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Il Servizio al tempo del COVID-19 La Valutazione del Rischio? Osservare, Dedurre, Agire.

In questo primo supporto formativo approfondiamo i temi della prevenzione e del contenimento del virus SARS-CoV-2 nonché i criteri d’igiene e sanificazione applicabili alle attività ludico/educative della nostra Associazione.

Prima di proseguire, visiona il tutorial dell’INAIL «Conosciamo il rischio – Nuovo Coronavirus»

Il SARS-CoV2

  • appartiene a una classe virale già nota;
  • sembra essere originato da specie animali;
  • interessa tutte le età ma crea problemi maggiori agli adulti e agli anziani e/o se ci sono altre patologie;
  • può presentarsi senza sintomi o con pochi sintomi (tosse, raffreddore, febbre, affanno) fino alle polmoniti gravi quale la SARS che in italiano vuol dire sindrome acuta respiratoria severa;
  • tra il contagio e la comparsa dei sintomi passano dai 2 ai 7 giorni, con un massimo di 14;
  • il decorso è lieve per l’81% dei casi, grave nel 14% e critica nel 5%.

Modalità di trasmissione

  • attraverso goccioline di saliva (droplets) di dimensione ≥ 5μm di diametro (un capello normale è spesso 80μm), generate dal respiro, con il parlare, con la tosse e gli starnuti ed espulse a distanze brevi (< 1 metro);
  • attraverso il contatto diretto o indiretto (le nostre mani) con oggetti o superfici nelle immediate vicinanze di persone infette;
  • attraverso la trasmissione oro-fecale.

La permanenza sui sui materiali

Dati sperimentali dimostrano che particelle virali infettanti si rilevano fino a:

  • 30 min su CARTA DA STAMPA e VELINA
  • 1 giorno sui TESSUTI e il LEGNO
  • 2 giorni sulle BANCONOTE e il VETRO
  • 4 giorni sulla PLASTICA, l’INOX, le MASCHERINE CHIRURGICHE (lato interno)
  • 7 giorni sulle MASCHERINE CHIRURGICHE (lato esterno)

Come proteggerci

Disinfezione

Il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.

Sanificazione

Il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l'attività di pulizia e/o di disinfezione e mantenimento della qualità dell’aria.

È importante valutare il contesto per attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione
  • Lavare le mani con acqua e sapone o igienizzarle con soluzioni/gel a base alcolica, prima e dopo il contatto con superfici che non sappiamo se siano infette (carrello della spesa, soldi, maniglie o porte di negozi, ecc…);
  • evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca (T-zone) con le mani non igienizzate;
  • tossire o starnutire all'interno del gomito con il braccio piegato o in un fazzoletto, preferibilmente monouso che poi dev'essere immediatamente cestinato;
  • indossare la mascherina se si hanno sintomi respiratori, eseguire l’igiene delle mani prima d’indossarla e dopo averla rimossa;
  • evitare i contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, in particolare con quelle con sintomi respiratori.

Misure di tutela base nelle attività di Protezione Civile AGESCI

1) Mai improvvisare! Per ricevere le garanzie previste dalla legge è sempre necessario operare in base a richieste formali (scritti su carta intestata) provenienti dagli Enti territoriali, possono essere di due tipi:
  • art.39 DLgs 1/2018 per le Regioni Agesci iscritte ai registri Regionali della PC, è la classica «attivazione» di PC per la «componente volontariato del Servizio Nazionale di PC»;
  • Piani di Zona di Aiuto alla Popolazione: possono essere coinvolte tutte le associazioni di volontariato ritenute utili dall'Ente attuatore, l’accettazione è volontaria e subordinata alla obbligatoria FIA e alla dotazione dei DPI (non le mascherine chirurgiche) da erogarsi e dotarsi a cura dell’Ente proponente (rifer. Ordinanza PGR Campania n°13, punto 1.3).
2) Per l’emergenza COVID19 operano solo Capi:
  • in condizioni di salute compatibili con il servizio, se si hanno i sintomi della Covid19 non si presta servizio;
  • regolarmente censiti e di età inferiore ai 65 anni (per tutte le altre emergenze il Protocollo Operativo Agesci prevede anche il coinvolgimento dei RS maggiorenni).
3) Nelle attività di PC ci sono dei limiti invalicabili

I Volontari di PC NON POSSONO:

  • ricoprire ruoli tipici dei sanitari;
  • gestire il traffico o utilizzare la «paletta»;
  • identificare le persone, o effettuare qualunque altra attività tipica degli ufficiali di PG;
  • accedere alle ZTL con i propri veicoli se non autorizzati formalmente.

I Volontari di PC POSSONO supportare altre Componenti della Protezione Civile (Forze dell’ordine, Forze Armate, VVF, CRI, ASL, autorità Comunale).

4) L'importanza del confronto. Nell’aderire a una richiesta di un Ente e nel PROGETTARE L’INTERVENTO il gruppo deve confrontarsi con la Zona e la Regione

Per avere un momento di condivisione prima di cominciare il servizio.

La scelta e la responsabilità ultime restano in capo ai Capi Gruppo o ai loro Referenti individuati per il progetto, ma il livello superiore, secondo il principio della SUSSIDIARIETA’, potrebbe avere elementi utili alla maggiore conoscenza della proposta.

Si deve ponderare bene la possibilità d’intervento ed assicurarsi che sia attivata ogni tutela per la salute di tutti.

5) Gli indumenti da indossare. Nel Protocollo Operativo è scritto che l’uniforme è il capo d’abbigliamento sufficiente MA, in emergenza COVID 19:
  • l’uniforme può indossarla chi è «attivato» con l’art. 39 del DLgs 1/2018 o dai Piani di Zona per l’Aiuto alla Popolazione, gli altri impieghi sono a titolo personale e quindi non è possibile indossare l’uniforme;
  • vanno indossati pantaloni lunghi, maniche lunghe e calzature chiuse per coprire il corpo interamente;
  • se si opera in luogo con presenza di veicoli è obbligatorio indossare indumenti ad alta visibilità, di classe 2, UNI EN 20741;
  • dopo il servizio gli indumenti vanno lavati, attenzione particolare va al fazzolettone;
  • la svestizione andrebbe fatta in luoghi diversi dalla propria abitazione (uno spogliatoio presso l’Ente, un box garage ...);
  • È raccomandabile disinfettare le suole degli scarponcini.
6) Durante il servizio di consegna
  • Se si dispone di un veicolo va utilizzato possibilmente da una sola persona;
  • in un veicolo 4 posti sono ammesse due persone, compreso l’autista, mantenendo la distanza di sicurezza di 1 metro e in tal caso l’ospite siederà dietro a destra;
  • anche a piedi si mantiene la distanza di sicurezza attuando tutte le precauzioni di cui all’allegato 1 del DPCM 08/03/2020; qualora non fosse possibile mantenere la distanza di sicurezza l’attività non potrebbe essere svolta;
  • il servizio di consegna dovrà avvenire senza contatto diretto coi i soggetti destinatari:
  1. appoggiare il materiale fuori dalla porta;
  2. suonare il campanello/citofonare ed allontanarsi ad almeno 2 metri controllando che la persona apra la porta e ritiri il materiale;
  3. controllare da lontano che la merce venga ritirata ed in caso contrario riprenderla.
  • I Volontari NON possono svolgere servizio nei confronti di soggetti che potrebbero richiedere la necessità di contatto fisico (problemi di deambulazione, allettati ecc).
7) I capelli

Se si hanno capelli lunghi durante il servizio vanno raccolti in modo da non dover sfiorare il viso con le mani per spostarli.

8) I turni di servizio

Nell’organizzazione delle attività devono essere previsti turni di lavoro.

La durata del turno dovrà prevedere adeguato tempo prima e dopo l’attività in modo da potersi vestire e svestire rispettando le misure di prevenzione.

Misure di prevenzione - Circolare del Ministero della Salute del 22/05/2020

QUALE SANIFICAZIONE?

Al chiuso

  1. La prima volta che si va in un ambiente: ridurre al minimo gli arredi e gli oggetti necessari, eliminare quelli porosi (tappeti e poltrone) e quelli ingombranti che non permettono il distanziamento sociale, evitare di utilizzare ambienti con moquette;
  2. Pulire come azione primaria le superfici e gli oggetti con acqua e sapone;
  3. Disinfettare con prodotti virucidi autorizzati, NON MESCOLARE PRODOTTI A BASE DI CLORO (la candeggina) CON ALTRI PRODOTTI CHIMICI;
  4. Scegliere il detergente in funzione del materiale da disinfettare;
  5. Usare appropriati DPI per applicare in modo sicuro il disinfettante;
  6. Dalle volte successive al primo utilizzo dei locali si attua il procedimento dal punto 3).

All'aperto

  1. Si attuano le pratiche ordinarie di pulizia, non è richiesta la disinfezione;
  2. Se l’area è dotata di arredi, strutture e WC per esterni questi vanno puliti come azione primaria con acqua e detergenti, poi con le stesse pratiche disinfettanti cicliche per i luoghi chiusi.

Quali disinfettanti

Pietra, metallo e vetro

detergente neutro e disinfettante virucida a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% o di alcol etilico al 70%.

Legno

detergente neutro e disinfettante virucida a base di etanolo al 70%.

Servizi igienici

pulizia con detergenti e disinfettanti a base di ipoclorito di sodio allo 0,1%.

Tessuti

lavaggio in acqua calda a 70°C/90°C con normale detersivo per bucato; in alternativa, a bassa temperatura con candeggina.

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AGESCI Campania Protezione Civile
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