Violenza, bullismo e cyberbullismo Secondo incontro: ambasciatori della legalità

Il bullismo è un fenomeno sociale che è sempre esistito, ma negli ultimi anni, a causa del rapido sviluppo delle tecnologie e dei social network, si è diffuso in maniera esponenziale, soprattutto tra gli adolescenti. Mentre il bullismo riguarda un gruppo ristretto di persone e che avviene nella "vita reale", il cyberbullismo, verificandosi online espone la vittima ad un maggior numero di persone e spesso avviene senza la piena consapevolezza delle proprie azioni da parte del cyberbullo.

Elaborazione e riflessioni in risposta alle domande

Il mondo virtuale, anche se spesso utilizzato per sfuggire alla realtà, non può diventare una sostituzione alla vita reale. Pensiamo che la popolarità su internet non corrisponda al successo nella vita, al contrario di come molti pensano avere migliaia di amici sui social non è come averli nella realtà: le relazioni vere sono quelle che si coltivano con il tempo e frequentandosi non solo utilizzando la tastiera.

Per limitare questi atti di bullismo e cyber sono necessarie leggi chiare ed intransigenti, ma soprattutto un'educazione al corretto comportamento nella vita online e non.

Il bullismo è un fenomeno che riguarda entrambi i sessi, nonostante ciò si tende a individuare il bullo maschio come qualcuno che agisce impulsivamente, mentre si associa la figura femminile alla cattiveria.

Per quanto ci riguarda, la nostra identità digitale corrisponde a quella reale, non ci siamo mai finti persone diverse né abbiamo mai inviato dati personali a persone conosciute online: questo però stando ai fatti di cronaca ed ai dati presentati all'incontro non riflette la situazione generale dei giovani d'oggi; purtroppo i pericoli sono innumerevoli soprattutto poiché la maggior parte degli adolescenti utilizza il web senza prestare attenzione ai possibili rischi.

Nessuno di noi è mai stato vittima di bullismo. Ognuno di noi ha i propri pregi e difetti,e nessuno dovrebbe essere giudicato sulla base di questi, quindi è assurdo pensare che chiunque abbia caratteristiche diverse dalle nostre meriti di subire azioni ingiuriose. Se si ha la possibilità di difendere una vittima, anche senza ricevere alcun riconoscimento in cambio, è dovere intervenire. L'indifferenza è uno dei mali peggiori della nostra società (non solo per quanto riguarda il bullismo), anche perché non agire di fronte ad una situazione difficile appare la soluzione migliore. Le vittime più comuni sono le persone timide, introverse, più fragili, maggiormente sensibili e "diverse". Secondo noi prevaricatori non si nasce ma alcuni tratti del proprio carattere possono influire sul comportamento insieme al contesto sociale.

Per aiutare una vittima di cyberbullismo bisogna invogliarla a raccontare l'accaduto, a segnalarlo (nei casi più gravi anche ad autorità come la polizia postale), a tenerne le prove e ad evitare di rispondere alle provocazioni.

Conclusioni:

A parer nostro è importante capire e far capire che non esiste una realtà virtuale, ma solo la vita reale. Tutto ciò che viene postato sui social network non potrà mai essere separato dalla realtà.

Questo video è dedicato a coloro che pensano che insultare in rete sia giustificabile...

A cura di Priscilla Cortese, Matteo Baruzzu e Davide Gravina.

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.