Gli angoli del tempo L'importanza di una corretta misurazione del tempo.

Cos'è il tempo?

Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi, si ha così la distinzione tra passato, presente e futuro. Questo concetto è sempre stato oggetto di studi e riflessioni sia filosofiche che scientifiche.

La persistenza della memoria. -Salvator Dalì

Cos'è il tempo in fisica?

In fisica il tempo non può essere soggetto a relativismi e soggettività, non è altro che un unità di misura fondamentale che appare nel Sistema Internazionale e segna "t" come simbolo della quantità fisica, vede il secondo come nome dell'unità e la lettera "s" come simbolo.

Originariamente si utilizzavano tecniche molto ambigue per la misurazione del tempo, tra queste c'erano la clessidra e l'arenario, strumenti costituiti da due camere comunicanti attraverso uno stretto passaggio.

Solo successivamente si ebbe la scoperta del pendolo. Nel 1581, Galileo Galilei scoprì che l'oscillazione naturale di un pendolo avviene ad intervalli regolari di tempo, e ciò indipendentemente dall'ampiezza dell'oscillazione stessa.

G.– Eccellenza, ho scoperto che il Mondo si muove! D.- Davvero Galileo? E come l’avete scoperto? G.– Col pendolo! D.– Accidenti! Colpendolo con che cosa? G.– Come con che cosa? Col pendolo e basta. Non c’era nient’altro quando ho fatto la scoperta.

Tornando Di poco indietro nel tEmpo...

È possibile che Colombo abbia avuto mezzi di misurazione starati che lo hanno portato a sbagliare metà di 400º?

Colombo era di Genova, un porto del Mediterraneo, e quindi la sua tecnica di navigazione era quella per punti stimati, ampiamente utilizzata dai piloti genovesi. Nella navigazione per punti stimati il navigante determina la sua posizione rilevando la rotta e misurando la distanza percorsa a partire da una posizione nota. I marinai dovevano, ogni giorno, riportare la direzione e la distanza percorsa su di una carta, marcando la posizione raggiunta, punto di partenza per il giorno successivo.

Cerchiamo peró di capire lungo quali "coordinatE" si viaggia.

La latitudine è una delle due coordinate occorrenti per determinare la posizione di un punto sulla superficie terrestre, cioè la distanza angolare del punto dall'equatore, misurata in gradi e frazioni di grado lungo l'arco del meridiano passante per quel punto.

La longitudine invece é una delle due coordinate occorrenti per determinare la posizione di un punto sulla superficie terrestre; è la distanza angolare di un punto dal meridiano fondamentale di Greenwich, misurata in gradi e frazioni di grado lungo l'arco del parallelo passante per quel luogo.

Meridiani e paralleli.

Un meridiano (o linea di longitudine) indica un arco immaginario che conduce il Polo Nord con il Polo Sud, ovvero una linea che unisce i due punti attraverso i quali passa l'asse di rotazione terrestre.

Un parallelo ( o linea di latitudine) è una circonferenza ideale che si ottiene intersecando la superficie terrestre con un piano perpendicolare al l'asse di rotazione (piano equatoriale).

Per calcolare la propria distanza dall'equatore si utilizza il sestante.

Ma cos'È un sestante?

Non si ha una data precisa per la nascita del sestante, piuttosto ci sono fonti che attestano la sua presenza fin dall'epoca egizia. Esso serve a stabilire il mezzogiorno o il tempo locale che serve conoscere. Il mezzogiorno del luogo in cui ci si trova è il punto massimo del sole sopra l'orizzonte, in base a quanto si è vicini all'equatore esso è più alto.

Come funziona? Esso calcola la distanza tra l'orizzonte e la stella che si prende in considerazione (generalmente il sole) iscrivendo tale distanza in un angolo detto "bruto" con un'ampiezza massima di 60º.

Effemeridi

Cosa sono? Come funzionano?

Le effemeridi sono tabelle che contengono valori calcolati, nel corso di un particolare intervallo di tempo, di grandezze astronomiche variabili. Si dice fossero utilizzate già nell'antichità (civiltà della Mesopotamia e precolombiane) sotto forma di libri.

Sono coordinate degli astri nel cielo.

Dunque perchè È importante (se non essenziale) una corretta misurazione del tempo in navigazione?

Perchè anche solo un errore su scala ridotta, anche solo un errore impercettibile o titanico come quello di Colombo potrebbe cambiare qualsiasi cosa.

“Il mare è l’immensa riserva della natura: da lui, per così dire, ebbe origine il globo; e chissà, forse anche con lui avrà fine." --Jules Verne

-Alex Schiano di Zenise

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