La lottatrice con il velo.

Kubra Dagli è un atleta turca di vent'anni che pratica il taekwondo da quando è piccola, essa sogna di vincere il campionato del mondo,la famiglia è l'unica che l'appoggia tranne Il fratello maggiore che la scoraggia essendo troppo legato alla sua religione. Kubra dopo aver sentito il pensiero del fratello decide di abbandonare il suo sogno. Dopo un paio di mesi Kubra si reca in palestra per allenarsi ed è lì che l'allenatore propone una lei e a due sue compagne di partecipare ai campionati mondiali di Lima in Perù. Kubra ricorda la discussione con il fratello su questo argomento, decide di rifletterci sopra fino a che non si confida con l'allenatore che la sprona ad accettare la sfida.

L'atleta si mette in gioco e parte con il suo allenatore e le sue compagne per il Perù dove si allenerà in una struttura apposita e solo una delle tre verrà scelta per gareggiare. Nel frattempo, in Turchia, Erdogan fa cadere i divieti di indossare il velo mantenendo però leggi severe sulla vita delle donne. Le atlete costantemente in allenamento non vengono al corrente di queste nuove decisioni. Nell'allenamento finale le due compagne si alleano a insaputa di kubra per contendersi loro il posto. L'allenatore capendo l'accordo delle due sceglie di far gareggiare Kubra nel campionato pur non essendo la più forte delle tre. Finalmente i campionati iniziano e Kubra viene subito criticata dalla stampa e dal popolo per il suo abbigliamento contraddittorio. Durante l'incontro alle finali Kubra guardando tra la folla si accorge della presenza del fratello maggiore sugli spalti. Alla fine dell'incontro ci furono le premiazioni e Kubra fu eletta campionessa mondiale. Tutto il palazzetto gridava il suo nome, l'allenatore le chiese scusa per non aver creduto nelle sue capacità e le sue compagne si congratularono e le chiesero scusa.

Nel bel mezzo dei festeggiamenti il fratello prende da parte Kubra per metterla al corrente di tutti i cambiamenti che ci sono stati in Turchia nel suo periodo di assenza facendogli leggere la critica pubblicata su twitter: “Perchè la tua testa è coperta mentre apri le gambe e ti metti in qualsiasi posizione? Questo è un insulto all’islam e alle donne credenti, ti condanniamo perchè ti comporti in modo immorale, ti dovresti esibire come le donne senza velo”. Di conseguenza le spiega la reazione del consigliere Bulent Arinc che indignato per la figuraccia che ha fatto fare al paese umilia la famiglia di Kubra. Le notizie demoralizzano Kubra, che decide di tornare nel suo paese. Arrivata in Turchia qualche giorno dopo si reca dal consigliere e gli dice: “Ho realizzato il mio sogno e per questo ho lavorato duro. Abbiamo reso il nostro paese campione del mondo, di questo vorrei che si parlasse”. Kubra a quel punto decide, con i soldi che ha vinto di aprire una palestrina dove, solo per le donne, si praticherà il takewondo. Nonostante l’orgoglio sportivo prevale sempre di più la voglia di relegare la donna nel ruolo di madre e moglie. Kubra, però, non si arrenderà. E con lei tutte le altre atlete turche che si allenano nonostante i pregiudizi, con o senza il velo.

  • Personaggi funzione:
  • Eroe: Kubra Dagli.
  • Ombra: Bulent Arinc e Erdogan.
  • Messaggero: allenatore.
  • Mentore: allenatore.
  • Mutaforma: la famiglia e il fratello.
  • Guardiano della soglia: Compagne di Squadra.

1. Partenza:

2. Richiamo all'avventura: L'allenatore chiede a Kubra se vuole partecipare ai campionati del mondo.

3. Incontro con il mentore: Kubra è molto insicura di accettare, parla e si confronta con l'allenatore.

4. Varco della prima soglia: Accetta di partire per partecipare ai campionati del mondo.

5. Iniziazione:

6. Avvicinamento:

7. Prova centrale:

8. Ricompensa:

9. Il ritorno:

10: Risurrezione:

11. Ritorno dell'elisir:

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