IL SUOLO

Il suolo è la parte più superficiale e sottile della crosta terrestre, l'involucro più esterno del nostro pianeta. Si forma per degradazione delle rocce in piccole particelle alle quali si aggiungono sostanze organiche, acqua e aria. La formazione del suolo avviene grazie all'azione congiunta degli agenti atmosferici e degli organismi viventi e possono occorrere centinaia di anni perché si formi uno strato di pochi centimetri.

Licheni e muschi sono i primi a crescere sulla nuda roccia o sulle colate laviche e per questo sono detti organismi pioneri, preparando l'ambiente per l'insediamento di erbe, arbusti e alberi.

Con i vegetali si sviluppa anche la vita animale.

Quando i vegetali e gli animali muoiono, vengono decomposti da organismi, come funghi, vermi, insetti, molluschi e soprattutto batteri, che li trasformano in un miscuglio di sostanze organiche chiamato HUMUS che renderà sempre più fertile il suolo.

La componente inorganica del suolo, cioè la parte che provenie dall'erosione delle rocce può essere distinta in base alle dimensioni delle particelle: dalle più fini come argilla, limo e sabbia fino alle più grossolane come ghiaia e pietrisco.

Si possono facilmente separare i componenti solidi del suolo. Prova a mettere in un barattolo con dell'acqua una manciata di terreno, chiudilo e scuotilo. Dopo un giorno si presenterà così:

Il suolo è quindi formato da una componente solida organica, l'humus, e una componente solida inorganica, ma contiene anche tanta acqua e aria, entrambe al 25% in volume, intrappolate tra gli spazi vuoti tra le particelle.

Il suolo è formato da diversi strati detti orizzonti

Ora prova tu!

I fattori di rischio per il suolo naturali e antropici

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