolare, ed infine, tra fiaccole di travertino, si innalza una meravigliosa cuspide a spirale monolitica, riccamente decorata a stucchi, che termina in una fiamma, sopra la quale, in ferro battuto, vi sono una sfera, la croce e la colomba dello Spirito Santo con il ramoscello d'ulivo nel becco.

San Carlo alle Quattro Fontane, XVII secolo, rione Monti, Roma

La chiesa è detta popolarmente S.Carlino per le sue ridotte dimensioni, tanto che si dice che sia grande quanto un pilastro della cupola di S.Pietro. La facciata presenta quattro colonne che sorreggono gli aggetti e le rientranze dei cornicioni; il portale di ingresso è sovrastato da tre nicchie contenenti le statue di S.Giovanni De Matha (alla destra del portone), fondatore dell'Ordine dei Trinitari insieme a S.Felice di Valois (posto sulla sinistra), mentre al centro, incorniciata dalle ali di due angeli, vi è la statua tardoseicentesca di S.Carlo Borromeo, opera di Antonio Raggi.

L'ordine superiore è costituito da un balconcino sul quale si affaccia un capolino, oltre il quale due angeli reggono una grande cornice ovale nella quale un tempo vi era l'affresco della Trinità. La cupola con ampi finestroni, sorregge una lanterna. Accanto alla facciata svetta il piccolo campanile del Borromini, poggiante su coppie di colonne. Accanto alla chiesa è situato il convento, con un portale d'ingresso caratterizzato da un serafino di marmo posto tra il timpano e l'architrave, dove è anche inserito il seicentesco mosaico di Fabio Cristofari raffigurante "Cristo tra due schiavi liberati".

FEDERICO FONTANA 4 TURISMO

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