Dentro e fuori da Roma i parioli e il turismo

IN GENERALE

Roma e i Parioli

A Roma, arrivano circa quindicimila turisti annui. E, forse, non è così difficile immaginarne i motivi. A volte basta anche solo un'idea—nemmeno troppo definita, poi—la luce di Roma. E vai a capire cosa effettivamente abbia, la luce di Roma, di così speciale.

La verità è che esiste un'intera città, fuori dai confini dell'immaginario collettivo. Una Roma senza monumenti, senza fontane, senza vicoli pittoreschi e panni stesi al sole. E, per vederla, non serve nemmeno allontanarsi dal centro o tirare in ballo realtà sociali dimenticate dalla pubblica amministrazione.

Dei motivi per cui un turista sceglie di visitare Roma, ai Parioli non si trova nulla. Il quartiere è fondamentalmente residenziale, collegato poco e male con il resto della città, e non offre grandi attrazioni turistiche.

Eppure è un quartiere pieno di alberghi.

Parco dei Principi Grand Hotel & SPA, ai Parioli

Tendenze

Sui social, l'hashtag #parioli non compare mai nell'ambito del turismo.

Spostandosi su piattaforme come TripAdvisor e Booking.com, invece, si possono trovare un numero non indifferente di recensioni di alberghi, hotel e ristoranti. La percentuale maggiore di visitatori è composta da uomini che scrivono di aver soggiornato ai Parioli per motivi di lavoro, da soli.

L'uomo d'affari

L'Uomo d'Affari è, innanzitutto, uomo. Ed è ai Parioli per motivi di lavoro. Viaggia solo, o con un gruppo di colleghi (altri Uomini d'Affari), a seconda della sua occupazione e del ruolo che ricopre. Apprezza la posizione dell'hotel, perché gli dà l'idea di essere vicino al centro senza essere immerso nel caos. A chi glielo chiederà, in futuro, dirà di aver soggiornato "praticamente in centro".

È spesso l'azienda per cui lavora a pagare il viaggio, ma l'Uomo d'Affari è comunque ben retribuito e si colloca in una fascia di reddito medio-alta.

Non si sposta molto durante il suo soggiorno (che, di solito, è un soggiorno breve, di cinque giorni al massimo) e cena volentieri in albergo, a meno che, insieme al suo gruppo, non decida di festeggiare la buona riuscita degli affari in un ristorante di cui ha sentito parlare.

L'Uomo d'Affari, a colazione, si prepara due piatti diversi: uno di colazione internazionale e uno di colazione continentale. Inoltre, tende a svuotare il frigobar ogni volta che viene riempito.

L'ATLETA

Dai Parioli, si raggiungono facilmente lo Stadio Olimpico, lo Stadio delle Aquile, i campi dell'Acqua Acetosa e le piscine olimpioniche dell'Aniene. Molti atleti e squadre scelgono, quindi, di soggiornare nella zona. Si tratta di uomini o donne, tra i quattordici e i trentacinque anni di età.

Dalle squadre di calcio di fama internazionale, ai tennisti, alle squadre di pallanuoto femminile, gli atleti si fanno notare facilmente. Arrivano a bordo di un pulmino, tutti con le stesse sacche azzurre o rosse, spesso in pantaloncini corti anche a gennaio. Nel caso in cui siano famosi abbastanza, ci sarà anche una folla di tifosi, a dargli il benvenuto e sventolare maglie da dietro le transenne.

Non passano molto tempo in hotel e la maggior parte della loro giornata è spesa altrove, nei campi o nelle piscine. Se l'albergo è provvisto di una palestra, provano qualche macchina, rigorosamente accompagnati da un preparatore atletico.

GLI OTTIMISTI (O "GLI INGENUI")

C'è una percentuale di turisti che si ritrova ai Parioli per caso—o, forse, per semplice disinformazione. Sono davvero interessati a visitare la città, ma scelgono semplicemente l'albergo sbagliato. Si tratta di coppie, di età compresa tra i trentacinque e i sessant'anni, con una medio-buona disponibilità economica.

Su TripAdvisor, si lamentano spesso della posizione dell'hotel, della mancanza di attrazioni turistiche del quartiere, dell'inadeguatezza dei mezzi di trasporto.

Si muovono con i mezzi durante la giornata, e in taxi la sera. Comprano souvenir, cartoline, e scattano foto nei punti più caratteristici del centro, spesso fermando i passanti per chiedere una foto insieme.

Nonostante le lamentele sui siti, si godono il viaggio e, una volta a casa, si dimenticano persino di tutte le ore spese ad aspettare gli autobus con le buste piene di regali per i famigliari di entrambi.

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