LE MIE ESPERIENZE PROFESSIONALI

La mia esperienza lavorativa inizia negli anni novanta con alcune supplenze nella scuola dell'infanzia e come assistente educatore nella scuola primaria. Ho avuto in seguito la fortuna di lavorare su contratti annuali alla scuola dell'infanzia per circa 15 anni, interrotti da un'esperienza alla scuola primaria durata un anno. Esperienza che ha cambiato la mia prospettiva. Mi sentivo appagata a lavorare alla scuola dell'infanzia e credevo che sarebbe stata la mia strada per il resto della vita... Ma, quell' anno vissuto alla scuola primaria trascorso in una terza ad insegnare italiano, storia, geografia, tra lavagne, gessi, sussidiari,... ha risvegliato in me, la passione per l'insegnamento.

Devo molto alla scuola dell'infanzia, e non solo in termini affettivi: è in questo luogo che ho ricevuto così tanto affetto dai bambini, da sentirmi una privilegiata ed è sempre qui che ho incontrato colleghe, diventate nel corso degli anni compagne di vita. E' stata un'esperienza lavorativa e formativa importante che ha segnato in modo profondo il mio essere insegnante di scuola primaria oggi; l'attenzione alla relazione e ai bisogni affettivi dei bambini, l' anteporre la serenità alle performance, la metodologia che lascia spazio ai tempi e alle discussioni, accettare che un bambino possa esprimere liberamente le proprie emozioni, ...sono solo alcuni esempi di ciò che ho imparato e che, quotidianamente, cerco di riportare nella mia didattica coniugando l'aspetto educativo ed emotivo a quello didattico.

Nell'anno scolastico 2007-2008, decisi di rimettermi in gioco e lasciai alle spalle sicurezze, esperienza, colleghe per tornare a quello che era sempre stato il mio sogno: la scuola primaria! E' stato un anno davvero particolare, intenso da tutti i punti di vista. Iniziare come coordinatrice nella classe più difficile della scuola con colleghi nuovi, organizzazione nuova, termini rivisti....è stata una vera svolta! Ero così sicura, felice ed entusiasta della scelta fatta che, nel 2014, ho rinunciato al ruolo alla scuola materna...non senza tanti dubbi e ripensamenti! Alla luce di quanto poi accaduto credo di aver fatto una scelta con il cuore.

In questi ultimi anni, come insegnante precaria, ho avuto spesso incarichi su sostegno senza però avere la specializzazione.

Lavorare con alunni Bes è un'esperienza profonda, coinvolgente ed impegnativa che non si esaurisce con la spiegazione di contenuti, né con l'uso di particolari metodologie, ma è qualcosa che ti porta a metterti in gioco quotidianamente e costantemente, anche quando pensi di avere la situazione sotto controllo. Nella mia veste di docente poco competente mi sono trovata a gestire situazioni non semplici, che mi hanno coinvolta molto soprattutto sotto il profilo emotivo. Le esperienze di questo tipo si sono susseguite nel tempo e mi hanno resa consapevole di possedere, nonostante la mia scarsa preparazione teorica, una capacità: riuscivo a interagire con questi alunni speciali costruendo relazioni significative che mi hanno consentito, col tempo, di raggiungere buoni obiettivi. Ci sono stati momenti in cui mi sentivo impreparata e inadeguata, con il bisogno di avere risposte ai miei tanti dubbi. A volte riuscivo a colmare la mia curiosità e la mia ignoranza cercando su internet, leggendo riviste specializzate o libri, a volte rimanevo delusa, a volte ancora, aumentavo di più la mia incertezza. Quindi, quando è uscito il bando del corso di specializzazione, mi sono iscritta alle prove di selezione sia per mettermi in gioco e verificare le mie competenze in materia, sia per cogliere l'occasione di formarmi in modo adeguato.

Dopo aver superato le selezioni ho iniziato il corso di specializzazione investendo in esso tempo, energie, impegno e aspettative. Questo corso mi ha arricchita dandomi diverse competenze tecniche e teoriche per affrontare le sfide di una didattica che deve essere ancora più speciale quando ci si occupa di alunni speciali....ho in un certo senso “riempito la mia cassetta degli attrezzi” ma quale attrezzo usare, come e quando, dovrà essere il mio istinto a suggerirmelo. Potermi, quest'anno, mettere alla prova come insegnante specializzato è stata una bella soddisfazione anche se sorpresa e sfida sono state le mie fedeli compagne di percorso. La disabilità è così multiforme e misteriosa che per affrontarla la formazione iniziale è solo un punto di partenza.

Il resto, tutto il resto, si costruisce giorno per giorno, con pazienza, ricerca, entusiasmo, passione.

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