Proverbi e Modi di dire da "Ål nòs diålåt" (Per gli "Amici del dialetto sannazzarese"- TERZA raccolta)

L'è püsè l'åià che lå curmà: È più l'agliata che il pranzo di fine lavori. Dell'agliata si è detto, mentre il pranzo di fine lavori si teneva nelle cascine alla conclusione della stagione della monda e, in edilizia, al completamento della costruzione del tetto. In senso traslato, l'espressione si riferisce a una situazione o a un lavoro che richiedono più tempo e fatica rispetto al risultato atteso e che quindi non vale la pena di affrontare.

Fùmå i part då bón frådé: ti lå càgnå e mén ål pursé; se 't å smìå ch'åt ingànå, mé(n) 'l pursé e ti lå càgnå: Facciamo le parti da buoni fratelli: a te la cagna e a me il maiale; se ti sembra che t'inganni, a me il maiale e a te la cagna. Proverbio ironico basato su un gioco di parole per cui, nella spartizione di un'eredità, chi ha una parlantina sciolta riesce ad accaparrarsi la parte migliore, pur fingendo di dividere equamente le sostanze.

Å cùlå lì, ågh vénå nò šü 'd sicür l’uèrå!...: A quella lì, non le viene giù di sicuro l'ovaia!... È una sfaticata: non fa nessuno sforzo.

Naš ch'ål pìså in bùcå, trist å chi 'gh tùcå: Naso che piscia in bocca (a becco d'aquila), triste a chi gli tocca. Secondo una credenza popolare, un naso aquilino denota un carattere impossibile. È ritenuta perciò una disgrazia convivere con una persona che possiede tale naso.

I Mådòn i stån bén tåcà sü: Le Madonne stanno bene appese. Il detto gioca sul doppio significato di "Madonna", che nella società contadina indicava, oltre che la madre di Gesù, anche la suocera. E la suocera è bene che stia a casa sua per non suscitare contrasti con la nuora, inducendo in questa il desiderio di… "appenderla".

L'èrbå måšéngå lå lémpå 'l sigión: L'erba maggenga riempie il grosso secchio (del latte). L'erba di maggio è particolarmente gradita alle vacche, le quali ne mangiano in abbondanza e producono, perciò, più latte.

Is èn (å) spušà dådré dål påiè: Si sono sposati dietro il pagliaio, cioè hanno consumato il matrimonio senza essersi sposati.

Lå ròbå truà l'è mèšå rubà: La roba trovata è mezzo rubata.

Scürtå l’inguìlå!: Accorcia l’anguilla! Smettila di ingigantire le cose, racconta i fatti come stanno realmente!

Paståsüciå e rišòt i vör'n ådré un biciåròt: Pastasciutta e risotto vogliono dietro un bicchierotto (di vino buono).

(Fine della terza raccolta)

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