Loading

DIGIUNO Domenica 21 febbraio

Il digiuno ci fa sentire il bisogno del cibo per avvertirci che anche il nostro cuore ha bisogno del suo nutrimento spirituale. Ho bisogno di alimentare lo spirito e l'anima. E non solo per resistere alle avversità, ma per vivere pienamente.

Questa parola oggi suona un po' come certe pratiche mortificatorie del passato, devozioni che avrebbero senso se la pratica di sofferenza autoinflitta giovasse ad altri, se il mio digiuno trasferisse il cibo a chi non lo ha...

Eppure Gesù nel deserto digiuna per 40 giorni. Questo gli permette di testimoniare che non viviamo di solo cibo materiale, ma abbiamo bisogno di un cibo spirituale.

Tradotto in termini attuali, non basta rimpinzarci di cibo per stare in piedi e stare bene; ho bisogno di alimentare lo spirito e l'anima. E non solo per resistere alle avversità, ma per vivere pienamente.

Ho bisogno di nutrire anche la volontà, per proseguire il cammino quando diventerà impervio o apparentemente impraticabile. Per ricevere questo alimento, mi aiuta togliere l'altro.

Anche la scienza oggi ha scoperto che il digiuno aiuta a combattere alcune malattie. Non si tratta solo di depurare l'organismo dalle sostanze che lo intossicano. A volte è necessario far morire le cellule ammalate per impedire la proliferazione del male e consentire all’organismo di rigenerarsi.

Il passaggio dal piano fisico a quello spirituale è intuitivo. Il digiuno materiale è un primo passo che ci introduce verso una disintossicazione e una rigenerazione più profonda e complessa.

Perché tutto in noi è interconnesso.

Dal Vangelo secondo Marco (1,12-15)

lo Spirito sospinse gesù nel deserto

E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».