Il mio diario di appendimento Ins. carmelina Siracusa

RIFLESSIONI SULL'INSEGNAMENTO

CHI SONO?

CIAO

SONO CARMELINA, DALLA SICILIA

Sono un'insegnante di scuola Primaria.
Insegno Italiano,storia, geografia e musica
Amo la mia professione e desidero conoscere e sperimentare nuove strategie metodologiche che mi permettano di migliorare, sempre più, la qualità del mio lavoro
Penso anche che sia molto importante confrontarsi con gli altri per arricchirsi a vicenda.

LA MIA SCUOLA

IO VIVO QUI

Strategie di valutazione e apprendimento per la classe digitale

FOCUS SU

"STRATEGIE"

Il MIUR ha pubblicato due grandiosi Piani:

Il Piano Nazionale della Scuola Digitale nell'estate 2015

https://prezi.com/fnejnotplsgg/lunita-formativa/?utm_campaign=share&utm_medium=copy.

Il Piano Nazionale della Formazione Docenti nell'ottobre 2016.

RIFLETTIAMO:

Cosa ne pensi della formazione dei docenti, quale valore le attribuisci?
  • La formazione continua assume un ruolo di particolare importanza e rilevanza.
  • Senza formazione continua, non sarebbe possibile affrontare la pratica quotidiana dell'insegnamento in quanto l'esperienza acquisita negli anni di lavoro da sola non basta, soprattutto in un clima di profondo cambiamento qual è quello in cui viviamo oggi, alle prese con studenti che ormai sono nativi digitali e si approcciano al sapere con meccanismi del tutto nuovi.
  • Ritengo sia altrettanto importante tenere in considerazione il tempo utilizzato dai docenti per la formazione e garantire anche spunti di riflessioni arricchenti, motivanti e stimolanti...
  • Mi piacerebbe, poter usufruire di un piano di formazione concreto e che rappresenti uno strumento per ottimizzare le attività di insegnamento.

In questi piani, come ben sappiamo, sono stati declinati con dovizia di dettagli obiettivi molto ambiziosi per innovare il sistema della scuola italiana alla radice.

I piani del docente che ogni giorno entra in classe sono, invece, molto più concreti:

"Coinvolgere e motivare gli studenti, controllare e VERIFICARE I Loro apprendimenti, educarli A Tutta Una serie di Valori, di Abilità, di modi di Essere e di porsi Non Solo a scuola ma also Nella vita."

Da dove partire?

DUE IMPORTANTI STRUMENTI:

"L'ombrello..."

La vision e la mission della scuola

Protegge dall'enorme mole di novità e Richieste Che provengono dal mondo reale, Dai genitori, Dalla Società ...

Ci fa chiedere: "Cosa vogliamo davvero?

Vogliamo fare la differenza nella vita dei nostri studenti?

La bussola...

Una Fondamentale domanda "di senso"

  • ci permette di non perdere mai la rotta, nel nostro personale cammino di docenti,
  • di non perdere di vista cioè che conta veramente,
  • di non smarrirci nell'oceano di proposte, novità, richieste,
  • di scegliere, di volta in volta, ciò che riteniamo sia davvero importante per il nostro lavoro e per i nostri studenti.

Riflettiamo...

• Che cosa vorrei assolutamente trasmettere ai miei studenti?

• Che cosa del mio insegnamento assolutamente vorrei che rimanesse ai miei studenti di qui a vent'anni?

• In che cosa io vorrei davvero "fare la differenza" nella vita dei miei allievi?

• Quali "frecce" al proprio "arco" devono avere i ragazzi per aver successo nella vita e nel lavoro?

• Che cosa deve assolutamente trasmettere la scuola ai ragazzi di oggi?

• Che cosa caratterizza il mio modo di insegnare?

• In che cosa credo fortemente come insegnante?

• A cosa non intendo assolutamente rinunziare quando lavoro con i miei studenti?

"Vorrei trasmettere ai miei studenti il valore della cultura, intesa nella sua accezione più ampia, come bagaglio di conoscenze, abilità e competenze e, nello stesso tempo, vorrei contribuire alla formazione umana, civile, etica degli uomini di domani.
Del mio insegnamento vorrei che rimanesse nel tempo la passione, l’impegno, lo stimolo a conoscere e capire sempre qualcosa in più di se stessi e del mondo che ci circonda, il desiderio di porsi domande, la fatica e la soddisfazione di imparare e crescere insieme con gli altri.
Vorrei fare la differenza nei valori che si porteranno dietro e che, magari in piccola parte, segneranno e sosterranno le loro scelte future.
Secondo me i ragazzi Devono Essere messi in Grado di padroneggiare le Strutture del pensiero, Più che immagazzinare sterili Nozioni Che lasciano il tempo che trovano ... La scuola di Oggi DEVE innanzitutto motivare e poi sostenere i ragazzi nel Loro Sforzo di Costruire in modo autonomo e Personale, da Protagonisti il ​​proprio Sapere.
Credo che l’aspetto che maggiormente caratterizza il mio modo di insegnare, tra tanti altri, sia la continua ricerca delle modalità più adatte e delle strategie metodologiche più appropriate a garantire una formazione globale dei miei bambini e per sostenerli nel loro percorso apprenditivo nel migliore dei modi e nel rispetto di tempi e ritmi propri di ciascuno.
Ancora oggi, nonostante spesso sembra che tutti remi contro la scuola, credo ancora fortemente e profondamente nel valore formativo, educativo, sociale e culturale del mio lavoro.
Non intendo rinunciare a tempi dilatati a misura di bambino, ai dialoghi, alle sfide per interessarli e motivarli…

Umo sguardo all'Europa

Il sogno europeo...

"Ciascuno cresce solo se sognato..."

Definire i risultati:

Le comprensioni durevoli

metodo di programmazione

di Grant Wiggins e Jay McTighe

Understanding by Design

Progettare (Design) un apprendimento significativo (Understanding).
«Come può un insegnante fare in modo che i contenuti che i ragazzi studiano a scuola durino magari per tutta la vita, fornendo qualcosa di davvero significativo per la loro vita?».

"per ottenere comprensioni durevoli, occorre progettare con sapienza il percorso di apprendimento che i ragazzi devono svolgere”.

PROGETTAZIONE A RITROSO

IN TRE PASSI...

Primo passo: definire ed identificare i risultati desiderati in termini di comprensioni durevoli

distinguendoli dalle semplici conoscenze ed abilità

definire le priorita'...il nucleo essenziale

Distinguere tre livelli di importanza degli oggetti concettuali che compongono un’Unità di Apprendimento:

1) le comprensioni durevoli stanno al centro, e costituiscono il “nucleo caldo” dell’UdA;

2) attorno ad esse stanno oggetti concettuali importanti da conoscere e per fare;

3) ad un terzo livello si collocano le conoscenze che meritano una semplice familiarità.

LA PEDAGOGIA DELLE DOMANDE

Quali domande poniamo ai nostri studenti? Quando? Perché, cioè per raccogliere l'evidenza di che cosa?
«Noi consigliamo agli insegnanti e ai progettisti di curricoli di tracciare un piano di domande progressive — partendo da quelle più semplici fino alle più complesse — per fornire una cornice concettuale entro la quale può prendere avvio e dispiegarsi la ricerca degli studenti»

Il modello di apprendimento proposto è l'Inquiry-based Learning:

L’apprendimento per scoperta,

Gli studiosi propongono una classificazione raffinata dei tipi di domande da inserire nella programmazione a ritroso.
Due sono le categorie più importanti, molto diverse tra loro:
1.le domande topiche, cioè focalizzate e limitate all’argomento di studio, per la quali la gamma delle risposte possibili è ristretta,
2. le overarching questions, cioè le domande di inquadramento generale, le grandi domande che non si esauriscono mai.

L’esaedro della comprensione profonda

Non c’è apprendimento significativo senza comprensione profonda...

Cos’ è la comprensione profonda?

essa è multidimensionale e complicata

"Abbiamo sviluppato una visione multi-sfaccettata di ciò che rende una comprensione matura, una visione a sei facce del concetto di comprensione profonda" (Wiggins & McTighe)
Possiamo dire di aver compreso un oggetto concettuale qualsiasi quando siamo in grado di:

1. spiegarlo;

2. interpretarlo;

3. applicarlo;

4. saperlo vedere in prospettiva;

5. percepirlo con empatia;

6. dimostrare come esso abbia accresciuto la nostra autoconsapevolezza.

Questi sono i sei aspetti della comprensione profonda che Wiggins e McTighe ci propongono di considerare nella nostra progettazione di Unità di Apprendimento

IL DINAMISMO DELL'AUTO-APPROPPRIAZIONE

L'auto-appropriazione consiste nello «scoprire, identificare, divenire familiari con la propria intelligenza»

E' finalizzata all'apprendimento significativo

Le soft skills

A scuola non si insegnano e apprendono solamente contenuti: si impara ad essere persistenti, a gestire l’impulsività, a fare domande e porre problemi, ad ascoltare gli altri con empatia, a pensare in maniera flessibile e interdipendente, ad assumersi rischi responsabili, ed anche a trovare il lato umoristico delle cose

Tutte queste “disposizioni” possono essere insegnate ed apprese, naturalmente con approcci didattici differenti rispetto ai contenuti disciplinari.

Rifocalizzare l’insegnamento sulle sedici “disposizioni della mente” non richiede a nessun docente una rivoluzione copernicana delle proprie routines di insegnamento. Si tratta, sostanzialmente, di imparare ad analizzare in filigrana l’operatività degli studenti

le TIC

Ritengo che se, opportunamente e “strategicamente” utilizzate e guidate le TIC siano uno strumento assai utile per produrre comprensioni durevoli e per favorire quell’auto-appropriazione di cui si parlava. Insegno in una scuola primaria, compatibilmente con la povertà di risorse (abbiamo ancora una connessione lenta e intermittente) e con l’età dei miei alunni utilizzo le TIC per presentare nuovi concetti, per fornire input motivanti ed interessanti al lavoro, per i lavori di gruppo (siano esse mappe, presentazioni, video…), per giochi didattici.

Ritengo che il fine ultimo non siano le tecnologie a tutti i costi e a prescindere dal resto ma che esse siano molto utili se opportunamente integrate ed utilizzate all’interno del percorso didattico.

LE COMPETENZE DEL 21° SECOLO

Determinare le evidenze accettabili

Con quali e con quanti strumenti di valutazione misurerò gli apprendimenti degli studenti?

Di quale evidenza ho bisogno per valutare quanto essi hanno appreso?
Come progettare una prova di prestazione autentica ovvero un compito di realtà

la matrice G.R.A.S.P.S.

RUBRICHE DI VALUTAZIONE

Il compito di prestazione autentico deve essere valutato tramite una rubrica di valutazione
che deve essere consegnata e discussa con gli studenti fin dall'inizio

RUBRICHE DI VALUTAZIONE

Un rubrica si costruisce:
  • definendo i criteri di valutazione;
  • decidendo i livelli di giudizio;
  • definendo i pesi percentuali per ciascun criterio;
  • scrivendo i descrittori per ogni criterio ai vari livelli.

La presenza dei descrittori determina la differenza tra una griglia e un rubrica di valutazione.

Occorre pensare anche ad altri strumenti di valutazione,

Tutte le attività preparatorie possono e debbono essere valutate di volta in volta
in maniera formativa o in maniera sommativa
Questa valutazione continua in progress è indispensabile
se si intende progettare un'unità di apprendimento per competenze

PIANIFICARE

esperienze di insegnamento-apprendimento

Libero spazio alla creatività
Chek list di controllo

Il verbo-chiave non è "programmare", che indica l'azione di “scrivere prima” un qualcosa che ci garantisca su quello che esattamente si andrà a fare, in modo da non avere sorprese, ma il verbo “progettare”, che deriva dal verbo latino pro-iacere, “gettare avanti”.

QUANDO parliamo di Comprensione significativa durevole di lunga vita, o addirittura di Competenze, è Nella Prospettiva del "pro-gettare" che noi docenti / allenatori dobbiamo porci.

FRAMEWORK DI PROGETTAZIONE

CHALLENGE LEARNING

PROBLEM BASED LEARNING

PROJECT BASED LEARNING

E.A.S

FLIPPED TEACHING

COOPERATIVE LEARNING

INCLUSIONE

Caratteristiche importanti

  • il clima di classe,
  • l’ambiente,
  • l’organizzazione scolastica,
  • la didattica.

In primo luogo, i percorsi di apprendimento vanno inseriti in un contesto di relazione come contesto di apprendimento. La prima qualità che si richiede al docente è l’empatia, necessaria per riconoscere la frustrazione del bambino ed eventuali problemi comportamentali e di autostima.

LA MIA UNITA' DI APPRENDIMENTO

Credits:

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