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ITALIA VS MONDO "GREEN ECONOMY" ECONOMIA-INFORMATICA

L'ITALIA CHE RUOLO HA?

Nel campo dell’economia circolare l’Italia si conferma prima in Europa.

Affermato dal "Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia 2020", realizzato dal Cen Circular Economy Network ), la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da 14 aziende e associazioni di impresa, e da Enea.

Questo è stato presentato il 18 Marzo in streaming, causa COVID-19 dal presidente Edo Ronchi e dal direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali di Enea Roberto Morabito.

DI COSA TIENE CONTO QUESTO RAPPORTO?

Tiene conto dell’indice di circolarità, ovvero il valore attribuito secondo il grado di uso efficiente delle risorse, in 5 categorie:

  • produzione.
  • consumo.
  • gestione rifiuti.
  • mercato delle materie prime.
  • investimenti e occupazione.

OVVIAMENTE ESISTE UNA CLASSIFICA:

Dietro l’Italia si piazzano Germania e Francia.

Ma Francia e Polonia, rispettivamente con un tasso di circolarità nell’ultimo anno di più 7 punti e più 2 punti, sono in costante risalita.

La crescita di questi due Paesi, in particolare, potrebbe presto mettere in discussione il primato dell’Italia se non continua a implementare e, soprattutto, mettere a sistema le proprie buone pratiche di economia circolare.

Per ciò che comprende la capacità di trasformare i volumi di economia circolare in posti di lavoro, l’Italia viene invece scavalcata dalla Germania (659.000 occupati contro 517.000).

Nonostante ciò, percentualmente le persone che nel nostro Paese vengono impiegate nei settori ‘circolari’ sono il 2,06% del totale, valore superiore alla media Ue a 28 che è dell’1,7%.

MIGLIORARE L’UTILIZZO DEGLI STRUMENTI .

È necessario valutare gli incentivi pubblici esistenti e riallocare quelli che producono effetti in contrasto con l’economia circolare.

La responsabilità estesa dei produttori per il ciclo di vita dei prodotti e quella condivisa dei diversi soggetti coinvolti nel consumo, sono strumenti economici importanti per orientare il mercato verso la circolarità.

Un riequilibrio del prelievo fiscale che, da una parte, penalizzi l’inefficienza nel consumo di materiali e di energia e, dall’altra, riduca il costo del lavoro e incentivi l’uso di materie prime, è necessario per favorire lo sviluppo degli investimenti nell’economia circolare.

L’INIZIATIVA DELLE CITTÀ PER L’ECONOMIA CIRCOLARE.

Le città hanno un ruolo importante per il consumo di risorse naturali, quindi devono diventare protagoniste della transizione verso un’economia circolare. Occorre puntare sul rilancio della qualità delle città con programmi integrati di rigenerazione urbana, secondo il modello europeo delle green city.

Tale rigenerazione deve puntare ad assicurare il soddisfacimento dei diversi fabbisogni e un’elevata funzionalità ecologica del sistema urbano con il risanamento, la riqualificazione, il riutilizzo di aree dismesse o degradate e del patrimonio edilizio non più utilizzato.

PRODUTTIVITA' DELLE RISORSE

Il nostro Paese nel 2017 si posiziona tra i primi Paesi europei con il maggiore valore economico generato per unità di consumo di materia: a parità di potere d’acquisto, per ogni kg di risorsa consumata genera 3 € di PIL, contro una media europea di 2,24

L’erogazione dei servizi di sharing economy permettono di aumentare il tasso di utilizzo dei prodotti e di migliorare la loro efficienza in generale.

MA L'ITALIA HA ANCHE PUNTI DI DEBOLEZZA:

- L’Italia risulta scarsamente attiva su questo versante: nel 2015 risultano depositati 15 brevetti collocando l’Italia all’ultimo posto.

- Un altro elemento di debolezza è dato dal basso livello dell’indice di input di eco- innovazione, rispetto al quale l’Italia si pone dietro alle economie concorrenti con un valore di circa tre volte più basso rispetto a quello della Germania e di due volte inferiore a quello della Francia, denunciando implicitamente un basso livello di stanziamenti pubblici e di investimenti privati in questo settore

E IL MONDO?

COME E' INFLUENZATO DALLA GREEN ECONOMY?

L’economia circolare rappresenta uno dei principali driver da mettere in campo per arrivare a un modello di sviluppo compatibile con i limiti del nostro pianeta:

"Si tratta di un modello economico in cui il valore dei materiali viene il più possibile mantenuto e/o recuperato e dove gli scarti sono ridotti al minimo, sempre più apprezzato nei convegni e dibattiti ma praticato ancora troppo poco." Tanto che il Circularity gap report, che ne misura la performance a livello globale mostra il segno meno da due anni a questa parte.

2018:

Appena il 9,1% dell’economia globale poteva dirsi circolare, un dato sceso al 9% nel 2019 e precipitato adesso all’8,6%.

COSA COMPORTA?

Significa che di tutti i minerali, i combustibili fossili, i metalli che vengono assorbiti ogni anno dal nostro sistema economico, solo l’8,6% viene riciclato. Nel frattempo, il rapporto documenta come le risorse materiali estratte ogni anno dall’ambiente per uso umano non sono mai state così tante.

AD ESEMPIO

L’input totale di materiali in ingresso nel nostro sistema economico è arrivato, nel 2017, a 100,6 miliardi di tonnellate l’anno:

  • 92 estratte dall’ambiente.
  • 8,65 di natura circolare.
  • Di queste, 32,6 sono state assorbite dal nostro metabolismo economico e raccolte come rifiuti: solo 8,65 sono state effettivamente riciclate.

L’attuale modello economico dimostra enormi disuguaglianze a livello globale (i Paesi ricchi consumano circa 10 volte più materie prime l’anno di quelli poveri) e non permette di raggiungere gli obiettivi climatici previsti dall’Accordo di Parigi: circa il 50% delle attuali emissioni mondiali di gas a effetto serra deriva infatti dall’estrazione

e dalla lavorazione di risorse naturali

con una domanda di materie prime in uno scenario “business-as-usual” che dovrebbe addirittura raddoppiare entro il 2050.

Fonti utilizzate per lavoro di co-docenza economia/informatica "Green Economy" > Economia Circolare.

  • www.auroparl.europa.eu
  • circulareconomynetwork.it
  • www.lanuovaecologia.it
  • www.greenreport.it
  • www.corriere.it
  • www.ceisebr.com
  • asvis.it

GRAZIE MILLE PER L'ATTENZIONE

STEFANIA TARANTINI 2AQ

Created By
Stefania Tarantini
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