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I suoni della poesia Prof.ssa Elena Garroni

Nella poesia il silenzio e la musica si alternano in una danza armoniosa e magica.
Le poesie hanno una musicalità e un ritmo che la scrittura in prosa non può avere.
I poeti creano effetti sonori giocando con le parole e con le lettere.
Anche noi impareremo a diventare giocolieri di parole e di lettere per rendere più avvolgenti e coinvolgenti le nostre poesie.

Ma chi aiuta i poeti a compiere queste "magie" musicali?

L'ALLITTERAZIONE

Consiste nel ripetere le stesse lettere (vocali, consonanti o sillabe) all'inizio, ma anche all'interno di due o più parole.
Allitterazione deriva dal latino adlitterare, che significa appunto "allineare le lettere"
Leggiamo qualche esempio e scopriamo quali sono i suoni che si ripetono...
Ci sono allitterazioni anche nei nomi, negli slogan pubblicitari...
...e nelle canzoni: ascoltiamo!
I suoni ripetuti creano effetti fonici sorprendenti, attirano l'attenzione e aiutano la memoria.

ORA TOCCA A VOI!

Attività 1: cerca e trova!

Cerca e colora nelle poesie sulle fotocopie le allitterazioni

Attività 2: parole allitteranti

Dopo aver scelto una lettera costruiamo catene di parole allitteranti:

pane, paese, pacifico, peste , pericolo, pastello, pantano, pallore, pastore, pecore, pallino, prato, passo, perdere, pasto, panca, pancia, pandemonio, pagano, pasta, paga, paniere, pena, pescatore, pesce...

Isoliamo fra le parole trovate quelle che appartengono alle stesso campo semantico (cioè che useremmo parlando dello stesso argomento): pecora, pastore, prato, passo, pasto... Proviamo a costruire una breve composizione utilizzando le parole isolate.

Esempio

Va il pastore con il gregge

a passo lento

per l’immenso prato erboso.

Una pecora s’è persa. Bela.

Lascia il povero pasto di pane

e cacio il pastore

e lo sguardo attorno gira

mentre già affretta il passo.

Stasera nell’ovile

nessuna pecora mancherà all’appello.

Attività 3: tautogrammi

Con parole allitteranti si elaborano TAUTOGRAMMI, esercizi divertenti e creativi. Un tautogramma è un componimento nel quale tutte le parole hanno la medesima lettera iniziale.

Eccone uno famoso di Umberto Eco in P:

Povero Pinocchio!

Povero papà (Peppe), palesemente provato

penuria, prende prestito polveroso pezzo

pino poi, perfettamente preparatolo,

pressatolo, pialla pialla, progetta

prefabbricarne pagliaccetto.

Un altro in S:

Siamo sempre stupefatti

sotto stellati segreti.

Stasera, silenzio!

sospesa a un filo sottile.

Prova anche tu!

Oggi avete conosciuto un effetto sonoro che potrete utilizzare nei vostri testi poetici per renderli più musicali. Correte a prendere le vostre bozze e buon lavoro!

L'ONOMATOPEA

Consiste nel riprodurre e nell'imitare, mediante i suoni della lingua, suoni naturali e rumori reali.
Può essere onomatopea primaria o pura (suono: SBAM!) oppure onomatopea secondaria (termine che ricorda il suono: BISBIGLIARE)
Leggiamo ora insieme una famosa poesia di Aldo Palazzeschi (pag. 511 della vostra antologia):
"La fontana malata"
Ascoltiamo l'inizio di un'altra poesia di Aldo Palazzeschi:
"E lasciatemi divertire"

ORA TOCCA A VOI!

Attività 1: lampo di scrittura

Scrivi in 3 minuti tutte le parole onomatopeiche (secondarie: ronzio, ululare, friggere...) che conosci e che riproducono o ricordano un rumore o un suono

Attività 2: inventore di onomatopee

Inventa delle onomatopee primarie e secondarie, scrivendone la definizione.

Esempi:

CERVIN, CERVIN: suono delle scarpe di un alpinista che scala il Cervino

TUMPARE: battere la testa per disperazione contro un muro

Attività 3: io scrittore!

Inventa un breve racconto o scrivi una poesia utilizzando le onomatopee

Qui due semplici esempi scritti da bambini di 9 anni:

E qui un esempio di di Raymond Queneau, tradotto da Umberto Eco:

E ora che avete conosciuto anche l'onomatopea... forza! Mano alle bozze!

L'ASSONANZA E LA CONSONANZA

L'assonanza consiste nell'avere più parole all'interno o alla fine del verso con un suono simile, mantenendo le stesse vocali, ma cambiando le consonanti (fame-pane, agosto-conosco, lento-tempo...)
La consonanza, viceversa, consiste nell'avere più parole all'interno o alla fine del verso con un suono simile, mantenendo le stesse consonanti, ma cambiando le vocali (aprile-sole, sentire-malore, cassetto-rotto...)
Leggiamo alcuni esempi:

ASSONANZA

Hai trovato le assonanze?

CONSONANZA

Hai trovato le consonanze?

ORA TOCCA A VOI!

Attività 1: riconosci assonanze consonanze

Riconosci le assonanze!

Fa freddo fuori

i cieli sono vuoti

e la terra è coperta

di spine e malerba.

Nel tepore dello stanzone

un ragno fatato

tesse la tela di seta

e d’oro, poi prende il volo

Riconosci le consonanze!

Che fai pioggerella d’aprile

che bagni la terra leggera

che fai luce nuova del sole

che spandi una luce rara

che fai chiarore diffuso

in questa dolcezza confusa?

Attività 2: scrivi, scrivi!

Esercitatevi a scrivere con le attività che trovate sulla fotocopia!

Alla fine di questo breve percorso, siete veramente pronti a dare nuova musica ai vostri versi poetici! Mano alle bozze!

Ringrazio per gli spunti e le attività la prof.ssa Simona Martini con il suo blog http://goccediarmonia.blogspot.com

Created By
elena garroni
Appreciate

Credits:

Pixabay - Foto pubblicitarie - Blog Gocce di armonia di Simona Martini - Calicanto di Piumini e Zamponi - Che figura! di Cecilia Campironi - mammeebambini.it - renzomosca.it

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