LEON BEAUX 1895-1975

Nel lontano 1884 fu fondata la casa S.F.I.M. ( Soc. Franco Italiana Munizioni) con la produzione di munizioni per uso bellico e anche da caccia. Nel 1895, quando la Carlo Erba fu messa in vendita, lo studio legale Barzanò & Zanardo, trovò che la struttura fosse adatta ad accogliere la produzione del materiale bellico, la trattativa fu positivamente conclusa e gli stabilimenti passarono alla Leon Beaux.

In questo periodo, anche se la popolazione era ancora prevalentemente contadina e la bachicoltura costituiva una fonte di lavoro e di reddito per le donne, la richiesta di una maggiore manodopera, soprattutto femminile, cambiava la struttura del paese.

Intervista alla signora Virginia Larghi

La signora Virginia Larghi è nata a Baranzate, nella corte Locati, nel dicembre del 1907. E' l'ultima di 9 figli. Ricorda che nella sua casa c'era una stanza dove veniva allevato il baco da seta. Per allevare i bachi raccoglievano le foglie del gelso che cresceva abbondante attorno alle cascine. Quando i bozzoli erano pronti, li portavano a Novate, alla Cucirini, e in cambio ottenevano uno sconto sull'affitto. (...) Ha frequentato la prima e la seconda; per la terza è andata a scuola a Bollate. Ha cominciato a lavorare molto piccola. (...) A 11 anni è entrata alla Leon-Beaux, una fabbrica che produceva munizioni. Provava le pallottole contro un bersaglio. Lavorava per 8 ore al giorno, tranne il sabato pomeriggio. La maggioranza dei dipendenti erano donne. (...) Ha lavorato in questa fabbrica per 25 anni. Nella ditta non c'era la mensa e non aveva diritto alle ferie. Quaranta giorni dopo il parto doveva tornare a lavorare. Non ha più lavorato alla Leon-Beaux dopo la nascita del quarto figlio.(...) da "Baranzate il mio paese" Classi Terza A-E Scuola Elementare A.S. 1988-1989

Con l’inizio della 1* Guerra Mondiale, consapevoli dei rischi connessi alla lavorazione della polvere da sparo, i dirigenti avevano acquisito un vasto appezzamento di bosco a Bollate, in zona Caloggio, e vi avevano realizzato una polveriera.

Il 7 giugno 1918 il reparto spedizioni saltò in aria, forse a causa dell’innesco di qualche bomba mal confezionata. Gli effetti furono devastanti; furono raccolti i resti dilaniati di 65 operaie, le ferite gravi furono un centinaio. La polveriera venne chiusa.

La Leon Beaux nel 1918 contava 200 operai; nel 1925 ne contava 444.

La produzione di armi e munizioni riprese con vigore quando Roma stabilì l’invio delle truppe coloniali in Libia, Eritrea e Somalia.

Fino al 1932 la Società era ancora una Società franco -italiana, Leon Beaux & Cie, ma nel 1936 il nome fu cambiato in Società Italiana di Munizioni Leon Beaux & Cie, perdendo la sua paternità francese.

Nell’ultima fase della II Guerra Mondiale la Leon Beaux passò sotto il controllo diretto degli occupanti tedeschi e le sue strutture divennero un obiettivo della guerra partigiana.

Nel 1943 si costituì a Baranzate la “16° Brigata del popolo” sotto il comando di Luigi Tapparelli che sollecitò i vertici del Comitato di Liberazione a concludere una trattativa con gli alleati affinché fosse escluso ogni bombardamento della Leon Beaux che avrebbe prodotto una strage tra le operaie e la popolazione inerme. Gli Alleati si limitarono ad azioni di mitragliamento solo alla domenica, quando la fabbrica restava deserta.

I.

La Leon Beaux ha prodotto munizioni e accessori per la balistica fino al 1972-73 quando ha chiuso i battenti; negli ultimi tempi si era aggiornata e produceva i bossoli in plastica.

Chiusa nel 1973 l’attività, la Leon Beaux non trova un compratore perché le industrie si devono trasferire lontano dal centro abitato. Fino alla metà degli anni Ottanta alcuni capannoni ospitano attività commerciali e artigianali . In seguito la struttura sarà definitivamente chiusa diventando un'area dismessa nel centro del paese.

A luglio 2014 il collettivo Pirata Riot Club occupa l’area dismessa.

I Pirati a Baranzate non sono stati subito i benvenuti, ma non hanno interferito con la vita del paese. Alcune delle pareti interne sono state dipinte da noti street artist.

Nel febbraio del 2015 i Pirati vengono sgomberati.

Il 31 marzo 2015 i Pirati ritornano ad occupare la Leon Beaux.

Il 21 aprile 2015, a pochi mesi da Expo, arriva l’ordine di sgombero.

Il cancello d’ingresso ed alcune porte e finestre vengono murate per evitare nuove incursioni.

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